Scuola, Alcherigi (La Sinistra per Castello): “Positivo il decreto per la Dante"

"Ma il dimensionamento resta una scelta sbagliata”
Continuiamo ad esprimere profonda preoccupazione e ferma contrarietà riguardo al piano di dimensionamento scolastico imposto a Città di Castello dal Commissario ad acta. Una decisione che continuiamo a ritenere sbagliata nel merito e nel metodo, perché rischia di penalizzare l’offerta formativa e il diritto allo studio nella nostra città.
L’incontro che si è svolto il 19 febbraio al Ministero dell’Istruzione e del Merito con l'amministrazione, nel quale è stato annunciato che il Governo sta lavorando a un apposito decreto per risolvere le questioni legate alla ricostruzione dell'acqua scuola media Dante Alighieri, rappresenta senza dubbio un elemento positivo e atteso dalla comunità tifernate.
Proprio questo sviluppo conferma però la fondatezza delle preoccupazioni che abbiamo espresso fin dall’inizio: non era accettabile procedere al dimensionamento di una scuola che oggi non esiste più fisicamente, demolita e ancora in attesa di essere ricostruita, basando scelte così rilevanti su previsioni e numeri presunti anziché sulla realtà concreta del nostro territorio.
Ci siamo trovati di fronte a un paradosso inaccettabile: mentre si lavora finalmente a un provvedimento che consenta la ricostruzione della Dante, si è deciso comunque di imporre un riassetto che incide profondamente sull’organizzazione scolastica cittadina, senza attendere certezze su tempi, spazi e prospettive.
Che vi fosse la necessità di una riorganizzazione del sistema scolastico a Città di Castello era noto e oggetto di confronto da tempo, e la stessa Provincia di Perugia aveva recepito le ragioni della nostra comunità. Ma il dimensionamento imposto dal Commissario ad acta, proveniente da fuori regione e senza un reale coinvolgimento del territorio, è stato un atto calato dall’alto, arrivato nel momento peggiore e senza le necessarie garanzie per studenti, famiglie e personale scolastico.
Per questo continuiamo a ritenere che la priorità assoluta debba essere una sola: restituire alla città la sua scuola, garantendo tempi certi e risorse adeguate per la ricostruzione della Dante Alighieri. Solo dopo si potrà affrontare seriamente e responsabilmente qualsiasi riorganizzazione del sistema scolastico locale.
Ribadiamo il nostro sostegno alla decisione della Regione Umbria e del Comune di Città di Castello di ricorrere al TAR e al Capo dello Stato, affinché venga ristabilito un principio fondamentale: le scelte sulla scuola devono partire dai bisogni reali delle comunità, non da logiche puramente contabili.
Mauro Alcherigi (La Sinistra per Castello)

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