E45, Confartigianato: “Servono alternative reali, imprese penalizzate dai continui blocchi”

Il tutto dopo l'ennesimo incidente sul viadotto Tevere IV tra Verghereto e Valsavignone
Nuovi disagi lungo la E45 riaccendono le preoccupazioni di imprese e cittadini dell’Appennino romagnolo. La chiusura della galleria “Puleto” a seguito di un incidente ha provocato nelle ultime ore pesanti rallentamenti e deviazioni del traffico, con ripercussioni su automobilisti, autotrasportatori e attività economiche del territorio.
A denunciare la situazione è Confartigianato di San Piero in Bagno insieme a Confartigianato Valle Savio, che da anni sollecitano interventi strutturali sulla viabilità appenninica.
“Il traffico è stato deviato più volte, confermando ancora una volta la fragilità della rete viaria della zona”, spiega Maurizio Crociani, responsabile Confartigianato Valle Savio. In direzione sud i veicoli sono stati fatti uscire a Bagno di Romagna con rientro verso Cesena attraverso percorsi alternativi, mentre verso nord l’uscita obbligatoria è stata predisposta a Sansepolcro, costringendo gli automobilisti a deviare tra Toscana e Marche.
Secondo l’associazione di categoria, la situazione ha causato forti rallentamenti, aumento dei costi di trasporto e notevoli difficoltà per imprese, lavoratori e residenti.
Confartigianato ricorda inoltre come appena un mese e mezzo fa, durante una nevicata, la stessa tratta fosse rimasta bloccata per diverse ore, tanto da rendere necessaria la distribuzione di viveri agli automobilisti e ai camionisti rimasti fermi in carreggiata.
“Questi episodi dimostrano quanto sia indispensabile poter contare su collegamenti alternativi efficienti”, sottolinea Cristina Ghera, responsabile di Confartigianato San Piero in Bagno, tornando a chiedere il ripristino della ex Tiberina come asse strategico alternativo alla E45.
Secondo quanto evidenziato dall’associazione, il tratto in provincia di Forlì-Cesena risulta percorribile fino ai Canili, mentre i circa cinque chilometri nel territorio aretino non sarebbero ancora stati sistemati.
“Le imprese non possono continuare a subire interruzioni senza una reale alternativa infrastrutturale – concludono Crociani e Ghera –. Chiediamo aggiornamenti chiari sui finanziamenti e tempi certi per l’avvio dei lavori”.
Confartigianato Cesena e Valle Savio auspicano infine che l’ennesima emergenza possa accelerare interventi ritenuti ormai non più rinviabili, per garantire sicurezza e continuità dei collegamenti tra Romagna, Toscana e Centro Italia.

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