Ponte Pattoli a Perugia: inaugurazione “camuffata” e fuga dal Consiglio comunale

La scuola usata come palco di propaganda
“Questa mattina abbiamo assistito all’ennesima dimostrazione di un modo divisivo e proprietario di intendere le istituzioni da parte della sindaca di Perugia. Nel pieno del question time in Consiglio comunale, mentre in aula si affrontavano problemi urgenti della città, sindaca e consiglieri di maggioranza hanno progressivamente abbandonato l’emiciclo per trasferirsi a Ponte Pattoli. Dopo circa un’ora, metà aula risultava svuotata”. È quanto raccontano in una nota i consiglieri di opposizione Nilo Arcudi, Paolo Befani, Chiara Calzoni, Elena Fruganti, Edoardo Gentili, Riccardo Mencaglia, Clara Pastorelli, Augusto Peltristo, Margherita Scoccia, Gianluca Tuteri, Leonardo Varasano, Nicola Volpi.
“Quella che era stata presentata come una semplice visita dei bambini alla nuova scuola – proseguono i consiglieri nelle nota – si è trasformata, nei fatti, in una vera e propria inaugurazione politica, con tanto di discorso ufficiale della sindaca. Un intervento nel quale non è mancata l’autocelebrazione: ringraziamenti all’assessore in carica e persino ai consiglieri comunali di maggioranza di Casa del Diavolo, indicati come unici rappresentanti del territorio. Nessun cenno all’amministrazione precedente che ha voluto, progettato e avviato quest’opera. Nessun riconoscimento al lavoro di chi, negli anni, si è battuto perché Ponte Pattoli avesse finalmente una scuola nuova. Nessun riferimento al consigliere di opposizione del paese. È un atteggiamento grave, perché conferma una visione della cosa pubblica come patrimonio di parte, occasione di visibilità personale e strumento di propaganda politica”.
“Una scuola non appartiene a una maggioranza – proseguono i consiglieri –. Non si entra con la tessera di partito. Una scuola è patrimonio dell’intera comunità, ed è naturale che stia a cuore a tutti: a chi l’ha pensata, a chi l’ha finanziata, a chi l’ha realizzata e ai cittadini che l’hanno attesa per anni. Per questo troviamo inaccettabile trasformare un momento che avrebbe dovuto essere istituzionale e unitario in una passerella politica costruita per riscrivere la storia e intestarsi meriti che vengono da lontano. La sindaca continua a dimostrarsi la più divisiva di sempre: incapace di riconoscere il contributo degli altri, impegnata a usare ogni occasione pubblica come palcoscenico personale, insieme ai soliti campioni del ‘lancio del cappello’”.
Nota dei consiglieri di oposizione Nilo Arcudi, Paolo Befani, Chiara Calzoni, Elena Fruganti, Edoardo Gentili, Riccardo Mencaglia, Clara Pastorelli, Augusto Peltristo, Margherita Scoccia, Gianluca Tuteri, Leonardo Varasano, Nicola Volpi

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