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Bicigrill di Frassineto: dopo quattro mesi dalle rassicurazioni della provincia, a che punto siamo?

Il consigliere Paolo Brandi e il gruppo "Per Monte San Savino" sollecitano la Provincia di Arezzo

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A che punto è il recupero del Bicigrill di Frassineto? A quattro mesi dalle ultime rassicurazioni ufficiali, il Consigliere Provinciale Paolo Brandi e il gruppo consiliare "Per Monte San Savino" tornano a accendere i riflettori sulla struttura, considerata strategica per il cicloturismo e la valorizzazione del Sentiero della Bonifica, ma ad oggi ancora inutilizzata.

Lo scorso marzo, rispondendo a un'interrogazione mirata dello stesso Brandi, il Presidente della Provincia di Arezzo aveva manifestato la chiara intenzione di procedere rapidamente verso la valorizzazione dell'immobile, garantendo servizi essenziali per i frequentatori del percorso. In quell'occasione, era stato comunicato che gli uffici competenti stavano già effettuando le verifiche edilizie, urbanistiche e culturali necessarie, data la natura vincolata dell'edificio. E per il proseguo si auspicava un coinvolgimento dei comuni.

Dichiarazioni che avevamo accolto con favore e che facevano sperare in una rapida svolta. Tuttavia, a quasi quattro mesi di distanza, la situazione è di totale immobilismo e non si registra alcun passo in avanti concreto.

Alla luce di questo stallo ci sentiamo in dovere di porre alla Provincia una serie di quesiti:

  • A che punto è realmente l'iter burocratico annunciato?
  • Sono stati coinvolti i Comuni del territorio, a partire da Monte San Savino su cui insiste la struttura?
  • Sono stati avviati confronti per individuare un modello di gestione efficace per il rilancio?

Il rischio concreto, secondo Brandi ed il Gruppo Per Monte S. Savino è che i grandi proclami sul turismo sostenibile rimangano solo sulla carta. Evocare ciclovie e mobilità dolce perde di significato se poi mancano le infrastrutture di supporto.

Il Bicigrill di Frassineto è un potenziale hub multifunzionale in grado di offrire:

  • Punto ristoro e area di sosta per i ciclisti.
  • Centro informazioni turistiche per l'intera vallata.
  • Officina per piccole riparazioni e servizio di noleggio biciclette.
  • Diventare un punto di riferimento sia per quanto riguarda gli inserimenti lavorativi che come centro di aggregazione sociale

Non possiamo più permetterci tempi dilatati. Servono rapidità, determinazione e la capacità di intercettare i canali giusti per ridare vita a un patrimonio della nostra comunità. Il Sentiero della Bonifica è uno dei percorsi cicloturistici più importanti della Toscana, ma senza servizi perde competitività. Per questo chiediamo alla Provincia massima chiarezza sui passi compiuti e sul cronoprogramma dei lavori. In questo caso, la politica dovrebbe viaggiare alla velocità di una bicicletta da corsa, non muoversi con i tempi lenti di un triciclo.

Consigliere Provinciale Paolo Brandi                                       Gruppo Consiliare “Per Monte San Savino”

Redazione
© Riproduzione riservata
17/06/2026 12:23:37


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