Potenziata e in parte riqualificata la rete di videosorveglianza a Sansepolcro

Occhi elettronici nel quartiere Cisa e nella frazione Trebbio: incremento a ridosso della E45
Potenziata e in parte riqualificata la rete di videosorveglianza a Sansepolcro: il sofisticato sistema, infatti, è stato recentemente aggiornato con nuovi dispositivi per la lettura delle targhe. L’obiettivo è quello di aumentare la sicurezza sul territorio: diventa più efficace e permette di individuare veicoli sospetti. “Tale intervento – ha detto l’assessore alla sicurezza Alessandro Rivi – si inserisce in un contesto in cui le azioni promosse dalle istituzioni stanno diventando sempre più mirate. Attraverso il comando della polizia municipale abbiamo lavorato per migliorare concretamente la sicurezza urbana”. Le nuove installazioni riguardano principalmente il quartiere della Cisa, situato a nord del centro urbano e che in passato era stato bersagliato da numerosi furti, e il Trebbio, frazione sul versante sud lungo la strada che conduce verso l’Umbria e la statale 73 Senese Aretina, una delle principali vie di accesso per chi arriva da Arezzo. Per lo stesso motivo, le telecamere con lettura delle targhe sono state posizionate vicino alle principali vie di accesso alla città e lungo la E45. In questo modo si possono raccogliere informazioni utili alle forze dell’ordine per individuare e intercettare eventuali auto sospette, grazie anche alle segnalazioni provenienti dalla banca dati. L’installazione di sistemi di videosorveglianza nel centro storico, invece, resta più complessa per questioni legate alla tutela del patrimonio artistico. “Direi che l’area dietro l’autostazione è stata già interessata da interventi importanti – conclude Rivi – sia dal punto di vista del decoro urbano sia della sicurezza. Nel programma del 2026 è prevista anche l’installazione di due nuove telecamere in via Niccolò Aggiunti. Spesso non si tratta di veri e propri furti, ma di episodi di vandalismo: danneggiamenti agli arredi urbani, muri imbrattati o rifiuti abbandonati per strada. A volte qualcuno lascia persino i propri bisogni fisiologici. In queste situazioni, le telecamere sono state molto utili e ora cercheremo di installarle anche in altre zone meno centrali”.

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