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Israele, il governo Bennet ottiene la fiducia della Knesset

Si chiude l'era Netanyahu, che ha lasciato la scena dopo 12 anni

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Il governo del cambiamento di Naftali Bennett ha ottenuto la fiducia della Knesset. Ha avuto a favore 60 voti e contro 59, uno si è astenuto. Si tratta del deputato arabo Said al-Harumi, della lista Raam. Con questo gesto ha inteso protestare per le demolizione, ordinata oggi, di edifici eretti senza la necessaria licenza in una comunità di beduini del Negev. 

Israele ha un nuovo governo: si chiude l'era Netanyahu, che ha lasciato la scena dopo 12 anni con un pesante attacco all'amministrazione Biden di mettere a rischio la sicurezza di Israele mettendo contro l'Iran. Il nuovo governo avrà due primi ministri e sarà composto da otto partiti diversi, appartenenti a quasi tutto lo spettro politico e che si caratterizzano per la loro diversita' ideologica. La carica di premier sara' ricoperta per i primi due anni da Benett, un uomo d'affari milionario che è diventato leader dei coloni e che arriva al potere con un'agenda ultranazionalista e religiosa, neoconservatrice da un punto di vista politico e neoliberista da un punto di vista economico. Nel 2023 Benett, leader del partito Yamina, sarà sostituito da Yair Lapid, un ex giornalista che guida la formazione Yesh Atid e che si presenta come un laico centrista, con toni progressisti e conciliativi tra le diverse parti di una società israeliana sempre più frammentata. Entrambi si alterneranno anche alla guida del ministero degli Esteri, segno della vocazione del nuovo governo a ricostruire l'immagine di Israele nell'arena internazionale, dove al momento i suoi principali alleati sono governi dell'estrema destra. L'inizio della nuova era e' stato preceduto da un dibattito tempestoso: un dibattito infuocato fatto di grida e insulti lanciati dai membri della nuova opposizione («truffatore», «bugiardo» hanno gridato all'indirizzo di Bennett), tanto che alcuni deputati sono stati cacciati dall'aula. Netanyahu ha trascorso quelli che sono stati i suoi ultimi minuti al governo difendendo i suoi successi, promettendo di lavorare come leader dell'opposizione e denunciando il suo successore designato, Bennett, definito troppo debole; ma ha anche ha messo in guardia «chi festeggia in Iran»: «Torneremo presto», ha detto in inglese. 

Notizia e foto tratte da La Stampa
© Riproduzione riservata
13/06/2021 20:20:05


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