Montedoglio ora vuole i turisti: le proposte inviate alla Regione Toscana

In prima fila il sindaco di Pieve Santo Stefano, Claudio Marcelli. L'incontro con Marras
Dopo l’entrata in esercizio ordinario della diga di Montedoglio, si apre una nuova prospettiva per lo sviluppo turistico dell’area. Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha confermato l’avvio di un confronto con il Comune di Pieve Santo Stefano per valorizzare il grande invaso.
Il sindaco Claudio Marcelli ha sottolineato che questo risultato è il frutto del lavoro portato avanti negli anni dalle amministrazioni comunali, che hanno sempre evidenziato la necessità di dare un futuro al lago. Conclusi i lavori e avviata la funzione idropotabile dell’invaso, l’obiettivo è ora garantire la tutela ambientale e offrire alla Valtiberina un’opportunità di sviluppo legata a una risorsa strategica per Toscana e Umbria.
Nel piano strutturale del Comune sono già previste iniziative lungo le sponde, nel rispetto dell’ambiente e della fruibilità dell’area. Marcelli ha inoltre inviato all’assessore regionale Leonardo Marras una prima proposta progettuale, precisando che il nodo iniziale riguarda l’individuazione delle competenze sulla gestione delle sponde dopo la conclusione del cantiere.
L’obiettivo è trasformare Montedoglio in un punto di riferimento per il turismo ambientale, sportivo e naturalistico, creando nuove opportunità economiche e mettendo in rete le eccellenze dell’Appennino tosco-umbro. Un ruolo importante è già svolto dal Circolo del Remo e della Vela di Madonnuccia, attivo da oltre vent’anni nella promozione di attività sul lago.
Il percorso era stato avviato già prima dell’incontro tra i presidenti di Toscana e Umbria, con una riunione dei Comuni rivieraschi di Pieve Santo Stefano, Anghiari, Sansepolcro e Caprese Michelangelo dedicata proprio alle prospettive di sviluppo del lago. Al termine dell’incontro, l’assessore Marras ha chiesto al sindaco di formalizzare una sintesi delle proposte per avviare un percorso condiviso di valorizzazione turistica, ambientale e di fruizione delle sponde del lago.

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