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Quando un sogno diventa realtà: la storia del M.A.M.S.

Un luogo espositivo e culturale unico in città che arricchirà la rete museale di Sansepolcro

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Il progetto del Museo di Arti e Mestieri nasce nel gennaio del 2022, quando l’Accademia Enogastronomica della Valtiberina presenta il disegno all’amministrazione comunale di Sansepolcro, la quale si dichiara entusiasta ma al momento non c’erano “contenitori” idonei per ospitare una proposta così importante e con un forte valore sociale ed educativo, poiché racconta la fatica, la creatività e la perseveranza di centinaia di artigiani che, giorno dopo giorno, affrontavano le difficoltà della vita quotidiana con le proprie forze.

Tra il 2022 e il 2024 l’Accademia ha ricevuto diverse proposte da Comuni limitrofi per realizzare il progetto fuori da Sansepolcro ma i soci, ringraziando i vari sindaci e assessori per la sensibilità dimostrata, hanno sempre declinato l’invito, per la forte appartenenza alla terra di Piero della Francesca.

Nel 2024 l’amministrazione comunale indice un bando per l’assegnazione dei locali in piazza Dotti, ex Luca Pacioli, per progetti museali e turistici. Partecipano al bando diverse associazioni con svariate proposte e tra quelle presentate viene scelta quella dell’Accademia Enogastronomica della Valtiberina, per la creazione del M.A.M.S.

Nel 2025 iniziano i lavori, diretti dall’imprenditore Domenico Gambacci, ideatore del progetto, presidente dell’Accademia Enogastronomica della Valtiberina, grande collezionista di oggetti che parlano del nostro passato, oltre che un profondo conoscitore della storia e delle tradizioni locali.

I lavori hanno richiesto grandi sforzi da parte dei soci dell’associazione e di molti cittadini che si sono resi disponibili a dare una mano capendo perfettamente la bontà del progetto. L’associazione in questo progetto ha investito risorse economiche importanti, cosi come hanno fatto anche alcune aziende del territorio, perché la struttura, sia nella parte esterna che in quella interna era in profondo degrado. Solo l’amore per il Borgo non ha fatto gettare la “spugna” ai soci “Accademici”; del resto basterebbe guardare le oltre mille foto scattate del primo e dopo i lavori per capire come questo edificio, dopo tanti anni, sia tornato al suo antico splendore.

Nei locali della ex Luca Pacioli, dove è nato il M.A.M.S. le nobili professioni artigiane della tradizione locale non saranno dimenticate. Un luogo espositivo e culturale unico in città che arricchirà la rete museale in una location senza dubbio ideale per rivalutare la memoria storica e della cultura locale, in una prospettiva sostanzialmente diversa rispetto a quella dominante nei decenni passati, che considerava l’eredità della cultura contadina, artigianale e commerciale legata al nostro territorio, come inadeguata alle esigenze della modernità. Stiamo attraversando una fase storica in cui l’individualismo esasperato della società e la tendenza omologatrice della globalizzazione rendono sempre più necessario il recupero della dimensione collettiva del passato con i suoi riti, i suoi miti, e con la riscoperta delle nostre radici culturali, per poterci aprire in modo sempre più consapevole al mondo. Nelle sale del museo, ogni cosa e ogni oggetto ha la sua storia da raccontare, parlando di lavoro, di botteghe, di arti e mestieri e soprattutto di uomini e donne. Gente che alla propria attività ha dedicato la vita, mettendoci amore e passione. Qui è scolpita la storia di Sansepolcro e di tutta la Valtiberina. Il M.A.M.S. rappresenta un luogo in cui sono custodite le radici di una splendida valle, attraverso la narrazione delle più antiche tradizioni, ma non vuole essere solo passiva e, grazie al coinvolgimento di tanti artigiani e artisti, si propone come luogo di incontro e di divulgazione delle stesse, con un approccio interattivo e didattico. Uno spazio aperto, vivo e di incontro, oltre che un luogo di importante valore culturale.

Redazione
© Riproduzione riservata
10/07/2026 12:36:00


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