SVI, oltre 10 milioni di euro di vendite a InnoTrans 2026

Il portafoglio ordini supera i 170 milioni: tre nuovi mezzi presentati a Berlino
SVI S.p.A. chiude la partecipazione a InnoTrans 2026, la manifestazione internazionale dedicata al settore ferroviario svoltasi a Berlino dal 22 al 25 settembre, con oltre 10 milioni di euro di vendite. Un risultato che si aggiunge ad un portafoglio ordini già superiore a 160 milioni di euro e consolida le prospettive industriali dell’azienda.
Rientrano dalla capitale tedesca nella sede di Lucignano (Ar) le circa 100 tonnellate di mezzi d’opera esposti da SVI, che ha presentato tre novità dedicate all’efficienza dei cantieri ferroviari, alle condizioni operative del personale e alla manutenzione delle infrastrutture.
«La fiera ha registrato un importante afflusso di visitatori interessati alle nostre soluzioni – afferma Francesco Petrelli, direttore commerciale di SVI S.p.A. –. Le tre novità presentate hanno avuto un riscontro positivo, confermando l’interesse del mercato per mezzi capaci di coniugare prestazioni tecniche e servizi a supporto delle attività di cantiere. Le vendite concluse rappresentano un risultato concreto e un’ulteriore opportunità di sviluppo commerciale».
Tra le novità esposte, un locomotore da cantiere progettato per migliorare le condizioni di lavoro del personale, grazie a servizi a bordo che comprendono un posto di medicazione, una toilette di emergenza e distributori di bevande calde e fredde.
La seconda proposta è un carro semipilota multifunzione, destinato alla formazione di convogli di lavoro bidirezionali movimentati da un unico mezzo di trazione. Il veicolo è dotato di un box di servizio con impianto fotovoltaico, progettato per assicurare l’autonomia energetica delle dotazioni interne: climatizzazione, toilette di emergenza, doccia, distributori di bevande, spogliatoio per dodici persone e posto di medicazione.
Completa l’offerta un veicolo per la pulizia delle rotaie nuove posate, sviluppato per rimuovere l’ossido di ferro prima del transito dei treni.
«La rimozione dell’ossido di ferro, ovvero la ruggine dalle rotaie nuove, è un intervento importante per preservare sia l’infrastruttura sia le ruote ferroviarie – spiega Sandro Ghiani, direttore generale di SVI S.p.A. –. Il mezzo presentato risponde a questa esigenza, contribuendo a prevenire il deterioramento delle superfici e a tutelare la durata dei componenti. È una soluzione che collega la qualità della manutenzione all’efficienza dell’esercizio ferroviario».
Sul piano economico, le vendite registrate a Berlino si inseriscono in un quadro di significativa consistenza del portafoglio ordini. Negli oltre 160 milioni di euro già acquisiti rientrano più di 50 milioni di euro di mezzi d’opera ordinati da RFI, attraverso contratti applicativi conseguenti alla recente aggiudicazione di gare pubbliche da parte di SVI.
«Siamo soddisfatti dell’esito di InnoTrans e dei risultati commerciali ottenuti – dichiarano Ivano Sambuchi, Mauro Vannoni e Lorenzo Vannoni, componenti del consiglio di amministrazione di SVI S.p.A. –. Le nuove vendite, insieme agli ordini già in portafoglio, rafforzano la posizione dell’azienda sui mercati internazionali e assicurano una prospettiva di lavoro per i prossimi anni. Questa continuità produttiva rappresenta una garanzia importante per i nostri 290 dipendenti e per l’indotto cresciuto intorno alla fabbrica e sostiene la capacità di SVI di investire in competenze, innovazione e sviluppo industriale».
La partecipazione a InnoTrans 2026 conferma così il percorso di crescita dell’azienda, con un’offerta orientata alle esigenze degli operatori ferroviari e un portafoglio ordini che fornisce visibilità alla programmazione produttiva dei prossimi anni.
SVI S.p.A.
Fondata nel 1999 a Città di Castello (PG) da Ivano Sambuchi e Mauro Vannoni, SVI (acronimo di Sambuchi Vannoni Imprenditori) nasce per operare nel settore dei mezzi d’opera ferroviari, in forte espansione grazie alla realizzazione della rete ferroviaria europea ad alta velocità. In pochi anni l’azienda si afferma per l’innovazione e l’ottimo rapporto qualità-prezzo, fino a diventare un produttore in grado di gestire l’intero ciclo produttivo, per l’Italia e l’estero. Dal 2016 la sede principale è a Lucignano (AR), in uno stabilimento moderno raccordato alla rete ferroviaria nazionale, ampliato nel 2022 fino a raggiungere 18.000 m² coperti su una superficie complessiva di 220.000 m². L’impianto è dotato di piazzali, binari di sosta, parcheggi e di un sistema fotovoltaico capace di garantire il fabbisogno energetico dello stabilimento, confermando la vocazione “green” di SVI. Oggi SVI S.p.A. è un punto di riferimento del settore a livello nazionale ed europeo, grazie alla combinazione di tecnologia avanzata, attenzione al cliente e radicamento territoriale.

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