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Sport e disabilità, "In the dark" lancia una rete per favorire l'inclusione

E' stato Michele Milli ad aprire la tavola rotonda, illustrando lo scopo dell’evento

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Dare vita ad una rete che coinvolga tutte quelle realtà, associazioni ed enti, che vedono nello sport uno straordinario strumento di inclusione delle persone con disabilità, perché è proprio attraverso l’attività sportiva che si possono superare i propri limiti. E’ questo l’obiettivo della partecipata iniziativa “Oltre i limiti: sport, disabilità e inclusione”, che si è tenuta sabato 9 maggio presso la Piattaforma di Umbertide. A promuoverla l’associazione IN THE DARK, fondata da Michele Milli e Daniele Caratelli con l’obiettivo di trasmettere il messaggio che la disabilità non è un limite.

Di fronte ad un’attenta platea composta da oltre un centinaio di persone, sono intervenuti dal palco il fondatore e presidente di IN THE DARK Michele Milli, il presidente del Cip Umbria Marco Peciarolo, il coordinatore dei Centri Coni Altotevere Valerio Giorgi, la coordinatrice di Spazio al gesto di Perugia Stefania Ciavaglia e il docente di sostegno e responsabile del Progetto Baskin presso il Campus Da Vinci Silvio Bartolini.

Dopo i saluti istituzionali dell’assessore del Comune di Umbertide Lara Goracci e della presidente delle Seconda commissione della Regione Umbria Letizia Michelini, è stato Michele Milli ad aprire la tavola rotonda, illustrando lo scopo dell’evento, ovvero quello “di riunire più soggetti possibili per dare vita ad un confronto che consenta di ragionare insieme sul ruolo dello sport come fondamentale strumento di inclusione delle persone con disabilità”. “Dobbiamo mettere le persone nelle condizioni di poter scegliere quale attività sportiva svolgere e dove svolgerla. – ha aggiunto il presidente del Comitato Italiano Paralimpico dell’Umbria Marco Peciarolo – Il nostro scopo è quello di favorire l’avviamento alla pratica sportiva delle persone con disabilità e la fruizione libera degli impianti sportivi”.

“Come Coni abbiamo unito le associazioni dell’Altotevere e le loro competenze – ha aggiunto il coordinatore dei Centri Coni Altotevere Valerio Giorgi – e a San Giustino siamo riusciti a far fare sport presso tutti i plessi dell’Istituto comprensivo grazie ad un progetto finanziato da un istituto di credito, modello che pensiamo sia replicabile anche altrove”. Stefania Ciavaglia, coordinatrice di Spazio al gesto di Perugia ha inoltre spiegato in cosa consista il progetto che “accoglie 20 bambini e ragazzi dai 4 ai 25 anni che svolgono varie attività sportive, a partire dall’ atletica, con l’obiettivo di insegnare gesti, che solitamente si apprendono tramite le vista, a ragazzi non vedenti o ipovedenti”. Il docente Silvio Bartolini ha poi illustrato il Progetto Baskin. “Ci adoperiamo in tutte le maniere per dare pari opportunità ai ragazzi e trasformare la scuola, così come lo sport, da esclusiva ad inclusiva. Il Baskin è uno sport inclusivo – ha detto – perché fa giocare tutti insieme, disabili e normodotati, e permette di far vivere anche ai disabili la dimensione di una squadra”.

Il pomeriggio è stato poi arricchito dalle toccanti testimonianze dei ragazzi con disabilità che hanno sottolineato come lo sport sia per loro uno strumento di riscatto e di rivincita e un mezzo per riconquistare autonomia e libertà. “Lo sport è fondamentale per tutti, – ha detto Alice Labignan, giovane non vedente – io pratico nuoto, mi fa sentire bene e mi dà un grande senso di libertà e leggerezza”. Ad intervenire poi anche rappresentanti di vari enti che operano nel settore del sociale, come il presidente UISP Umbria Fabrizio Forzoni, la presidente della Cooperativa Asad Liana Cicchi, Daniele Fondacci consigliere dell’associazione La Pantera e Lorenzo Melelli e Daniela Bambini dell’associazione Beata Margherita. Tutti hanno ribadito come sia fondamentale non solo soddisfare i bisogni delle persone con disabilità ma anche fare in modo di concretizzare i loro desideri e interessi ed in questo senso lo sport diventa un’occasione preziosa per fare inclusione.

Grande spazio è stato poi riservato alle associazioni sportive del territorio che hanno raccontato la loro esperienza, sottolineando come sia una ricchezza poter contare all’interno del gruppo atleti disabili, allenarsi e gareggiare tutti insieme. A prendere la parola sono stati Mirko Diarena presidente del Kodokan Judo Fratta, Nadio Procacci presidente dell’associazione Pietralunga Runners, Gloria Ciaccini dirigente del Volley Umbertide, Stanislao Silvestrelli presidente dell’Atletica Umbertide, Fabrizio Rondini e Giuseppe Schifoni della L’unatici Ellera ed Elsia Molinari che ha attivato presso la Fattoria didattica Mielisa uno dei cinque centri dell’Umbria per l’attività assistita con gli animali.

Redazione
© Riproduzione riservata
11/05/2026 12:05:26


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