Più di 30 scatti in mostra fino al 9 maggio nella hall dell’ospedale San Donato

L’allestimento è stato curato da Unione italiana fotoamatori di Arezzo e Calcit
Una mostra fotografica a tema libero con l’obiettivo di allietare e regalare un momento di distrazione a chi frequenta l’ospedale di Arezzo. È quella allestita fino al 9 maggio nella hall dell’ospedale San Donato di Arezzo dal Calcit di Giancarlo Sassoli con la collaborazione della sezione aretina della UIF (Unione italiana fotoamatori) e del suo segretario Marco Rossi.
Una mostra che riprende la tradizione interrotta con la pandemia da Covid-19. Prima della pandemia Calcit e UIF, infatti, ogni anno allestivano la mostra proponendo le foto scattate dai loro soci e anche da chi socio non è.
Scorci di paesaggi urbani e bucolici, soggetti naturali e volti di persone, in tutto una trentina di scatti, sono in mostra fino al 9 maggio negli spazi dell’ingresso all’ospedale.
«Ringrazio Calcit e la sezione aretina dell’Unione italiana Fotoamatori per questa iniziativa – dice il dr Alessio Cappetti, direttore del presidio ospedaliero di Arezzo –. Le associazioni del nostro territorio mostrano un’attenzione costante verso il nostro ospedale e verso le persone che ne usufruiscono. Permettere a chi si trova qui per sottoporsi ad un esame, una visita, un intervento e ai loro accompagnatori di allentare la tensione e distrarsi con questi scatti è importante. Una foto trasmette a chi la guarda una sensazione e il punto di vista di chi quella foto l’ha scattata. Anche questo fa parte dell’umanizzazione delle cure dove la persona è al centro del percorso sanitario, valorizzandone dignità e unicità oltre la malattia e in cui svolge un ruolo importante la riqualificazione degli spazi ospedalieri che attraverso l’arte vengono resi più confortevoli e meno impersonali».

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