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Coronavirus, New York si ferma: "Lavoratori non essenziali a casa"

Trump contrario al lock down ma New York si ferma

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Il coronavirus avanza a passo sostenuto il tutto il mondo diffondendosi da una parte all'altra del globo ad una rapidità allarmante. Il numero dei contagiati, alla data del 20 marzo, ha raggiunto quota 87.351 casi positivi mentre le vittime sono già a 10 mila. È un bollettino di guerra che non fa sconti a nessuno.

Quanto ai contagi, dopo l'Italia, seguono a ruota: la Spagna con 19.980 casi, l'Iran a quota 19.664, la Germania con 18.361 contagiati e gli Stati Uniti in risalita sulla Francia con 14.322 positivi.

Tante e molteplici le iniziative di contenimento messe in atto dalle nazioni travolte dalla pandemia. Ovunque, con misure più o meno stringenti, ci si attrezza per contrastare la dilagazione a macchia d'olio del virus. Dal nostro Paese al Regno Unito, decimo nella top ten dei contagi, si applicano provvedimenti e divieti perentori per la circolazione.

Usa, Trump contrario al lock down ma raddoppiano i decessi
Il presidente Donald Trump non ritiene "necessario" un blocco totale esteso a tutto il Paese. Il capo della Casa Bianca ha fatto questa precisazione, in riferimento alla decisione del governatore di New York, Andrew Cuomo, che ha ordinato al "cento per cento dei lavoratori non essenziali" di restare a casa. "Io non penso - ha commentato Trump, rispondendo alla domanda di un giornalista - l'hanno fatto California e New York, ma non penso per gli altri. Se uscite e andate nel midwest e in altre zone, la gente guarda la televisione e non hanno gli stessi problemi. Stiamo lavorando con i governatori, ma non credo che arriveremo mai a una decisione del genere". Il presidente Usa ha poi assicurato che "milioni di mascherine protettive" stanno per arrivare nel paese e verranno distribuite su tutto il territorio nazionale nei prossimi giorni. Intanto, negli Usa raddoppiano i contagi raggiungendo quota 14.322 casi positivi in sole 24 ore mentre le vittime sono più di 200 (il dato è in aggiornamento). A fronte delle stime, il Governo centrale ha deciso di non rilasciare più visti d'ingresso a chiunque provenga da altri Paesi del mondo. Lock down a Los Angeles e San Francisco, dove il governatore della California, Gavin Newsom, ha ordinato a tutti i 40 mila abitanti dello Stato di rimanere a casa.

New York si ferma
Il governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo, ha chiesto ai 19 milioni di residenti di restare a casa il più possibile e ha ordinato alle attività "non essenziali" di lasciare a casa i propri dipendenti. Da domenica sera i divieti saranno più stringenti, con obbligo per le persone di età superiore ai 70 anni a non uscire dalle proprie abitazioni. Previste multe salatissime per chi non rispetterà le ordinanze mettendo a rischio la salute dei lavoratori.

Spagna supera i mille decessi
Immediatamente dopo l'Italia, è la Spagna a far registrare il maggiorn numero di vittime per coronavirus: 1.002 nel giro di una settimana. Il primo ministro spagnolo, Pedro Sànchez, ha fatto un appello ai cittadini richiamando alla "responsabilità sociale" contro il rischio di un aumento delle violenze maschili all'interno delle mura domestiche. "In questi giorni di reclusione - ha detto Sanchez - la vittima e l'aggressore vivono a stretto contatto per più ore e il rischio è maggiore. Mi appello alla responsabilità di tutti perchè segnalino quando sospettano un caso di violenza maschile", ha scritto su Twitter.

Regno Unito, al collasso il primo ospedale
Aumentano i decessi anche nel Regno Unito raggiungendo quota 184 in tutto il Paese. Un primo ospedale, il Northwick Park Hospital, in un sobborgo di Londra, ha dichiarato lo stato di crisi data l'ingente richiesta di ricoveri giornalieri. Intanto, a Londra chiude lo storico shopping center di Harrods con solo i servizi alimentari e fermaceutici attivi: "Harrods ha affrontato molte sfide difficili durante i suoi 170 anni di storia. Abbiamo continuato a servire i nostri clienti durante la Seconda Guerra Mondiale e abbiamo chiuso per un breve periodo di tempo", ha dichiarato il direttore Michael Ward invitando la clientela ad utilizzare i canali social.

Germania, diveto di viaggiare all'estero
Il governo tedesco avverte i cittadini a non viaggiare all'estero fino a tutto aprile, comprese le vacanze di Pasqua. "Ciò è doloroso per molti, ma è assolutamente necessario. Rimanete a casa! Proteggete voi stessi echi vi sta intorno", ha twittato il ministro degli Esteri Heiko Maas, a rinforzo dell'avviso contro i viaggi all'estero diffuso martedì dal suo dicastero. In precedenza erano sconsigliati solo i viaggi non necessari. Intanto è in corso la maggior campagna di rimpatrio di cittadini tedeschi della storia della Repubblica Federale: a partire da martedì sono 144mila le persone che hanno chiesto assistenza al ministero degli Esteri per tornare a casa dall'estero. Sono stati stanziati 50 milioni di euro per 40 voli charter. Fra mercoledì e giovedì ci sono stati 14 voli speciali, mentre nel week end la compagnia aerea Lufthansa e le agenzie di viaggio cercheranno di riportare a casa i loro clienti rimasti bloccati. Al momento sono stati rimpatriati 96mila cittadini tedeschi.

Francia, a Parigi vietato passeggiare sulla Senna
A Parigi vietato recarsi sulle passeggiate lungo la Senna e lungo i canali, sui prati dell'Esplanade des Invalides e al Champ-de-Mars, sotto la Tour Eiffel, da oggi e per tutto il fine settimana. La misura, annunciata dal sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, e dal prefetto di polizia, Didier Lallement, rientra fra quelle adottate per contrastare la diffusione del coronavirus in Francia. Fanno eccezione i residenti, alcuni tipi di lavoratori e gli addetti alle consegne. "In alcune aree della capitale, la presenza di gente rimane troppo elevata, a scapito delle misure di contenimento", hanno sottolineato le autorità, che hanno annunciato anche "rafforzamento dei controlli delle forze di polizia nelle stazioni parigine da venerdì sera e durante il fine settimana".

Corea del Sud, segnali di ottimismo
Sono solo 87 i nuovi casi positivi al coronavirus alla data di giovedì 19 marzo. Il Korea Centers for Disease Control and Prevention ha registrato 8.652 contagi con solo 3 decessi su 94 totali. Il tasso di mortalità per gli uomini è dell'1,53% contro lo 0,81 delle donne, si tratta perlopiù di anziani con patologie pregresse.

Brasile, secondo caso di morte per coronavirus
Lo stato di Rio de Janeiro registra il secondo decesso per Covid-19. In previsione di un numero crescente dei contagi, il Brasile chiude le frontiere terrestri con i paesi sudamericani. Merci e funzionari di organizzazioni umanitarie potranno continuare ad entrare nel paese per svolgere le proprie attività. La misura si applica all'ingresso di stranieri da Argentina, Bolivia, Colombia, Guyana, Guyana francese, Paraguay, Perù. Il Brasile, dove è stato confermato il primo caso nella regione, si conferma ad oggi il paese più colpito tra quelli sudamericani, con centinaia di casi confermati e almeno quattro pazienti morti. Finora il Brasile non aveva adottato alcuna misura restrittiva, limitandosi a raccomandare ai cittadini in arrivo in Brasile un periodo di isolamento.

Perù e Argentina
Stato di emergenza anche in Perù, dove si conta un totale di 234 casi e tre morti. Il presidente Martin Vizcarra chiude le frontiere, e impone 15 giorni di quarantena obbligatoria a tutta la popolazione. Rimangono possibili i "movimenti di merci e la produzione di farmaci e di beni di prima necessità". In Argentina, dove il 7 marzo è stata registrata la prima morte per la Covid-19 in America latina, i casi confermati sono a 128, con tre decessi. Quarantena su tutto il territorio nazionale fino a fine marzo. Frontiere chiuse per 15 giorni con rientro permesso - dopo quarantena - a connazionali e stranieri residenti. Rinviato l'inizio delle lezioni in scuole e università e stop a voli e trasferimenti interni con i treni in vista del ponte del 24 marzo. Varato un piano da circa dieci miliardi di euro (circa due punti di pil) per sostenere produzione, lavoro e consumo.

Africa, Oms avverte: "Preparatevi"
Con 850 contagiati e 20 morti, l'Africa è il continente meno colpito dalla pandemia di Covid-19, ma di fronte alla rapida avanzata del virus l'Oms chiede ai governi di prepararsi: in una settimana è sestuplicato il numero di casi confermati. "Il miglior consiglio da dare all'Africa è quello di prepararsi al peggio e prepararsi sin da oggi" ha dichiarato il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, l'etiope Tedros Adhanom Ghebreyesus. Al momento i paesi africani coinvolti sono 30 su 54 e in molti casi ad ammalarsi di nuovo coronavirus sono stranieri arrivati sul continente oppure locali di ritorno da Francia, Italia, Gb, Usa, Cina e Giappone. Le situazioni peggiori si registrano in Egitto, con 210 casi e 7 morti, in Sudafrica con 205 contagi e Nigeria, a quota 120 ammalati. Non se la passano bene neanche l'Algeria, dove 9 pazienti sono deceduti oltre a 90 contagiati, la Tunisia con 39 positivi e la prima vittima, una donna di 72 anni trasferita da Sousse e morta in ospedale. A contare le vittime sono anche Marocco (2), Sudan (1) e Burkina Faso (1). Di coronavirus è morto anche la leggenda della musica congolese, Aurlus Mabele, noto come il 're dei soukous', che si è spento il giorno stesso in cui è stato ricoverato. Contagi vengono segnalati da Guinea - che andrà alle urne domenica nonostante l'epidemia e le violenze politiche - Ciad, Niger, Togo (1), Kenya (7), Repubblica democratica del Congo (18), Tanzania (5), tra cui il popolare rapper Mwana FA, e Burkina Faso (27)

Notizia e foto tratte da Il Giornale
© Riproduzione riservata
21/03/2020 08:56:28


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