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La “maledizione” delle terre di scavo della TAV di Firenze a Cavriglia...

Tutto a discapito della salute della cittadinanza, dell’ambiente e del territorio!

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Leggendo attentamente questo articolo on-line proveniente dalla Valdinievole (https://www.valdinievoleoggi.it/a120738-conferimento-materiali-scavati-per-l-alta-velocita-serravalle-civica-fa-richiesta-di-accesso-agli-atti.html) - con il quale una consigliera di Serravalle denuncia il rischio che le terre di scavo del passante TAV di Firenze vengano conferite come “rifiuti speciali” nelle discariche di quel comune, laddove non rispettassero i parametri di qualità ambientale previsti dalla normativa vigente per erigere le famose “colline schermo” di Santa Barbara a Cavriglia – la preoccupazione sulle magnifiche sorti e progressive del risanamento e recupero delle ex miniere del valdarno aretino aumenta esponenzialmente: infatti, sarebbe un’inquietante conferma della decisione di RFI di voler usare la calce (o peggio, altri additivi chimici…) per solidificare – in quanto troppo “bagnate ” – le terre scavate dalle frese per il doppio tunnel dell’inutile, nocivo, deleterio, dannoso e costoso sotto-attraversamento TAV, che sfregerà per sempre la Città Patrimonio dell’UNESCO…

Come potrà fare l’ARPAT con lo scarso - seppur competente e volenteroso – personale a disposizione, a controllare - con la dovuta attenzione per la salute e l’ambiente - centinaia di migliaia di metri cubi di terre di provenienza fiorentina, al fine di diversificarne la destinazione tra le discariche (in quanto “rifiuti speciali”) ed il risanamento di Santa Barbara a Cavriglia, in base alle più o meno alte CSC (Concentrazioni Soglia di Contaminazione) o conformità al test tossicologico oppure al contenuto di tensioattivo presente?

Nella sostanza, sarà impossibile effettuare detta “impresa”...ed il tutto sarà a discapito della salute della cittadinanza, dell’ambiente e del territorio!

Tutta questa “operazione” è stata concepita, è nata – ed iniziata - male: stazione sotterranea Belfiore, Foster o comunque  la  si chiami, con il declassamento dell’importanza ineludibile di Santa Maria  Novella, che non  potrà mai venire meno; il doppio tunnel ferroviario di oltre 7 chilometri...con la bugia della “liberazione” dei binari di superficie per i pendolari; lo sventramento - che grida e sempre griderà vendetta - della meravigliosa Città di Firenze, con danni più o meno cospicui al patrimonio artistico e culturale ed a centinaia di immobili civili e non; non essere nelle condizioni di sapere - in via precauzionale/cautelativa per la salute e l’ambiente - se le terre scavate con le frese sono “rifiuti speciali” o materiale per risanamenti, ecc. ecc.

Ma potrebbe finire peggio…

Fausto Tenti, Costituente comunista, Sez. prov. Arezzo

Redazione
© Riproduzione riservata
11/01/2025 16:47:39


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