Il sindaco Secondi aggiorna il consiglio comunale sul dimensionamento scolastico

"Con l’ordinanza di sospensiva il Tar ha riconosciuto la fondatezza delle nostre ragioni"
“Dall’ordinanza di sospensiva del TAR dell'Umbria si evince chiaramente che le ragioni addotte dall'amministrazione comunale contro il dimensionamento scolastico erano quantomeno fondate e meritevoli di attenzione. In attesa della sentenza di merito del 12 maggio, le criticità denunciate sono state riconosciute e quindi, di fatto, il dimensionamento scolastico a Città di Castello in questo momento non è più esecutivo. Voglio pertanto ringraziare il consiglio comunale, che ha sostenuto in maniera unanime il percorso nei confronti della giustizia amministrativa che abbiamo intrapreso, ma anche coloro che si sono costituiti ad adiuvandum al fianco del Comune, quindi la Regione Umbria, che ha difeso la sua delibera sul dimensionamento, il movimento dei genitori e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali degli insegnanti. Da parte dell'amministrazione comunale di Città di Castello non c'è mai stata una volontà di strumentalizzazione politica: ci siamo sempre posti in posizione critica rispetto a questa scelta di dimensionamento scolastico per il merito di quello che veniva stabilito. Un fatto che voglio assolutamente rimarcare come elemento di vanto”. E’ quanto ha dichiarato il sindaco Luca Secondi, che ha aperto la seduta del consiglio comunale di ieri aggiornando l’assemblea sul pronunciamento del Tar dell’Umbria in merito al ricorso contro il dimensionamento scolastico depositato dal Comune, al fianco del quale si sono costituiti ad adiuvandum Regione Umbria, movimento dei genitori e organizzazioni sindacali degli insegnanti. La capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni ha dichiarato: “Mi unisco alla sentita soddisfazione per l'accoglimento del ricorso da parte del Tar, perché le motivazioni, molto chiare, molto pesanti, ritengo possano essere di buon auspicio per il giudizio di merito del 12 maggio, che naturalmente dobbiamo attendere, sperando di non essere contraddetti”. L’esponente della minoranza ha fatto riferimento al comunicato del PSI riguardante l’esigenza di una nuova sede per i ragazzi della Dante Alighieri. “Posso essere anche contenta di un certo tipo di richiamo a questo tema, che poteva però essere fatto un pochino prima. Mi chiedo, infatti, dove fosse il PSI, che è al governo di questa città, quando questa scuola è stata rasa al suolo e questo partito, insieme al PD, ha deciso, dal mio punto di vista abbastanza correttamente, di approfittare dei fondi del PNRR per la ricostruzione”, ha detto la consigliera. Anche il capogruppo della Lega Valerio Mancini ha espresso “soddisfazione per l’accoglimento del ricorso con l’ordinanza di sospensiva, che ha riconosciuto la fondatezza di quanto contestato e la maniera giusta in cui è stato sostenuto”. “La speranza – ha proseguito – è che questa decisione non sia oggetto di bocciature da parte della giustizia amministrativa, anche ai suoi livelli più alti, come è accaduto alla Regione quando il Consiglio di Stato ha dichiarato inammissibile il suo ricorso, perché scritto in maniera non corretta”. Nel dibattito è intervenuto in veste di consigliere del PSI anche Luciano Bacxchetta, che ha puntualizzato: “il comunicato del mio segretario è chiarissimo, dice che va trovata una sede provvisoria per gli oltre 300 studenti della Dante Alighieri”- “Il mio partito ha votato a suo tempo a favore del progetto relativo al finanziamento col PNRR – ha aggiunto Bacchetta - non è stata certo colpa del Comune se poi non è andato in porto, per cui la nostra non è affatto una presa di posizione in contraddizione col Comune. Si dice semplicemente, anche perché io stesso ho avuto modo di parlare con l’ottimo dirigente scolastico Pettinari, che tenere due scuole medie nello stesso edificio si fa, ma è una cosa molto sofferta. Quindi credo che non si dica nulla di irragionevole proponendo di trovare una soluzione e coinvolgendo, fra l'altro, quegli enti superiori che hanno molti edifici a disposizione nel nostro territorio”. “Se è possibile o no, andrà capito – ha concluso Bacchetta - ma pensare a priori che i ragazzi o vanno nei container, una ipotesi che il sindaco Secondi ha già escluso, o tornano nell'edificio della Pascoli tout court, senza neanche tentare un'altra soluzione, mi sembra, non logicissimo”. Il sindaco Secondi, ha quindi, chiosato: “E’ ovvio che se verrà meno in via definitiva il dimensionamento, come è auspicabile, sicuramente anche la problematica della gestione degli spazi si ridimensiona. Ovviamente, laddove ci siano margini di miglioramento per la collocazione degli studenti, con gli assessorati ai Servizi Educativi e ai Lavori Pubblici, che sono preposti, saremo pronti a prenderli in considerazione. Però la base del ricorso al Tar era proprio il fatto che non c'erano possibilità alternative”.

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