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Città di Castello, oltraggiata la targa alla Resistenza ai giardini del Cassero

Una serie di scritte ingiuriose accanto ai nomi dei martiri

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Oltraggiata targa alla Resistenza: scritte ingiuriose accanto ai nomi dei martiri impressi sulla targa collocata ai giardini del Cassero, prima tappa del percorso delle “pietre della memoria. La ferma condanna del sindaco Luca Secondi e della giunta comunale per un atto “vile, oltraggioso che offende la memoria e i simboli indelebili della democrazia, libertà e resistenza”. Duro il commento del primo cittadino tifernate in riferimento al vergognoso atto di vandalismo compiuto da mani ignote con scritte che hanno danneggiato la targa, definita “pietra della memoria”, presso i giardini del Cassero che ricorda il sacrificio di 34 militari tifernati. “Un gesto da condannare che offende la comunità tifernate tutta  perché rappresenta un oltraggio alla Resistenza, ai valori universali  che sono  alla base della nostra Costituzione, della libertà e democrazia delle istituzioni. Non è  solo un episodio di vandalismo ma un'offesa, uno sfregio alla memoria, ai valori  democratici che saranno sempre alla base del nostro agire quotidiano come cittadini e amministratori pubblici”. E’ quanto dichiarato dal sindaco Secondi che ha annunciato l’intervento delle squadre operative del comune per cancellare le scritte valutando il ripristino di una nuova targa. “Siamo in prossimità delle giornate dedicate alla “memoria” e “ricordo” che ci vedranno impegnati come istituzioni, assieme all’Istituto di storia politica e sociale, “Venanzio Gabriotti”, all’Anpi e alle associazioni combattentistiche, nel ribadire quei valori di democrazia, tolleranza e rispetto delle idee altrui ed in particolare alla resistenza, punto di riferimento imprescindibile. Siamo sicuri che la conoscenza della storia e la consapevolezza dei valori e simboli del passato siano il miglior antidoto contro l’ignoranza”, ha concluso il sindaco.  Per espressa volontà del consiglio comunale nel mese di agosto 2021 con l’inaugurazione delle “Pietre della memoria” saranno ricordati persone e fatti indissolubilmente legati alla storia di Città di Castello, come simboli di libertà, democrazia, solidarietà. L’obiettivo è di impedire che atrocità come quelle vissute nella seconda Guerra Mondiale si possano ancora ripetere, stimolando la riflessione di quanti si troveranno a percorrere i giardini del Cassero, le vicinanze della biblioteca comunale Carducci e dell’oratorio don Bosco in via San Girolamo, dove sono state collocate le installazioni che portano a 30 i luoghi della memoria disseminati nel capoluogo e nelle frazioni del territorio comunale.

Redazione
© Riproduzione riservata
20/01/2026 14:53:23


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