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Il tifernate Giordano Petri protagonista di un nuovo film

protagonista dell’opera prima di Luca Guardabascio “Credo in un solo Padre”

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Giordano Petri, il brillante attore tifernate già interprete di numerose serie TV, è il protagonista dell’opera prima di Luca Guardabascio “Credo in un solo Padre”, un film contro la violenza sulle donne, basato su fatti realmente accaduti e che sarà visibile in streaming su Chili  proprio a partire dall’8 marzo prossimo. Insieme a Giordano anche Massimo Bonetti,Anna Marcello,Claudio Madia, Francesco Baccini(autore anche della colonna sonora) nonché l’indimenticato Falvio Bucci qui alla sua ultima apparizione cinematografica.

Credo in un solo Padre (prodotto da Around Culture srl, produttore esecutivo  Stefano Misiani) è la sofferta preghiera che una donna recita per scongiurare l’ennesima violenza del suo carnefice. E’ un grido di dolore, come quello di tutte le donne e le persone vittime di violenza presenti in un film che esplora il vissuto di una realtà segnata dalla sorda brutalità e dagli orrori del sistema patriarcale. Ambientato in una località tra Campania e Basilicata, la pellicola narra la vita di una famiglia punteggiata e sconvolta da crudi rituali  di violenza domestica quotidiana. Giuseppe (Massimo Bonetti) è un padre padrone. Violento. Dispotico. Feroce. Nel paese nessuno vede. Nessuno sente. Nessuno parla. Ma tutti sanno. E così diventano tutti complici di quello squallore, della schiavitù imposta alle vittime degli abusi. L’indifferenza è più forte della loro coscienza. Quando Gerardo (Giordano Petri), giovane padre di famiglia emigra in Austria per guadagnare più denaro così da permettere una vita più agiata alla moglie e ai due figli, la donna e i bambini restano a vivere nella fattoria del suocero. Questa assenza sarà l’inizio di un incubo che porterà Maria (Anna Marcello) prima e sua figlia poi a subire gli abusi e gli orrori dell'orco. Sul set il regista ha portato anche persone vittime di abusi e violenze, a rendere ancor più forte il valore di testimonianza e di denuncia del film che ha coinvolto durante la lavorazione  ambiti civici, associazionistici e istituzionali del territorio dove è stato girato;  al tempo stesso possiede un respiro internazionale finalizzato a smuovere le coscienze di cittadini/spettatori troppo spesso assuefatti  a una terribile ripetitività di violenza cui contribuisce  la colpevole ignavia dei più. Le parole di condanna, spesso soltanto di circostanza, non possono più bastare:è il momento di agire su versanti diversi, dal profilo giudiziario a quello educativo e un film che si annuncia così sincero e accorato può essere uno strumento  utile anche in tale funzione di alta valenza sociale. E’ motivo di orgoglio per l’Umbria che il cast sia capitanato da Giordano Petri (figlio di Alberto Petri e  Paola Celicchi, autorevole riferimento del Comune di Città di Castello, “la voce dei cittadini”, appena andata in congedo), un attore capace  di  fondere  espressività artistica e sensibilità umana ,qualità che da sempre lo  contraddistinguono e ancor più pregnanti in un ruolo di così grande spessore come questo.

Redazione
© Riproduzione riservata
03/03/2021 10:16:03


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