"La Regione Umbria chiude l'AFT di San Giustino il sabato e nei prefestivi"

Belloni, Lega: "Un duro colpo ai servizi sanitari del territorio"
"L’AFT di San Giustino verrà chiuso il sabato e nei giorni prefestivi a partire dal 1 novembre. Questa la decisione della Regione Umbria che sceglie ancora una volta di penalizzare il nostro territorio smantellando i servizi sanitari. Eppure anche i cittadini dell’Altotevere sono costretti a pagare l’aumento sconsiderato di Irpef e tasse voluto dalla sinistra”. È quanto denuncia Corrado Belloni, consigliere comunale della Lega di San Giustino, che prosegue:
“Un milione e 200mila euro destinati alla sanità privata solo di recente, Irpef e tasse aumentate fino al 2029, ma per risparmiare si pensa di chiudere l'Aggregazione Funzionale Territoriale (AFT) di San Giustino il sabato e nei giorni prefestivi. Una scelta inaccettabile, che rappresenta l'ennesimo schiaffo ai cittadini dell'Altotevere. Parliamo di un presidio sanitario fondamentale, soprattutto per un territorio come il nostro, dove tra San Giustino e Citerna mancano già 11 medici. Avevo già lanciato l'allarme nel mese di luglio scorso, eppure nessuno ha voluto credere alle mie parole, nessuno si è mosso e ha fatto nulla, qualcun altro ha detto addirittura che avrei inventato tutto. Se siamo arrivati a questo punto anche l'amministrazione comunale deve prendersi le sue responsabilità per l'inerzia dimostrata in tal senso.
Attualmente l'AFT garantisce il servizio dalle 8 alle 14 il sabato e nei prefestivi, affiancando la Continuità Assistenziale, l'ex guardia medica, nell'attività ambulatoriale. Due servizi che non sono affatto sovrapponibili: mentre la Continuità Assistenziale interviene per necessità sanitarie non differibili, l'AFT assicura anche prestazioni proprie della medicina di famiglia, comprese prescrizioni di farmaci per terapie continuative, richieste di esami diagnostici e visite specialistiche. Eliminarla significa privare centinaia di cittadini di un punto di riferimento indispensabile, penalizzando soprattutto anziani, persone fragili e famiglie che già devono fare i conti con la carenza di medici e con liste d'attesa interminabili.
La presidente Proietti deve spiegare con quale coraggio chiede agli umbri di pagare più tasse mentre riduce i servizi sanitari sul territorio. In campagna elettorale prometteva una sanità pubblica più forte, accessibile e vicina ai cittadini. Oggi quelle promesse sono state clamorosamente tradite, l'Umbria è precipitata nelle classifiche nazionali sui tempi di attesa per visite ed esami specialistici e, anziché potenziare la medicina territoriale, la sinistra pensa di tagliare proprio quei presidi che rappresentano l'unica risposta concreta per tanti cittadini. Rivolgo un appello al sindaco Stefano Veschi: faccia sentire la propria voce e si opponga con fermezza a questo ulteriore impoverimento dei servizi sanitari. Non possiamo accettare che San Giustino e Citerna continuino a essere considerati territori di serie B, sui quali scaricare il peso dei tagli e delle inefficienze della sinistra”.

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