Opinionisti Alessandro Ruzzi

Il diavolo, oggi

C'è, come ieri

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Qualche giorno fa ho fatto 2 (o forse 4) parole con alcuni testimoni di Geova, non quelli che suonano i campanelli -sempre che lo facciano ancora-, mi riferisco a persone venute a trovarmi tramite un amico di vecchia data.
Conversazioni mai banali. Io sono un cristiano debole; il mio raziocinio confligge coi dogmi rivelati, alcune posizioni dei testimoni di Geova (fra cui eventuale rischio di vita per minori) mi sono lontane in assenza di detta fede, ma riconosco (e rispetto) loro scelte esempio l'obiezione di coscienza, pagare le tasse ossia "dà a Cesare quel che è di Cesare" a Stati con i quali pur non si rapportano (i Testimoni di Geova non votano e non partecipano alla vita politica), non essersi chinati a Hitler o a Putin. Godono pure di reputazione d'onestà; io non faccio parte della loro confessione, ma ci parlo, eccome.
Il loro obiettivo è diffondere la conoscenza delle scritture -condividono il canone cattolico- come guida per la fine del mondo, prossima. E di Vangeli parliamo, io non sono indifferente ai Vangeli; sono un peccatore che confida nella misericordia divina, un credente critico che non ha sveglia al collo e anello al naso. E cerco di informarmi. Il percorso massonico che richiede la credenza in un essere superiore, le esperienze che mi hanno portato nel mondo arabo a conoscere la verità circa i punti di contatto fra cristianità e islam e l'influenza della religione nella quotidianità, mi hanno spinto a dedicare maggior attenzione a taluni temi ed alla loro importanza nella nostra vita.
Prima dell'incontro avevo visto una trasmissione televisiva ("presa diretta") sulle lotte intorno a papa Francesco. A me cardinal Bergoglio piace per l'affrontare temi importanti e non facili, una delle poche figure che mi spinge a riflettere. Riflettere, ma sui migranti ho certo una posizione diversa. Infatti non mi spaccio per cattolico. Fossi tale, dovrei aderire alla sua pratica.
La trasmissione traeva origine dall'attacco di alcuni media della ortodossia cattolica  "militante" a talune posizioni che -nella rappresentazione di questi signori- sono riconducibili a Bergoglio: accoglienza a migranti, omosessualità, sacramenti ai divorziati, preti sposati. Altre affermazioni di questi soggetti: che l'ecologia (ossia la difesa del creato) non è nella religione cattolica; che la foresta pluviale non è il polmone del mondo; che papa Francesco deve dimettersi, arreca danno alla religione, è sua la colpa delle chiese vuote. Una parte della politica italiana si inserisce in questo filone quale paladina della tradizione includendovi insegnamenti, consuetudini, regole della Chiesa cattolica. Mischiando fantasia e ignoranza, mix che poi culmina in quelli che riescono a raggiungere la ribalta televisiva nazionale per vuote polemiche contro i preti che accolgono i migranti o per la battaglia per l'assoluto celibato dei preti. Ma questa gente dice bugie e bischerate, per malafede o ignoranza, in profonda contraddizione con le regole della Chiesa cui si richiamano vendendosi quali "bravi" discepoli. Se qualche esemplare della destra italica dice che papa Francesco si è espresso a favore dei "fratelli dell'Isis" occorre che sia vero; quando affermano di non riconoscere Bergoglio quale papa (anche Salvini che si è fatto fotografare con felpa che recita "il mio papa è benedetto") occorre rispettino le norme della Chiesa cattolica; quando sibilano che Francesco è influenzato dalla lobby omosessuale farebbero bene a portare solidi argomenti a sostegno. E magari fossero anche più esaustivi quando dicono che il celibato dei preti (solo maschi) è dogma della Chiesa cattolica. Inizino coll'inquadrare il tema nell'ambito corretto: la richiesta di inserire uomini sposati di provata fede cattolica o donne nell'ambito del clero viene dal sinodo Amazzonia, quindi si qualifica come la proposta di fedeli e prelati delle foreste amazzoniche che lamentano pochi preti nella loro area (pare che là comunità vedano un prete una volta all'anno); domanda che non ha ricevuto ancora risposta dal Papa. Inoltre questi pseudo giganti della fede dovrebbero sincerarsi se siano esistiti celebranti sposati o femmine: a me pare sia accaduto, fino all'8º secolo. Anche l'ex papa Ratzinger è finito nell'inganno di questi manovratori, ha dovuto chiarire la sua estraneità a talune tesi talebane. Immagino sia legittimo per alcuni cattolici preferire preti solo uomini celibi, ma evitassero di farlo passare per quello che non è. Non sono un cattolico come altri, ma da quasi 60 anni faccio parte della società italiana, colle sue radici: ca nisciuno è fesso.
Per esempio non ho trovato traccia di tale dogma nei vangeli, anzi.
Essere cattolici va un pò (!!) oltre l'affidarsi ai santi o alla madonna, mi pare sconclusionato mettere i segreti di Fatima sopra i Vangeli, dire che a scuola non si festeggia una nostra tradizione come il Natale a causa degli immigrati mi pare ennesima forzatura di chi spaccia paura; lo sapranno che il Natale non ha che fare coi regali e la slitta, ma con l'avvento di Cristo? Chissà... Ma certo non è una nostra tradizione, lo chiedano alle nonne.  E a proposito, esiste un solo Papa (non viviamo su Netflix).
Per questi cattolici duri e puri basterebbe l'ostentazione di simboli religiosi a indicare la loro rettitudine: le parole e l'esempio di Gesù sono un inutile orpello, un fastidio direi. Questi crociati sono la religione, dicono. Ohime, gli odierni odiatori seriali sono risultato di una pessima catechesi. Perchè ignorano che eravamo stati avvertiti del loro arrivo: Gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanitosi, orgogliosi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, senza religione, senza amore, sleali, maldicenti, intemperanti, intrattabili, nemici del bene, traditori, sfrontati, accecati dall'orgoglio, attaccati ai piaceri più che a Dio, con la parvenza della pietà, mentre ne hanno rinnegata la forza interiore. Guardati bene da costoro.
Parole che vengono da una pietra d'angolo della loro preparazione. Non una mia invenzione, Paolo sembra descrivere esattamente gli sventolatori di rosario.
Una postilla, il demonio esiste. Pare un argomento non centrale nella catechesi, forse qualcuno pensa: la gente già fatica a credere a Dio, dirgli di credere al demonio....
Ma non credere al demonio impoverisce, e molto, la fede. Lo evidenzio ai nuovi crociati della politica italiana perchè forse è cosa che non hanno mai detto o ancor meno creduto. Il male nel mondo origina dal diavolo e prospera per l'ignavia di molti. Fra ignavia e cattiveria il passo è breve, chi non si oppone al male non venga a spacciarsi come novello campione della italianità. Brandire il rosario o portare a spasso una croce non significa fare il Bene.
Ma ognuno può fare bene, nel suo piccolo, non è difficile individuare dove sia e come promuoverlo. Perchè la nostra società locale o nazionale ne ha bisogno, anche modesti apporti di Bene sono benvenuti.
Per cui confrontarsi coi Testimoni di Geova è meglio (e parecchio) che confondersi con certi squallidi individui: loro le scritture le conoscono. Le conclusioni spetta a me tirarle ed applicarne le risultanze, anche se spesso fallisco.

Redazione
© Riproduzione riservata
20/01/2020 11:58:26

Alessandro Ruzzi

Aretino doc, ha conseguito tre lauree universitarie in ambito economico-aziendale, con esperienza in decine di Paesi del mondo. Consulente direzionale e perito del Tribunale, attento osservatore del territorio aretino, ha cessato l'attività per motivi di salute, dedicandosi alla scrittura e lavorando gratuitamente per alcune testate giornalistiche nelle vesti di opinionista. alessandroruzzi@saturnonotizie.it


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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