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Altotevere, il ritorno all’ovile di Maiocchi: “Mi sembra di essere stato sempre qui”

Lo schiacciatore lombardo si è presentato in ottime condizioni fisiche
Un anno e poco più di distacco da questo ambiente, che ha ritrovato con grande entusiasmo. In mezzo, una stagione a Mantova con la Gabbiano che gli è servita per rimettersi in forma e fare la differenza sul campo. È un Matteo Maiocchi tirato fisicamente a lucido, quello che si è ripresentato alla corte della ErmGroup Altotevere, dove nel dicembre del 2024 era arrivato per dare una mano importante nel momento più delicato in assoluto che i colori biancazzurri hanno vissuto da quando militano nel campionato di Serie A3 Credem Banca. E lo schiacciatore milanese, oggi 28enne, si mise in evidenza soprattutto come uomo di equilibrio in una compagine che seppe risalire la china fino a sfiorare l’accesso alla finale del play-off, facendo tremare quella Romeo Sorrento che si impose in gara 3 per poi volare in A2. “Mi sembra di essere stato sempre qui – dichiara subito Maiocchi dopo la seduta in palestra - con i ragazzi e con le persone dello staff che ci seguono. Che dire allora? Che è stato un bellissimo impatto: tantissima energia, tantissima fame di vittoria, ma anche voglia di giocare bene e di stare insieme”. A parte Pinali e i vecchi e nuovi compagni (Quarta e Marzolla), con gli altri non ha mai giocato nella stessa formazione. “Vorrà dire allora che sfrutterò e che sfrutteremo la fase di preparazione anche per conoscerci e per capirsi sulle varie caratteristiche che abbiamo, sia in campo che fuori. Vedremo cosa uscirà: sono convinto che lo staff ci metterà nelle migliori condizioni per rendere questa annata da ricordare”. Il calendario e soprattutto la partenza tosta impongono alla ErmGroup Altotevere di stare sul pezzo fin da subito, il che non è visto come un problema nemmeno da Maiocchi. “Ricordiamoci che bisogna affrontare tutte le avversarie, quindi dobbiamo preoccuparci di partire bene e di giocare al meglio: le aspettative sono alte, in primis da noi stessi, quindi sappiamo già che dovremo dare battaglia in ogni circostanza”. Anche sulle squadre favorite, non si sbilancia: “Ce ne sono tante e negli ultimi anni il campionato di A3 ci sta insegnando che è inutile fare le griglie in anticipo. Ci sono sempre le sorprese di turno, le cosiddette rivelazioni e ci sono anche molti giovani forti e con indubbie qualità, per cui mettiamoci in testa che ogni partita sarà dura per noi come per chi si misura contro di noi”, conclude Maiocchi.

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