Il Collettivo: Anghiari é una Cittaslow da vivere

Piazza Baldaccio, la Ruga, la Galleria Magi e Piazza Mameli al centro del confronto
Anghiari si prepara a un intervento importante: il prossimo rifacimento di Piazza Baldaccio, il cuore del centro storico, il luogo dove da sempre si incontrano gli anghiaresi, ci si dà appuntamento, ci si siede ai tavoli dei bar e si vive quella particolare atmosfera di un centro storico toscano capace ancora oggi di raccontare la propria storia.
È proprio partendo da questo intervento che Il Collettivo ha deciso di promuovere un momento di confronto sul futuro del centro storico e, più in generale, sulla qualità del vivere ad Anghiari.
Ma chi è Il Collettivo? È un gruppo di persone che si riconoscono nella necessità di affermare alcuni valori fondamentali: la qualità della vita, il buon vivere e la convinzione che l'interesse collettivo debba prevalere sugli interessi individuali quando sono in gioco i beni e gli spazi della comunità. Nato con questo spirito, ha già promosso un'iniziativa sul tema del referendum sulla giustizia e oggi rivolge la propria attenzione ai problemi urbanistici e alla qualità degli spazi pubblici di Anghiari, con spirito collaborativo e con l'obiettivo di contribuire alla discussione sul futuro della città.
Tornando al tema dell’appuntamento, Piazza Baldaccio, la vicina Galleria Magi, recentemente riportata a nuova vita, e Piazza Mameli, dove ha sede il teatro cittadino, non sono infatti luoghi separati. Sono tre spazi che appartengono a un unico sistema urbano e che potrebbero essere vissuti come un grande luogo pubblico a disposizione della comunità.
A separarli c'è oggi quella che gli anghiaresi chiamano la Ruga, una strada che nel tempo ha assunto anche una funzione di attraversamento automobilistico sempre più significativa.
Ed è proprio qui che si pone una delle domande che Il Collettivo vuole mettere al centro della discussione: è possibile immaginare questi luoghi come uno spazio unitario, nel quale le persone possano passeggiare, incontrarsi e vivere il centro storico?
Non si tratta, naturalmente, di immaginare un centro storico chiuso alle automobili; al contrario, residenti, attività commerciali e servizi devono poter essere raggiunti e devono poter contare su un accesso adeguato. Ma è possibile interrogarsi su una regolamentazione della presenza delle auto che garantisca queste esigenze senza lasciare spazio alla sosta selvaggia?
Due piazze, una galleria e una strada possono dunque essere ripensate come un unico sistema di spazi pubblici, ispirato ai principi di una città che ha scelto di aderire alle Cittaslow, le città del buon vivere.
È questa l'idea che Il Collettivo ha voluto sottoporre alla riflessione della comunità attraverso il lavoro di un professionista che ha curato e aderito all'iniziativa, l'ingegner Gian Paolo Perini, che ha elaborato una proposta e una serie di suggestioni per immaginare come questi luoghi potrebbero essere vissuti se fossero maggiormente coerenti con i valori della Cittaslow.
Ma l'obiettivo non è proporre una soluzione già definita.
Il primo obiettivo è aprire una discussione. Prima tra i cittadini, poi con le istituzioni.
Anghiari ha scelto di essere Cittaslow ed è inoltre una località certificata Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano. Sono riconoscimenti importanti, ma acquistano un significato concreto soltanto se i principi che li ispirano entrano nelle scelte quotidiane: nella mobilità, nella cura degli spazi pubblici, nella tutela del centro storico, nella qualità dell'accoglienza e soprattutto nella possibilità per i cittadini di vivere i propri luoghi.
Per questo il confronto sarà arricchito dalla presenza di Filippo Sacchetti, Sindaco di Santarcangelo di Romagna e Presidente di Cittaslow International, dalla testimonianza di Ginetta Menchetti, che, oltre a essere Presidente di Slow Food Valdichiana, ricopre la carica di Presidente del Consiglio Comunale di quel Comune, insieme all’assessore Ivano Capacci.
La presenza di queste autorevoli figure permetterà di confrontarsi direttamente con l'esperienza di due comunità, Santarcangelo e Civitella della Chiana, che hanno scelto di aderire alla rete e vantano esperienze significative, oltre alla possibilità di ascoltare chi oggi è chiamato a rappresentarne i valori a livello internazionale.
L'appuntamento, lo ricordiamo, è per sabato 19 settembre, dalle ore 9.30 alle ore 12.30, presso la Sala Mascagni di Anghiari.
Al termine dell'incontro, presso la Sala Audiovisivi, sarà inaugurata la mostra dei lavori e delle proposte elaborate dai professionisti che hanno aderito all'iniziativa de Il Collettivo. La mostra resterà aperta fino al 3 ottobre, dalle ore 17.30 alle ore 20.30.

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