Opinionisti Alessandro Ruzzi

L'impegnativo lascito di Liliana Segre

Un riconoscimento per Rondine, una sfida per (quasi) tutti gli altri

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Giusto un paio di giorni dopo l'evento con cui la senatrice Segre ha concluso con Rondine le sue presentazioni pubbliche (principalmente rivolte alle scuole) di quanto ha vissuto quale cittadina italiana di discendenza e fede ebraica fra il 1938 (anno della promulgazione delle leggi razziali fasciste) ed il 1945 (termine del suo calvario quale "ospite" dei campi di sterminio) ho letto un post: in esso un aretino narrava dell'incontro -in terra di Civitella della Chiana (teatro di una delle più criminali, folli, disumane, efferate ed ingiustificate stragi di civili eseguite dall'esercito tedesco durante l'ultima guerra)- un signore in un bar, egli esibiva una mascherina dove da un lato campeggiava la scritta "dux" e dall'altro il logo "SS". Il "dux" lascia pochi dubbi, più incerto se "ss" si riferisse al gruppo militare tedesco e italiano ultraideologizzato e autore di crimini di guerra o ad altro.
La senatrice Segre racconta che nessuno dava risposta alla sua domanda sul perché lei non potesse più frequentare la scuola elementare, "siamo ebrei" non può sembrare plausibile ad una bambina di 9 anni. Chissà se un sostenitore del fascismo (e forse nazismo nelle sue forme più violente) è in grado di rispondere sul perché delle sue convinzioni. Risposta affascinante se sostenuta da esperienze o formazione culturale, preoccupante se basata sulla ignoranza.
Temo che la seconda eventualità sia l'unica motivazione di una simile scelta, la prima non mi è mai capitata. Motivazioni ideologiche non stanno in piedi, il fascismo non ha ideologia, semplicemente utilizza la prevaricazione a proprio beneficio: il fascismo nasce socialista, si sviluppa per 15 anni grazie alla costruzione di una struttura gerarchica e statalista con un animo imperialista costruito sulle gassificazioni, nella parte finale repubblichina nuovamente riecheggia temi socialisteggianti. Abbandona il nazionalismo e l'imperialismo per divenire provincia del regime nazista, piegandosi ai voleri di una nazione (già autrice di crimini di guerra) contro la quale l'Italia intera aveva combattuto appena 20 anni prima. Non metto a fuoco i riflessi razzistici del fascismo perché questi erano condivisi con l'Europa intera che aveva colonie e protettorati in tutto il globo, negli Stati Uniti la questione razziale era ben lontana dall'essere persino individuata.
Ignoranza quindi quale unica probabile motivazione per questi sussulti fascisti. Altrimenti conoscerebbero la traiettoria piuttosto ondivaga di quel dux che nasce neutrale, diviene interventista grazie ai sussidi economici provenienti dall'estero tramite i buoni contatti della sua d'allora amante ebrea Margherita Sarfatti, nazioni contro cui Mussolini si scaglierà. Sviluppa una imponente macchina burocratica che gli garantisce un consenso che si affievolisce via via che con la guerra d'Etiopia si avvicina a Hitler entrando nella 2° guerra: finisce come molti sanno.
Ignoranti per modesta formazione scolastica o povere capacità intellettive, si affidano a contenuti web ricolmi di sciocchezze e menzogne. Spesso avidi consumatori dei siti "vox" o "il primato nazionale", magari seguono anche qualche social che inneggia alla nazione di Israele divenendo pure mezzi per la propaganda sionista.
Da qui l'importanza del sistema scolastico affinché possa fornire mezzi e nozioni per non divenire macchiette di uomini (o donne).
Io non sono uno storico, sono solo curioso, cerco fonti diverse sulle notizie che mi interessano: di fronte a questi individui mi sento un Diderot.
Rispetto alla tragedia della Shoah, si può discutere sui numeri, magari non sono 6.000.000 di morti, ma 5 o anche 4: ti paresse poco. E quando si parla di cittadini italiani mandati alle camere a gas, che siano 5.000 o 500 non cambia una virgola: che regime di merda. Criminali. Ladri. Ruffiani. Delatori per interesse.
Potrei proseguire per mezza giornata, e così farò a breve. Ma prima un'altra riflessione.

Redazione
© Riproduzione riservata
16/10/2020 17:12:43

Alessandro Ruzzi

Aretino doc, ha conseguito tre lauree universitarie in ambito economico-aziendale, con esperienza in decine di Paesi del mondo. Consulente direzionale e perito del Tribunale, attento osservatore del territorio aretino, ha cessato l'attività per motivi di salute, dedicandosi alla scrittura e lavorando gratuitamente per alcune testate giornalistiche nelle vesti di opinionista. alessandroruzzi@saturnonotizie.it


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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