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Sempre più aziende chiudono i battenti a Sansepolcro

Sansepolcro, un tempo “perla” economica della Valtiberina, ora è diventata la “cenerentola”

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La crisi economica sta mordendo sempre di più la realtà di Sansepolcro. Anche il 2019 si è chiuso con una decina di attività commerciali che hanno chiuso i battenti e il totale è forse superiore per quelle artigianali. Oltre a ciò, ci sono altre numerose aziende che non stanno certamente attraversando un momento florido. Tutto ciò si va a sommare con le tantissime aziende, anche di grosse dimensioni, che sono andate in chiusura negli ultimi 4-5 anni. Se la crisi non è soltanto un problema di Sansepolcro, è pur vero che la Valtiberina è sicuramente il territorio della provincia di Arezzo che sta maggiormente soffrendo e Sansepolcro, un tempo “perla” economica della Valtiberina, ora è diventata la “cenerentola”. Le cause di questo fenomeno sono molteplici: un’imprenditoria stanca, poco virtuosa e con scarso ricambio generazionale; tasse locali elevate e soprattutto un pesante isolamento con le principali strade di comunicazione: la E45 che è una vera vergogna nazionale, una E78 ferma da decenni (e non si parla nemmeno di progetti!) e da un paio di anni abbondanti la chiusura della ex Ferrovia Centrale Umbra. E c’è pure chi ha il coraggio di parlare di sfondamento verso Arezzo! Tutto questo non agevola di certo chi vuol fare impresa, tantomeno gli imprenditori di fuori, che sono letteralmente scoraggiati a investire in zona. Vista la situazione, mi sembrano ridicoli coloro che si permettono di criticare i 5-6 imprenditori con aziende in piena espansione, che hanno riassorbito con il tempo gran parte delle maestranze delle aziende andate in chiusura. Credo che queste persone meriterebbero un monumento, invece di essere criticate e di essere messe sempre al centro delle polemiche. Ricordiamoci del dottor Angelo Mastrolia, dipinto inizialmente come una sorta di “delinquente” che nel giro di un anno avrebbe chiuso lo stabilimento Buitoni; bene, il dottor Mastrolia ha invece investito sull’azienda, mantenendo i livelli occupazionali (anzi, c’è pure qualche unità in più) e il prossimo giugno saranno trascorsi già 12 anni da dall’acquisizione dello stabilimento. facile criticare dall’esterno, più difficile fare. Del resto, io l’ho sempre detto: se vuoi fare l’imprenditore, vai alla Camera di Commercio, prendi la partita Iva e poi capisci quanto sia fatica fare impresa in un Paese come l’Italia, nel quale tasse, burocrazia e corruzione sono a livelli altissimi!     

Domenico Gambacci
© Riproduzione riservata
10/01/2020 18:36:58

Punti di Vista

Imprenditore molto conosciuto, persona schietta e decisa, da sempre poco incline ai compromessi. Opera nel campo dell’arredamento, dell’immobiliare e della comunicazione. Ha rivestito importanti e prestigiosi incarichi all’interno di numerosi enti, consorzi e associazioni sia a livello locale che nazionale. Profondo conoscitore delle dinamiche politiche ed economiche, è abituato a mettere la faccia in tutto quello che lo coinvolge. Ama scrivere ed esprimere le sue idee in maniera trasparente. d.gambacci@saturnocomunicazione.it


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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