L'intelligenza artificiale sta creando una bolla simile a quella di internet? I numeri da guardare

Analisti e investitori temono che possa ripetersi quanto accaduto nel 2000 con la bolla delle dotcom
L’esistenza di una possibile bolla nell’intelligenza artificiale è uno dei temi più discussi negli ambienti finanziari e tecnologici. L’entusiasmo per l’IA sta infatti contribuendo a far salire in modo rapido e consistente le quotazioni delle aziende che investono in questo settore, alimentando timori che si possa verificare uno scoppio simile a quello della bolla delle dotcom nei primi anni 2000. La regina incontrastata del settore è Nvidia che in Borsa è arrivata a valere più di 4 trilioni ovvero più di 4 mila miliardi di dollari, cifra superiore a quello del PIL di alcune delle più importanti economie del mondo come UK, Francia e Italia.
Investimenti aziendali in intelligenza artificiale
L'intelligenza artificiale non è però solamente un fenomeno finanziario ma anche e soprattutto industriale. Gli investimenti privati globali nella tecnologia hanno raggiunto nel 2024 circa 131,5 miliardi di dollari, con un incremento del 52% rispetto all’anno precedente. Negli Stati Uniti il settore ha attratto 109,1 miliardi, mentre la Cina si è fermata a 9,3 miliardi. Le principali aziende tecnologiche, tra cui Amazon, Meta, Alphabet, Apple e Microsoft, stanno incrementando in modo significativo le proprie spese in capitale, puntando su infrastrutture cloud, modelli linguistici avanzati, robotica e automazione dei processi. L'andamento degli investimenti complessivi in America per la costruzione di nuovi data center rende molto bene l'idea di quello che sta succedendo.
Performance dei titoli legati all’IA
Come già detto l’entusiasmo per l’IA si riflette anche nei mercati finanziari. A spiccare il volo non sono state solo le azioni di Nvidia. Altre aziende legate all’IA, e in particolare le altre big tech a stelle strisce, hanno visto crescere rapidamente le proprie valutazioni, a volte superando le aspettative degli analisti. Questo fenomeno ha generato un dibattito sulla sostenibilità di tali quotazioni. Alcuni titoli, pur registrando forti ricavi, appaiono sopravvalutati rispetto ai fondamentali economici, alimentando il timore che il mercato stia valutando eccessivamente le potenzialità future dell'IA.
Le tesi a favore dell’esistenza di una bolla
Alcuni esperti e leader del settore sostengono che l’IA stia vivendo una fase di euforia speculativa simile a quella della bolla delle dotcom. Sam Altman, CEO di OpenAI, ha recentemente dichiarato che alcune startup ricevono valutazioni eccessive non giustificate dai risultati concreti, evidenziando il rischio di aspettative irrealistiche. Anche investitori come Peter Thiel hanno espresso preoccupazioni circa la sopravvalutazione di titoli come Nvidia, suggerendo che l’attuale entusiasmo potrebbe portare a una correzione significativa dei mercati.
Le tesi contrarie: perché potrebbe non essere una bolla
Altri analisti e leader tecnologici ritengono invece che l’IA rappresenti una trasformazione reale e sostenibile. Dan Ives, analista di Wedbush, sottolinea che la domanda di infrastrutture per l’IA è in rapida crescita e indica una tendenza strutturale piuttosto che un fenomeno speculativo. Jensen Huang, CEO di Nvidia, ha previsto che la spesa globale in infrastrutture per l’IA potrebbe raggiungere i 3-4 trilioni di dollari entro il 2030, sostenendo che l’attuale fase di investimento sia l’inizio di una nuova rivoluzione industriale e non una bolla destinata a scoppiare.
Conclusione
Al momento è difficile stabilire se nell’IA esista una bolla. È però importante distinguere tra l’aspetto finanziario e quello tecnologico. L’esperienza della bolla delle dotcom insegna che il crollo dei mercati finanziari può ridurre rapidamente il valore delle aziende senza fermare il progresso tecnologico né la trasformazione dell’economia. Allo stesso modo, una correzione significativa dei titoli di Nvidia e delle altre big tech impegnate nell’IA potrebbe rappresentare solo una pausa temporanea. L’intelligenza artificiale è una tecnologia destinata a influenzare profondamente l'economia e la società nei prossimi anni, e su questo ci sono pochi dubbi.
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