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MV Agusta Brutale 800 Rosso EAS

Una moto che conferma la sua seducente bellezza

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Rossa e possibile, adesso c’è. Eccola qui. Una Brutale a meno di 12mila euro. Sì, dieci euro in meno.. Questa in prova, in realtà, ha il cambio rapido (EAS) e viene tredici, 12.990 per l’esattezza. A cui bisogna aggiungere la messa in strada, ovviamente.

Ecco un’operazione furba, perché una MV è una MV . È unica, leccata come nessun’altra. Design in ogni mm, 19 anni e ancora attuale, senza uguali. Eppure da sempre la Casa non ha fatto altro che fare serie speciali, a tiratura limitata, a prezzi che lievitavano come il levito madre.

Questa, invece, è un’operazione verso il basso. E ora è bella e possibile. Una Ferrari a due ruote per tutti, o quasi. E così, a prezzi calmierati, ci sono anche Dragster e Turismo Veloce (guarda la comparativa contro la Yamaha Tracer 900). L’operazione si chiama Gamma Rosso ed una bella operazione, perché in un mondo dove tante realtà puntano a un mercato elitario scimmiottando nobiltà, è senza dubbio curioso che chi nobile lo è da generazioni oggi strizzi l’occhio anche a chi è sempre stato estraneo alle casate nobiliari.

Ma non è finita qui, perché la Brutale in prova la può guidare anche un neopatentato: è limitata infatti a 35 kw, 48 CV scarsi, contro i 110 della versione a potenza piena. E questo è un altro sdoganamento. Ma come fa a costare meno? La Casa dice che è stata ottimizzata l’industrializzazione, e ci può stare, il colore è solo uno – rosso – non c’è carbonio, i freni sono meno performanti ma comunque di pregio e ad attacco radiale e i cerchi non hanno… le razze fresate: un dettaglio di cui si può fare a meno. Agli occhi è sempre lei, minuta, rifinita, sinuosa, sexy, volumi raccordati, plasmati. Fa di tutto per piacere. È una donna speciale, una “dead cat”, una gatta morta: sguardo, forme e abbigliamento che ti inchiodano lì, che ti fanno impazzire. È una MV.

MONTI IN SELLA ED È LEI
Corta, piccina, davanti il nulla. Poco sterzo, tanto rumore, più di distribuzione che di scarico, un fruscio continuo, acuto, non proprio piacevole. Di certo unico. Se tiri le marce, poi, urla. L’eco è da gran premio, ma non corrisponde altrettanto corpo. Senti un gran latrato, ma il mondo attorno a te non scorre così veloce: il tre cilindri 800 MV, qui limitato nella potenza, è un po’ così. Ma ci sta.

Se si cerca armonia, equilibrio, un motore meno frazionato, che nasce con 35 kW, ha un’erogazione più gratificante, inoltre peso e rigidità sono concepiti per quella potenza. Lei, la Brutale 800, nasce con 110 CV, e ovviamente a listino c’è anche così, e addirittura arriva a 140 nella versione RR. Capite bene che rispetto alla versione depotenziata è un’altra storia, ma lei rimane comunque una fuoriserie. Vuoi mettere la libidine di guidarla fresco di patente A2…

Agile, leggera, 175 chili, immediata. È una moto per fantini, e chi è alto e grosso avverte subito di essere un po’ fuori taglia. Bella in curva, pennelli che è un piacere. È affilata, precisa. Invita alla piega. È corta, eppure sta lì. Ti senti proprio su un monolite ricavato dal pieno, rigido, che non fa una piega se tiri. Anzi, più spingi e più godi. E quel rumore, che era fastidioso al semaforo, diventa musica, esaltato dal cambio marcia elettronico che lo trasforma in sinfonia. È una nuda, ma il suo DNA è sportivo. E infatti fra i cordoli, ti diverti, in barba ai 35 kW. Paradossalmente, potrebbe essere una moto-scuola per approcciare alla pista.

…UN PO’ DEVI SOFFRIRE
Insomma, è una tavola con cui surfare sull’asfalto. Il rovescio della medaglia? Il comfort. Dovete essere disposti a soffrire perché è rigida. Parecchio rigida e in città buche e tombini paiono whoops. Si balla. Poi ha la prima marcia lunga, e per partire al semaforo vanno dosati gas e frizione. Insomma, non si va in giro rilassati. L’on-off non è morbido, e poi in prima apertura c’è poca forza, per cui il gas bisogna girarlo con vigore. I Newtonmetro arrivano in alto, dove però c’è il taglio del depotenziamento. Ragazzi, intendiamoci: a un neopatentato sembrerà di volare!

E il passeggero? Meglio cambiare domanda, ma è anche vero che con lei, la Brutale, è difficile che si parta da casa in due, se mai capita di ospitare qualcuno, o qualcuna, occasionalmente al bar. E lì, Brutale, il suo mestiere lo sa fare meglio di tutte le altre...

E poi comunque è ricca come deve essere una MV: pur non avendo la piattaforma inerziale e nemmeno la strumentazione TFT (dove manca il livello del carburante, c’è solo la spia.) ha infatti sospensioni regolabili, 4 riding mode, 8 livelli di controllo di trazione e un quick-shift che lavora molto bene, con un cambio rapido e preciso sia a salire sia a scendere di marcia. I freni? Impeccabili... e chissà quelli della versione RR.

Vi stavate chiedendo se c’è un po’ di riparo aerodinamico in sella a questa MV Agusta Brutale 800 Rosso? Guardatela, lei è una donna speciale: una “dead cat” può essere bella e simpatica? No, ma che chic. Rossa e possibile, adesso c’è... e chissà cosa si deve provare a superare l’esame, uscire dalla scuola guida e andar via con lei.

Notizia e Foto tratte da dueruote.it
© Riproduzione riservata
28/05/2020 07:11:49


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