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Calo demografico, ad oggi nel 2026 nato un solo bambino in Val di Chio

Castiglion Fiorentino: "Adeguamenti strutturali alla base della decisione di chiudere le due scuole"

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Ci chiedono chiarezza, certamente, e insieme a ancora una volta vogliamo ripercorrere le fasi della vicenda.

A partire dal numero delle nascite. Dal primo gennaio ad oggi, quindi in poco meno di sei mesi, a Castiglion Fiorentino sono nati 25 bambini (70 invece i morti), e di questi solo 1 risiede in zona Val di Chio, diventano 5 se si contano quelli che vivono a Santa Lucia.

Un problema, quindi, quello demografico, che si trascina ormai da tempo; tant’è che da anni sono presenti le pluriclassi alla primaria di Santa Cristina per insufficienza d’iscritti.

Per poi passare agli ultimi mesi, dicembre 2025, durante i quali si sono tenuti ben 5 incontri alla presenza dell’assessore all’Istruzione, della dirigente scolastica e dei rappresentanti dei genitori.

“È sempre stata ribadita la nostra volontà di tutelare i bambini e di conseguenza di rendere meno difficoltosa la gestione degli stessi da parte delle famiglie anche per quanto riguarda il trasporto scolastico “afferma l’assessore all’Istruzione, Stefania Franceschini.

Ed infatti, come si legge nella delibera della Giunta Comunale n.285 del 1 dicembre 2025, “per i bambini già iscritti alla scuola dell’infanzia ‘Arcobaleno’, de ‘La Nave’ e frequentanti, di prevedere il trasporto scolastico presso gli altri plessi del territorio comunale, garantendo altresì la totale GRATUITA’ del servizio di trasporto scolastico, ad eccezione della quota d’iscrizione, per coloro che provvederanno ad effettuare la scelta verso la scuola di Santa Cristina ‘La Coccinella’ fino a fine frequenza della scuola dell’Infanzia”.

In pratica, “i bambini che già frequentano la scuola ‘Arcobaleno’ e che sceglieranno di andare all’infanzia di Santa Cristina, avranno garantito il trasporto gratuito per due ragioni: la prima tiene conto della distanza la seconda del fatto che il plesso è attualmente non utilizzato appieno dal momento che ospita una sola sezione pur potendone ospitare di più sia per l’ampiezza degli ambienti interni che quelli esterni. Ed è per questo che ai genitori, nei vari incontri, è stata sottoposta questa soluzione perché offre il vantaggio di non pagare il pulmino e di vedere invariata la composizione delle classi. Allo stesso tempo favorisce un equo utilizzo delle scuole in base alle reali capienze. Quindi, nessuna frammentazione e nessuna incertezza” continua l’assessore Franceschini.

Stessa “filosofia” e quindi stesse scelte sono state adottate dall’amministrazione comunale per la scuola primaria “Grifoni” dove, però, “bisogna essere molto chiari” – tuona l’assessore Franceschini – “circa il 50 per cento dei ragazzi frequentanti la scuola non vive nella zona ma proviene da altre frazioni castiglionesi, addirittura alcuni da Castroncello o Montecchio. Quindi, decisamente, fuori zona”. 

“Anche in questo caso, sempre qualora ve ne sia richiesta, c’è la disponibilità sia da parte del dirigente scolastico che dell’amministrazione comunale a mantenere inalterata la composizione delle classi, nel caso venga scelto il plesso Ghizzi in quanto dotato di spazi idonei e capienti” spiega l’assessore Franceschi.

Inoltre, sempre per quest’ultimi, “stiamo valutando soluzioni ad hoc per le famiglie residenti nella zona Valle di Chio” continua ancora l’assessore Franceschini che aggiunge – “perché, ribadisco, l’obiettivo è quello di una gestione oculata sotto tutti i punti di vista cercando di non creare disagi né ai bambini né alle loro famiglie”.

“Non è mai semplice o piacevole prendere decisioni che poi impattano sulla quotidianità delle persone, e anche in maniera importante, ma a volte è necessario se non indispensabile proprio perché le nostre azioni devono tener conto di tutto il territorio e di tutti i cittadini. Ad oggi sono aperte 4 scuole primarie ed altrettante per l’infanzia, come più volte ricordato, decisamente troppe per il dato relativo alle nascite sempre più in calo. Oltre a ciò, alla base della scelta fatta si aggiunge la necessarietà di adeguamenti strutturali in parte anche importanti di cui hanno bisogno le scuole in questione” conclude l’assessore all’Istruzione, Stefania Franceschini

Redazione
© Riproduzione riservata
05/06/2026 14:32:12


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