Piano Operativo, le responsabilità della giunta Meoni: iter frettoloso e poco condiviso

Pd: uno strumento fondamentale di pianificazione urbanistica
Il prossimo 1 marzo scadranno i termini per presentare le osservazioni al Piano Operativo adottato lo scorso dicembre dalla maggioranza. Si tratta di uno strumento fondamentale di pianificazione urbanistica, destinato a incidere in modo significativo sull’assetto del territorio e sull’economia locale per i prossimi dieci anni, se non oltre. Un piano che, tuttavia, è stato approvato con un iter frettoloso e incompleto.
La maggioranza è stata infatti costretta a riportare il provvedimento in Consiglio comunale, poiché la prima versione adottata risultava priva di allegati essenziali, tra cui gli studi geologici e archeologici.
L’adozione è avvenuta senza un reale confronto pubblico: al di là di due incontri rivolti prevalentemente agli addetti ai lavori, non sono state organizzate assemblee nelle frazioni, escludendo di fatto i cittadini dal processo di formazione di un atto di tale rilevanza. Non si è registrata alcuna volontà di mitigare gli effetti restrittivi della normativa regionale; al contrario, le scelte contenute nel Piano Operativo riducono ulteriormente le possibilità edificatorie anche nelle poche aree urbanizzate rimaste. Una decisione che rischia di compromettere le entrate comunali, l’economia locale e l’attrattività del territorio.
Esprimiamo inoltre forte preoccupazione per l’assenza di indicazioni su come si intenda compensare la significativa diminuzione delle entrate derivanti dall’IMU. Ci auguriamo che tale riduzione non si traduca in tagli ai servizi essenziali o in un incremento della pressione fiscale a carico dei cittadini. Sono venute meno molte delle garanzie precedentemente prospettate ai proprietari dei terreni e si sono create evidenti disparità, con la conseguenza di un probabile aumento del valore delle poche aree rimaste edificabili.
È inutile attribuire le responsabilità alla Regione: nel Piano Operativo le scelte sono del Comune. La decisione di ridurre ulteriormente le aree edificabili comporta un aggravio economico e burocratico per i cittadini, che saranno costretti a presentare osservazioni o, in futuro, a ricorrere a varianti. I diritti non possono trasformarsi in concessioni.
Di fronte al silenzio dell’amministrazione, ricordiamo ai cittadini che sono ancora in tempo per presentare osservazioni al Piano Operativo: il termine scade il primo marzo. Chiunque sia interessato può rivolgersi all’Ufficio Urbanistica del Comune di Cortona per ricevere informazioni e chiarimenti sulle modalità di presentazione.

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