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Tamara Zambon ha vinto la 43ª edizione del Premio Nazionale di pittura “Fighille Arte”

Il maestro di Sansepolcro Riccardo Antonelli è stato nominato artista dell’anno

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La pordenonese Tamara Zambon ha vinto la 43ª edizione del Premio Nazionale di pittura “Fighille Arte”. Le premiazioni si sono svolte domenica 4 ottobre 2026 a Fighille di Citerna (PG). Tanti i premi consegnati agli artisti dalle autorità locali, dagli organizzatori e dagli sponsor, di fronte a un pubblico che ha letteralmente invaso la piccola località al confine tra Umbria e Toscana per l’intero weekend.

Nella sezione “opere da studio” il primo premio è andato a Tamara Zambon, nata nel 1976 a Sacile (PN), che vive e lavora a Fontanafredda (PN). La sua opera intitolata “Rosso rubino”, nel giudizio della giuria, “fa emergere tutte le caratteristiche del linguaggio colto dell’artista friulana: cura nei dettagli, indagine introspettiva della raffigurata, tavolozza luminosa ed equilibrata. Un lavoro di grande qualità, che guarda ai maestri del passato per rinnovare il tema del ritratto con eleganza e originalità”. Al secondo posto il cesenate Romano Buratti. Terzi, ex aequo, il trentino Franco Chiarani e il modenese Edi Brancolini.

Nella sezione “extempore” si è aggiudicato il primo premio Antonio Civitarese, classe 1957, pittore di Canosa Sannita (CH). La sua opera, intitolata “Citerna”, nel parere della commissione “rilegge un tema classico come il paesaggio con un uso distintivo della materia e del colore. Nella sua opera, l’artista abruzzese raffigura un suggestivo scorcio di Citerna, uno dei borghi più belli d’Italia, catturando la luce e gli umori di una splendida giornata di inizio autunno, che ammanta di poesia le antiche mura citernesi”. Al secondo posto il parmense Claudio Guatteri, terzo il padovano Gilberto Sartori.

Il maestro di Sansepolcro (AR) Riccardo Antonelli è stato nominato artista dell’anno e ha ricevuto il premio “Franco Ruinetti” grazie all’opera “Empty”. Il riconoscimento da quest’anno va a sostituire il “San Michele d’oro” ed è dedicato al noto critico d’arte, scomparso nel 2026, fondamentale per lo sviluppo del concorso e per la nascita del Piccolomuseo di Fighille. Assieme ai vincitori di questa edizione, anche il dipinto di Antonelli entra di diritto nella collezione permanente del centro diffuso per l’arte contemporanea.

Complice il bellissimo sole che per tutto il fine settimana ha illuminato la Valtiberina, si chiude un’altra edizione da incorniciare per “Fighille Arte”, con numeri da capogiro: circa seicento opere in concorso tra quadri realizzati in studio e altri dipinti durante l’estemporanea. Artisti, collezionisti e appassionati da tutta Italia hanno animato per due giorni il territorio citernese, approfittando dell’occasione per visitare gli eventi collaterali allestiti nelle tre sedi del Piccolomuseo. Il piano terra di Palazzo Tani, a Fighille, ospitava “Bardeggia 70. La nascita di un linguaggio”, mostra dedicata alla prima parte di carriera di Guerrino Bardeggia (1937/2004). Il piano terra della Dogana Pontificia, a Fighille, accoglieva “Custodire il Novecento. Opere dal Fondo Zaccaria”, con l’esposizione dei dipinti di diciotto diversi artisti donati al Piccolomuseo in memoria del pittore, critico e collezionista Umberto Zaccaria (1931/2015). Il primo piano di Palazzo Prosperi Vitelli, a Citerna, proponeva “La Madonna di Brancolini. Tra Donatello e Piero, il contemporaneo dialoga con il Rinascimento”, mostra personale di Edi Brancolini.

Il premio nazionale di pittura, organizzato dalla Pro Loco Fighille con il patrocinio del Comune di Citerna e il contributo di sponsor privati – Banca di Anghiari e Stia, Erbamea, Gruppo Alimentare Valtiberino e  Synergie – ha nuovamente trasformato Fighille in piccola capitale dell’arte contemporanea italiana per un intero weekend.

Riflettori puntati ora sull’uscita del catalogo ufficiale, vera e propria chicca da collezione per gli art lovers, che accoglierà tutte le opere premiate e menzionate. Gli organizzatori, intanto, guardano già al 2027 e alla 44ª edizione del concorso: un’annata che si preannuncia memorabile per Fighille e per il suo Piccolomuseo, nato nel 2002, pronto a spegnere 25 candeline con un ricco programma di iniziative imperdibili.

Redazione
© Riproduzione riservata
05/10/2026 20:46:32


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