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Pieve Santo Stefano, si dimette l'assessore Luca Gradi: "Questioni personali"

“Nessun motivo di carattere politico o amministrativo": questo lo tengo a precisare

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La notizia era nell’aria oramai da qualche mese, seppure ha trovato certezza mercoledì nel tardo pomeriggio durante il consiglio comunale. Luca Gradi, infatti, ha rassegnato le proprie dimissioni sia da assessore che da consigliere nell’amministrazione guidata dal sindaco Claudio Marcelli. “Nessun motivo di carattere politico o amministrativo, ma solo ed esclusivamente questioni personali”: questo il succo del discorso letto durante l’assise.

DI SEGUITO LA VERSIONE INTEGRALE DELLA LETTERA

 

Signor Sindaco, colleghe e colleghi consiglieri,

intervengo oggi con un’emozione sincera, perché non è facile prendere la parola per annunciare una scelta come questa. Dopo una lunga riflessione, ho deciso di rassegnare le mie dimissioni sia dalla carica di Assessore sia da quella di Consigliere comunale.

Non è una decisione improvvisa, né semplice. È una scelta che nasce da un percorso di consapevolezza personale, dal rispetto che sento di dover avere verso questa Istituzione e verso i cittadini che rappresentiamo. Credo profondamente che incarichi come questi vadano ricoperti solo quando si è nelle condizioni di dedicarvi non solo tempo, ma soprattutto energia e serenità, e quando questo equilibrio viene meno, è giusto avere la sensibilità di fare un passo indietro. I motivi di questa scelta sono esclusivamente e strettamente personali e nulla hanno a che vedere con il Sindaco o con gli amici della nostra Lista di “Insieme per Pieve” a cui andrà sempre il mio appoggio. Anzi, la composizione del nostro gruppo consiliare mi aiuta nella mia decisione, dandomi la certezza che nelle nostre file ci sono donne e uomini giovani e di grande valore che potranno fare come — anzi molto meglio di me — ed iniziare un nuovo ciclo per Pieve.

Durante i miei oltre 17 anni di amministrazione ho cercato, nel mio piccolo e con tutti i limiti che ho, di mettere sempre al centro il bene del nostro Comune: ascoltando, confrontandomi, talvolta sbagliando, ma sempre con la convinzione di fare la cosa giusta secondo coscienza.

Porto con me tante esperienze: decisioni difficili, momenti di soddisfazione e anche di fatica. Tutto questo mi ha arricchito soprattutto come persona.

 Il mio impegno per il Paese, come molti sanno, è iniziato ben prima nel mondo associativo sin dalla metà degli anni ‘70, in varie forme e modi. Parliamo quindi di un lunghissimo periodo della mia vita passata a Pieve, per Pieve, per gli amici di Pieve. Ho sempre voluto bene a questo paese, nel bene e nel male.

Per me è stato — ed è — un posto meraviglioso in cui vivere e operare, e soprattutto un vanto farne parte. Ma a questo punto dico basta: faccio molti passi indietro, non solo nell’amministrazione ma anche nel mondo associativo, perché ho bisogno di, pensare di più a me stesso e coltivare di più la mia vita.

Visto che questo sarà il mio ultimo atto ufficiale, mi va di elencare come promemoria utile anche a me stesso, le cose più significative di cui mi sono occupato assieme a questo splendido gruppo di “Insieme per Pieve”.

Nel primo mandato 2009/14 mi sono occupato della Scuola: abbiamo partecipato ad un bando europeo senza tante speranze ed invece abbiamo realizzato un Asilo Nido che ora è un vero fiore all’occhiello, a detta di tutti.

Ho collaborato con tutte le scuole per decine di progetti, musicali, teatrali e culturali, rilanciando fra le altre cose la “Festa degli Alberi” assieme al Corpo dei Carabinieri Forestali ed al Dottor Alberto Veracini.

 Con la Giunta abbiamo lavorato assiduamente per favorire la realizzazione del polo scolastico omnicomprensivo, che ha evitato lo smembramento delle scuole di Pieve e il rischio di impoverimento scolastico.

Successivamente, per la Cultura, mi sono occupato — sempre assieme alla Giunta — dei vari passaggi di ristrutturazione e potenziamento del Teatro Comunale, che oggi è perfettamente agibile, tecnicamente all’avanguardia e dotato di tutto il necessario per qualsiasi evento. Dal 2009 ad oggi, intercettando fondi pubblici: pnrr ecc. abbiamo investito nel nostro principale centro di aggregazione svariate centinaia di migliaia di euro: tetto, ascensore, impianti antincendio, riscaldamento, infissi, audio, luci, ecc.

Ho poi seguito il lungo iter per la determinazione del percorso dei “Cammini di Francesco”. Pensate: fra il 2015 e il 2016, da Firenze e non solo, si intendeva inizialmente escludere Cerbaiolo, mentre ora — grazie a Padre Claudio Ciccillo ed ai tanti volontari — l’Eremo è divenuto un punto cardine di tutto il progetto. È in situazioni come queste che ho imparato che in certi consessi bisogna avere “cento occhi” per non farsi fregare.

Abbiamo poi chiesto ed ottenuto la qualifica di “Città che Legge” e la nascita di un “Patto per la Lettura” assieme a tutte le meritorie associazioni Culturali.

Ho seguito attivamente la genesi del progetto di rigenerazione dei Borghi PNRR assieme a Badia Tedalda ed il progetto “Giovani in Biblioteca”, entrambi importantissimi per favorire la rigenerazione del nostro Paese. Iniziative che hanno visto una proficua collaborazione comunale con tante associazioni locali: Proloco, Errepi Team, Ass. Palio dei Lumi, Volley Revolution, Archivio Diaristico, Ass. Libri Fatti a Mano.

Con quest’ultima abbiamo stipulato un patto tutt’ora in vigore di collaborazione per la gestione della Biblioteca Comunale, che ha portato a una fitta serie di progetti importanti, coinvolgendo soprattutto i giovani e le scuole. Per questo devo ringraziare la Professoressa Ombretta Pellegrini e sua figlia Silvia Rubechi per l’enorme lavoro che stanno portando avanti. La Biblioteca è stata appena rimodernata e riarredata. Siamo a pieno titolo dentro la rete bibliotecaria aretina e nel 2025 abbiamo superato i mille prestiti librari, oltre a ulteriori 150 prestiti verso le altre biblioteche della rete. Un segno importante della qualità del nostro patrimonio librario, continuamente aggiornato.

Con l’aiuto di insostituibili volontari — in testa l’Ing. Augusto Agostini, che ringrazio pubblicamente — siamo riusciti a reperire oltre 60.000 euro dalla Fondazione CRF per la catalogazione, il restauro e la digitalizzazione del nostro archivio storico comunale, tutt’ora in corso. Un progetto che ha sempre visto il plauso ed il pieno riconoscimento della Soprintendenza.

Negli ultimi anni abbiamo stipulato due importanti convenzioni: una con il “Coro Altotiberino APS” per l’organizzazione di “Pieve Classica” (siamo alla 12ª edizione, ormai conosciutissima a livello nazionale), che prevede anche l’aiuto dell’associazione per la tenuta e l’apertura del teatro in accordo con l’Amm.ne Comunale; l’altra con “Laboratori Permanenti” di Sansepolcro per l’organizzazione della stagione teatrale “Metamorfosi”, giunta alla quinta edizione e per eventi di promozione teatrale, culturale, corsi, master class.

 Queste due stagioni, teatrale e musicale, hanno visto esibirsi negli anni personaggi importanti del panorama italiano: ricordo fra gli ultimi: Alessandro Benvenuti e Morgan.

Grazie alla professionalità delle rispettive Presidenti Caterina Seri e Caterina Casini, questi eventi potranno continuare anche senza di me. L’importanza di queste iniziative è dimostrata anche dalla credibilità raggiunta con i tanti sponsor privati, che ci permettono di poter produrre stagioni di alto livello senza gravare sulle casse comunali.

Parlando di promozione del territorio, sempre grazie al PNRR ed alla nostra Proloco abbiamo aperto un ufficio turistico, con il quale il responsabile Luigi Locci — altra persona che ringrazio pubblicamente per l’impegno e per la sua professionalità — sta facendo un grande lavoro promuovendo le nostre eccellenze: natura, territorio, cultura. Il suo ufficio sta inoltre sviluppando con profitto una rete con tutti gli operatori e le strutture ricettive del nostro Comune (pensate, oltre 45).

Mi sono sempre impegnato per razionalizzare e promuovere i tanti eventi che Pieve riesce ad organizzare grazie al suo fortissimo tessuto associativo, su questo non siamo secondi a nessuno.

 Mi piace ricordare, ad esempio, la diretta TV del Calcio in Costume, che ha fatto registrare numeri elevati e portato ulteriore fama al nostro Paese.

Ho sempre collaborato strettamente con l’Archivio Diaristico e con il Piccolo Museo del Diario, che è diventato la massima eccellenza per Pieve, e per questo spero di essere stato di aiuto.

Mi dimentico sicuramente tante cose, ad esempio “Pieve Village”, altra iniziativa estiva che dal 2013 anima le piazze di Pieve ad agosto e che ora vedrà altri occuparsene, sicuramente con altrettanto successo.

Insomma, ho sicuramente commesso errori, non tutto ciò che ho fatto o contribuito a fare ha raggiunto tutti i risultati attesi. Spero però che mi sia riconosciuta la costanza e l’impegno che ci ho riversato fino all’ultimo giorno. Credetemi: io il Paese l’ho vissuto veramente, quotidianamente, profondamente, ascoltando tutti.

Concludo ringraziando tutte le colleghe e tutti i colleghi, sia di “Insieme per Pieve” sia dell’opposizione, per la pazienza dimostratami e per la collaborazione, così come tutta la macchina comunale che ho sinceramente “stressato” in ogni modo e che mi ha sempre sopportato e supportato.

Non posso poi non ringraziare con tutto il cuore tutta la mia famiglia, che mi ha sempre appoggiato in questa lunga storia amministrativa, sopportando le mie assenze e i tantissimi impegni.

Gli ultimi doverosi ringraziamenti vanno a due grandi persone: il Sindaco ed amico Claudio Marcelli, che in tutti questi anni mi ha sempre — lui sì — sopportato, ma soprattutto aiutato in tutti i modi. Un grande amministratore e una brava persona che — credetemi — lavora per Pieve con intensità, passione, coraggio, competenza. Al di là delle contrapposizioni politiche, tutti dovrebbero rendersene conto. Grazie Claudio, anche per aver compreso le motivazioni della mia scelta.

Ultima, ma non ultima persona che devo ringraziare è — ed uso una parola non convenzionale ma quanto mai adatta — il mitico Albano Bragagni, che nel 2009 mi volle in squadra e che da allora ho avuto l’onore di conoscere davvero.

Albano è la vera forza del nostro Paese: col suo impegno h24 da decenni ha portato benessere a Pieve, quel benessere che ci ha poi permesso e ci permette di coltivare i nostri sogni, la nostra cultura, il nostro fortissimo mondo associativo.

 Egli è, da decenni, lo sprone per il grande successo dell’Archivio Diaristico, per il sostegno concreto a tutte le iniziative culturali e sportive, colui che, grazie al suo carisma ed alla sua riconosciuta competenza, serietà, capacità progettuale, ci ha permesso di ottenere fondi, finanziamenti, vincere bandi, portare ai massimi tavoli le tante problematiche del paese. Potrei stare qui ore ad elencare analiticamente cosa ha significato e significa Albano per Pieve Santo Stefano, ma ora — pubblicamente — devo assolutamente ringraziarlo, soprattutto per avermi fatto capire sul serio cosa sia la cultura del lavoro come inseguitore di qualsiasi sogno.

Io, nel mio piccolo, che poi ho sempre vissuto di sogni, ho cercato in tutti questi anni di non fargli fare brutta figura.

Concludo davvero con delle scuse sentite, che rivolgo a tutte le amiche e gli amici di Pieve che mi hanno accordato il loro voto di preferenza, apprezzando il mio operato. Non me ne vogliate, ma per me questo è il momento giusto per lasciare.

Grazie per l’attenzione, ci vediamo in giro!

LUCA GRADI

 

Redazione
© Riproduzione riservata
30/04/2026 16:56:25


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