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Una serata di comunità e di cuore: 300 persone alla cena dell’Associazione "I Fiori di Lillà"

A rendere l'atmosfera ancora più accogliente è stata la squadra della Pro Loco di Trestina

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Sabato 10 ottobre il CVA di Trestina si è trasformato in un'unica grande tavolata. Circa 300 persone hanno risposto all'invito dell'Associazione di volontariato "I Fiori di Lillà", ritrovandosi in una serata che ha unito la gioia di stare insieme al desiderio di fare del bene.

A rendere l'atmosfera ancora più accogliente è stata la squadra della Pro Loco di Trestina, che ha preparato ogni piatto con dedizione e calore, offrendo ai presenti la generosità di chi cucina per gli amici. Ne è nato un clima familiare, fatto di sorrisi, voci e gesti semplici, che ha mostrato quanto il territorio sappia stringersi attorno ai valori della solidarietà.

La partecipazione dei presenti ha dato nuova forza ai progetti che l'Associazione sostiene. Una parte del ricavato della serata sarà destinata all'associazione Laafi Bala, che opera in Burkina Faso. A Boussè, come ha spiegato durante la cena il presidente Giovanni Bigi, sono stati installati dei pannelli solari che oggi hanno bisogno di essere ripristinati: un intervento necessario perché la luce e l'energia possano tornare a essere una risorsa stabile per la comunità.

Un'altra parte dei proventi sosterrà i progetti Baskin e Basket 4U di Tiferno Pallacanestro, esperienze di basket inclusivo dove lo sport diventa occasione di incontro per tutti, uno spazio in cui ciascuno trova il suo posto. Proprio in questo contesto la serata ha trovato il momento più intenso: a portare questi progetti all'attenzione dell'Associazione era stata, infatti, Elisa Passeri, socia de “"I Fiori di Lillà", amica e presenza insostituibile, scomparsa troppo presto. Nel suo gesto c'era tutta la cura che metteva in ogni cosa: lo sguardo attento a chi ha bisogno di un posto in squadra, la volontà di non lasciare indietro nessuno. Il suo ricordo ha toccato profondamente i presenti. Oggi il vuoto che resta è grande, ma questi progetti sono un'eredità di affetto che continua a camminare con l'Associazione e sostenerli è il modo più bello per sentirla ancora accanto.

Nel suo intervento la presidente Elena Signorelli ha invitato a guardare le vite di ciascuno come i tasselli di un grande puzzle: ognuno unico, ognuno necessario. Sono gli incastri tra le persone, tra chi dona e chi riceve, a rendere il percorso di ciascuno più ricco e autentico.

A comporre il disegno della solidarietà ha contribuito, con un tassello di grande valore, anche il vescovo di Città di Castello, monsignor Luciano Paolucci Bedini, che ha voluto sostenere l'Associazione con una donazione molto generosa. Un gesto importante, che l'Associazione ha accolto con profonda gratitudine perché testimonia vicinanza e fiducia nel lavoro quotidiano dei nostri volontari.

"I Fiori di Lillà" ringrazia con riconoscenza soci, volontari, sostenitori e ospiti per aver reso questa serata un momento di vera condivisione, e rinnova l'impegno a proseguire, insieme, sulla strada della solidarietà.

 

Redazione
© Riproduzione riservata
16/10/2026 17:46:51


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