L’amministrazione di Città di Castello farà tutto il possibile per riavere la Dante Alighieri

Abbiamo incaricato l’avvocato De Matteis per ricorrere al Tar contro il dimensionamento scolastico
“Giovedì 19 febbraio saremo a Roma per un incontro al Ministero dell’Istruzione e del Merito sulla ricostruzione della scuola Dante Alighieri. Sarà l'occasione per un confronto tecnico, non politico, finalizzato a comprendere modalità di finanziamento e tempistiche dell’intervento, ma anche per valutare l’opportunità che possa essere direttamente il Comune a gestire la gara di appalto dei lavori, una soluzione che ci farebbe sentire maggiormente garantiti. L’incontro fa seguito al confronto diretto con il ministro Giuseppe Valditara che ho avuto insieme all’assessore Letizia Guerri giovedì scorso, nel quale ci è stato annunciato che la ricostruzione della Dante Alighieri sarà finanziata con risorse già individuate dal MIM, come per i casi analoghi di scuole in Italia dove c’è stata una demolizione a cui non è seguita una ricostruzione compiuta. Nell’occasione abbiamo infatti richiesto un approfondimento tecnico sulla procedura di ricostruzione che sarà adottata, al quale siamo stati invitati proprio il 19 febbraio dal direttore generale dell’Unità di missione del Dicastero per l’attuazione degli interventi del PNRR, Simona Montesarchio. Riponiamo la massima fiducia nell’impegno preso dal ministro e restiamo in attesa della firma del decreto per l’assegnazione delle risorse, che ci dicono avverrà a giorni. Proprio in considerazione delle novità annunciate dal Ministero e dell’incontro del 19 febbraio, con il prefetto di Perugia Francesco Zito, che ringraziamo ancora per la disponibilità, abbiamo convenuto di soprassedere alla riunione con il MIM e Invitalia che era stata convocata per mercoledì 17 febbraio in Prefettura. Dal confronto con Valditara non sono venute aperture particolari sulla questione del dimensionamento scolastico, per cui, come abbiamo annunciato per correttezza allo stesso ministro, procederemo con il ricorso al Tar contro il decreto direttoriale dell’Ufficio Scolastico Regionale che definisce l’assetto dell’organizzazione del sistema scolastico della regione Umbria nell'anno 2026/2027. A questo proposito abbiamo già conferito l’incarico all’avvocato Francesco Augusto De Matteis del foro di Perugia e abbiamo registrato l’intenzione di costituirsi in giudizio ad adiuvandum, a sostegno del Comune, anche del coordinamento dei genitori e dei sindacati di categoria della scuola. L’amministrazione comunale farà tutto il possibile per riavere la scuola Dante Alighieri, un obiettivo che abbiamo voluto ottenere così fortemente fin dall’inizio al punto da investire 1 milione e mezzo di euro per il cofinanziamento dell’opera, e per difendere i diritti e gli interessi di Città di Castello e della sua comunità scolastica, che riteniamo siano stati lesi dal punto di vista sostanziale dalle scelte del dimensionamento scolastico, a fronte della correttezza formale del percorso amministrativo che siamo convinti di aver garantito con atti pubblici a disposizione di chiunque”. E’ quanto ha dichiarato il sindaco Luca Secondi durante le comunicazioni che hanno aperto la seduta ordinaria del consiglio comunale, aggiornando i componenti dell’assise sul percorso istituzionale che l’amministrazione sta portando avanti sui due fronti della ricostruzione della scuola Dante Alighieri e del dimensionamento scolastico, oggetto anche degli interventi di alcuni consiglieri. Il primo cittadino ha raccolto anche la proposta di convocare un consiglio comunale monotematico sulle due questioni, che era stata avanzata dal capogruppo del PD Gionata Gatticchi ed era stata condivisa dai consiglieri Valerio Mancini (Lega), Tommaso Campagni (Fi) e dal presidente Luciano Bacchetta, nella veste di consigliere del PSI. Il capogruppo di FI Tommaso Campagni aveva aperto il confronto in aula, lamentando i toni di un comunicato stampa dei capigruppo della maggioranza consiliare in risposta alle posizioni pubbliche che aveva espresso sul dimensionamento scolastico e sulla situazione della Dante Alighieri. “Non accetto che mi si accusi di essere in malafede e di essere un traditore: sono dalla parte degli studenti, delle famiglie e di Città di Castello, ma la battaglia che si sta combattendo, se è contro di me, è contro il destinatario sbagliato. Da settembre 2025 nessuno ha fatto più niente per Città di Castello, non la Regione, non la Provincia, non il Comune”, aveva sostenuto Campagni, lamentando che l’amministrazione abbia “tagliato fuori dal confronto il consiglio comunale”. “Per questo ho fatto un accesso agli atti per avere informazioni certe sulle comunicazioni intercorse tra i vari soggetti coinvolti, Comune, Provincia e Regione e sto ancora attendendo la documentazione”. La capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni aveva invitato a non strumentalizzare politicamente le vicende della Dante Alighieri e del dimensionamento scolastico, segnalando di non aver compreso alcune prese di posizione, “come quella del PSI, che ha ringraziato un onorevole leghista per l’annuncio del ministro Valditara sulla Dante Alighieri e non l’operato del sindaco e dell’assessore”. “Vorrei – aveva proseguito - un aggiornamento sulle vicende della Dante Alighieri e del dimensionamento scolastico, sul quale ribadisco l’importanza di salvaguardare l'unitarietà della scuola Alighieri-Pascoli, che sta subendo un attacco frontale per smembrarla. Un attacco al diritto allo studio dei ragazzi e alla qualità formativa di questa comunità scolastica costruita con un lavoro collegiale lungo 15 anni, che qualcuno dall'alto si è premurato di spaccare”. A seguire, il sindaco Luca Secondi aveva preso posizione anche sull’intervento del consigliere Campagni: “posso raccogliere l'invito alla moderazione del consigliere Campagni: a volte i toni si alzano, ma si alimentano l'un l'altro, come quando accede che venga pubblicata una mia foto con sopra il termine ‘failed’, ovvero fallito. Sono sindaco pro tempore, ma la persona resta, c’è sempre e certe cose dispiacciono: credo sia importante mantenere anche un certo equilibrio nel dibattito pubblico, distinguere i ruoli dalle persone”. “Non ho nessuna intenzione a livello istituzionale di politicizzazione le vicende – ha puntualizzato Secondi - ma se c'è il tentativo di qualcuno di scaricare responsabilità, è ovvio che ci sia una reazione, perché alla fine sono gli atti che parlano”. Il primo cittadino ha quindi garantito che gli uffici risponderanno alla richiesta di accesso agli atti del consigliere: “gli atti sono pubblici e consultabili sul portale istituzionale nella sezione della trasparenza, come ha fatto recentemente anche il coordinamento dei genitori. Ovviamente gli uffici hanno necessità di reperirli anche da altri da altri enti e procederanno, ma sono già in buona parte disponibili online”. Al consigliere Campagni ha replicato anche il capogruppo del PD Gionata Gatticchi, che ha parlato di “semplice dialettica politica”. “Sulle vicende della Dante Alighieri e del dimensionamento scolastico – ha osservato il rappresentante della maggioranza - si è generato un confronto politico fuori dalla normalità. Lei è intervenuto e ha ricevuto una risposta. Non credo sia il caso di indignarsi e non è neanche vero che il consiglio comunale non ha avuto modo di parlare di queste vicende, come nel caso della mozione presentata nell’ultima seduta”. Gatticchi ha quindi preso atto delle parole del sindaco sull’impegno assunto dal ministro Valditara per la Dante Alighieri: “C’è un percorso avviato, che vedrà giovedì 19 febbraio un incontro tecnico importante. La scuola è un tema fondamentale per la nostra città, che merita un confronto più ampio e approfondito di quanto possiamo fare oggi nelle comunicazioni: ecco perché ritengo opportuna la convocazione di un consiglio comunale monotematico, al quale possano partecipare anche i cittadini”. Nell’esprimere solidarietà al collega Campagni, il capogruppo della Lega Valerio Mancini aveva stemperato i toni, chiarendo che il termine “failed” volesse indicare “un obiettivo mancato”. “Esprimo soddisfazione per l’attenzione che il ministro Valditara ha riservato alla vicenda della scuola Dante Alighieri”, aveva aggiunto l’esponente della minoranza, ringraziando l’onorevole Riccardo Augusto Marchetti, “che ha anticipato a mezzo stampa con dovizia di informazioni novità che risolvono un problema dal punto di vista urbanistico per la ricostruzione della scuola, ma anche, spero per questo ingiusto dimensionamento”. “C’è un contesto palesemente dimostrabile dai numeri, che forse consentono tuttora la non soppressione di una direzione, ma anche tangibile, per l’assenza fisica della struttura scolastica”, aveva osservato Mancini, ribadendo che “questa minoranza è sempre dalla parte dei cittadini e quando questa amministrazione fa un bel risultato, noi ne siamo ampiamente felici. Ecco perché siamo un elemento di sostanza per portare avanti interessi collettivi scevri da ogni ideologia con la quale non si può rinunciare al confronto”. Il presidente Luciano Bacchetta, in veste di consigliere del PSI, aveva replicato alla consigliera Arcaleni. “Ribadisco l’assoluta contrarietà a un dimensionamento scolastico che non esiste, né nella forma né nella sostanza, perché Città di Castello ha numeri ben diversi e ben superiori alla gran parte delle città umbre e nel caso andrebbe approfondito perché la scelta è caduta sulla nostra città”, aveva chiarito Bacchetta, che sulla Dante Alighieri aveva aggiunto: “E’ incredibile che una città di 40.000 abitanti oggi abbia una sola scuola media nel capoluogo. Gli studenti della Dante sono alla Pascoli, in una condizione che mi si dice sia assolutamente improponibile”. “Bene fa, ovviamente l'amministrazione comunale a fare ricorso al TAR, ma si pone però anche il problema della ricostruzione della Dante, perché la Dante non c'è ed è un problema che riguarda famiglie e ragazzi, ma anche la città e la sua dignità. Ci sono diversi genitori della zona nord della città che hanno già iscritto i propri figli in un altro comune. Ecco perché mi sono permesso di telefonare all'onorevole Marchetti, l'ho fatto anche io, non me ne pento, perché va raggiunto l'obiettivo. Poi le differenze politiche ci sono”. Il sindaco Secondi aveva preso di nuovo la parola per chiarire: “sulla vicenda della Dante Alighieri e sul dimensionamento c’è stata trasversalità politica: a livello nazionale ho attivato tutti i quattro parlamentari del territorio e li ho sempre coinvolti. Da parte dell'amministrazione comunale non c'è stato un lavoro in autonomia politica. Abbiamo sempre pienamente coinvolto tutte le istituzioni, soprattutto quelle direttamente interessate”.

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