Apertura della caccia, ma i cacciatori sono sempre meno

Preoccupa molto agli amanti della doppietta il nuovo piano faunistico regionale toscano
La stagione venatoria in Toscana, come da tradizione, inizia la terza domenica di settembre e proseguirà, secondo i diversi periodi stabiliti per ciascuna specie, fino al 31 gennaio 2027. Ma un dato fa capire la mutazione che questo sport ha subito negli anni: in provincia di Arezzo: nel 2025 erano 8 mila circa le doppiette e oggi sono 7.500. Nel 2011 si attestavano sulle 12 mila mentre nel 2009 erano 15 mila. In 17 anni si è dunque dimezzato il numero dei cacciatori. Giovanni Giusti, presidente provinciale Federcaccia e commissario Atc1 dichiara: si caccia la selvaggina stanziale, come il fagiano e la lepre che hanno avuto una buona fase riproduttiva anche se dei primi non ce n’è abbastanza. Quella che la farà da padrone è la caccia al colombaccio, che è diventato stanziale. Dal 1 ottobre poi si aprirà anche la caccia al cinghiale: in braccata, ma anche qui si registra un calo degli animali per l'eccessiva presenza del lupo. A questo punto una domanda ci giunge spontanea, come diceva un grande giornalista televisivo, ma quanto costa cacciare? Il costo della licenza di caccia si attesta dai 400 ai 450 euro per il rinnovo.

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