Ambiente Clima

Allarme clima con aumento di 5 gradi e pil a -8%

E' colpa anche delle nostre case. Ecco perché

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Quello dell’inquinamento e delle sue conseguenze per il clima e il nostro ambiente è un tema gigantesco. Nonostante gli sforzi già profusi nell’efficientamento dell’illuminazione, dei sistemi di riscaldamento e nella produzione di acqua calda, le emissioni di CO2 dovute agi consumi degli edifici sono cresciute del +7% dal 2010 ad oggi. Nelle grandi città si sono registrati maggiori consumi per il raffrescamento (+33%) e per l’uso di elettrodomestici (+18%). A lanciare l’allarme è Ener2Crowd.com, la prima piattaforma italiana di lending crowdfunding energetico.

A contribuire pesantemente alla situazione «emissioni climalteranti» è dunque il patrimonio edilizio Italiano. «Il 60% del quale ha più di 45 anni ed è stato progettato senza alcuna considerazione delle tematiche energetiche ed ambientali» avvertono gli analisti della piattaforma.Un divario con il resto d’Europa

La media dei consumi è di circa 160-230 kWh/mq per una spesa energetica totale di circa 2.500 euro annui ogni 100 metri quadrati, contro i 400 euro annui di consumo delle abitazioni della stessa metratura che rispondono agli ultimi standard energetici.

Ciò crea un divario enorme con il resto dell’Europa —in particolare quella del Nord)— dove la riqualificazione energetica è già molto avanti a livello civile e residenziale, con un forte coinvolgimento dei cittadini, dei proprietari e dei gestori, dove da decenni si prevedono sviluppi urbanistici in cui il tema centrale è il rapporto tra la natura, l’uomo e le sue attività sociali e produttive, e dove l’energia da fonti rinnovabili è già da tempo preferita da tutti.

“Un vero controsenso”.

«È un vero e proprio controsenso, lì dove si concentrano la maggior parte delle emissioni dovute al nostro stile di vita, ai trasporti, all’arretratezza degli edifici, si riduce in maniera drastica non solo l’attenzione all’ambiente ma anche la presenta di quella “Nazione delle piante” - così la ha chiamata per la prima volta il professor Stefano Mancuso titolando uno dei suoi libri— che potrebbe essere il primo fattore di mitigazione» commenta Giorgio Mottironi, cso e co-fondatore di Ener2Crowd.com.

Il Superbonus al 110% è un grande Piano Marshall

Il Superbonus 110% è dunque un grande «Piano Marshall» per l’economia e per l’ambiente del nostro Paese. È un’opportunità che si fonda su un meccanismo incentivante garantito dallo Stato, che Ener2Crowd.com sta trasformando in un’occasione accessibile a tutti per la creazione di benefici diretti attraverso il crowdfunding, oltre a quelli collegati al risparmio in bolletta ed all’ambiente.

Ogni euro investito nel crowdfunding energetico, —e più in particolare nel Superbonus 110%— attiva un meccanismo che è in grado di riportare circa 2 euro nelle casse dello Stato, tra gettito IVA e tassazione utile.

I benefici

Per una famiglia tipo —che la statistica ci dice possedere un appartamento con dimensioni pari a 117 metri quadrati— un investimento di circa 3.500 euro nell’operazione di riqualificazione energetica è in grado di produrre benefici economici diretti (tra risparmio è rendimento) pari a 2.700 euro al primo anno tra risparmi in bolletta e rendimento ottenuto tramite Ener2Crowd.com, oltre all’immediata restituzione del capitale dopo i 12 mesi.

Gli investimenti

Così la prima piattaforma italiana di lending crowdfunding energetico, scende in campo e rende fruibili a tutti le agevolazioni del Decreto Rilancio, andando a sostenere le campagne di «Ecobonus in Rete» (www.ecobonusinrete.it) e promuovendo nel contempo una nuova formula di investimento finanziario sostenibile per chiunque abbia voglia di investire anche solo pochi euro.

I primi investimenti finanziari sui progetti edilizi coperti da ecobonus, sismabonus e superbonus 110% sono promossi proprio da Ener2Crowd.com in collaboratione con «Ecobonus in Rete» —una neonata rti di imprese guidate da «Fenice Invest»— ed hanno per oggetto 30 ville situate in provincia di Forlì, Ravenna e Rimini, per un tetto complessivo di spese in conto capitale di 2.700.000.

«Questa è una grande opportunità per il Paese, in quanto a benefici ambientali e sociali che potrà produrre portando le città ad essere più belle e più sane, al di fuori ed al di dentro» puntualizza Niccolò Sovico, ceo, ideatore e co-fondatore di Ener2Crowd.com, che quest’anno è stato scelto da Forbes come uno dei 30 talenti globali under-30.

La pipeline a marchio Ener2Crowd.com dovrebbe rapidamente raggiungere i 10 milioni di euro a fine 2021. «Una cifra importante per una startup fintech, ma è in realtà una quota parte minimale rispetto alla dimensione economica dei progetti che cubano circa 150 milioni di euro» evidenzia Giorgio Mottironi, cso e co-fondatore della piattaforma. (AJ-Com.Net).

Notizia e Foto tratte da Tiscali
© Riproduzione riservata
22/09/2020 21:44:55


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