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UFF, Lucignano premia il cinema indipendente

L’effetto Abatantuono sulla seconda edizione, oltre trecento opere selezionate

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Una serata di premi, confronto e bilanci, con lo sguardo già rivolto alla prossima edizione. Si è conclusa ieri sera, sabato 31 ottobre, al Teatro Rosini di Lucignano, la seconda edizione di UFF – Underground Film Festival, la rassegna dedicata al cinema indipendente che, dal 29 al 31 ottobre, ha portato nel borgo della Valdichiana opere, autori e linguaggi cinematografici provenienti da tutto il mondo.

A scandire le tre serate è stata Sara Nocciolini, che ha condotto gli appuntamenti e moderato anche il dibattito conclusivo. Un’edizione segnata dalla crescita delle candidature, passate dalle oltre settanta del debutto a più di trecento, dalla varietà delle opere in concorso e dalla presenza di Diego Abatantuono, protagonista della serata di venerdì e destinatario del Premio “Mauro Di Francesco”.

L’appuntamento finale ha celebrato i vincitori delle diverse categorie, fino alla premiazione e alla proiezione di “Pensando ad Anna” di Tomaso Aramini, riconosciuto come miglior lungometraggio. Un docufilm controverso per i temi affrontati, capace di sollecitare domande e confronto: al termine della visione il pubblico è stato coinvolto in un dibattito moderato da Nocciolini.

Il film ripercorre le rivolte carcerarie italiane degli anni Settanta attraverso la testimonianza di Pasquale Abatangelo, tra i fondatori dei NAP, Nuclei Armati Proletari. Interviste, materiali d’archivio e ricostruzioni performative si intrecciano in un racconto che mette in relazione memoria personale e storia collettiva. Il confronto tra Abatangelo, il regista, il giornalista Fulvio Bufi e gli interpreti apre una riflessione sul carcere, sulla militanza e sul ruolo della violenza politica nei progetti di cambiamento sociale. A questa dimensione si affianca quella intima del legame con Anna, compagna di vita del protagonista, il cui ricordo attraversa il racconto.

Tutti i film premiati

·        Miglior cortometraggio commedia – Best comedy short film: “Olive”, di India Santella, Italia.

·        Miglior cortometraggio di fantascienza – Best sci-fi short film: “Voyager”, di Oleg Morović e Tibor Marko Jakulić, Croazia.

·        Miglior cortometraggio con intelligenza artificiale – Best AI short film: “Fed Up”, di Eyal Padan, Israele.

·        Miglior lungometraggio – Best feature film: “Pensando ad Anna”, di Tomaso Aramini, Italia.

·        Miglior cortometraggio sperimentale – Best short experimental film: “Opera”, di Igor Zelić, Croazia.

·        Miglior cortometraggio erotico – Best erotic short film: “Spaghetti Vacation”, di Moira Brown e Chloe Majenta, Canada.

·        Miglior videoarte – Best videoart: “Book of Skin”, di Neil Kendricks, Stati Uniti.

·        Miglior cortometraggio horror – Best horror short film: “Dogs reign”, di Axel Zeltser, Francia.

·        Miglior cortometraggio surreale – Best surreal short film: “Gloria in excelsis glitter”, di Simonetta Barbon, Italia.

Dal palco, i direttori artistici Simone Grazzi e Jacopo Bucciantini hanno salutato il pubblico e tracciato il bilancio della manifestazione, annunciando la volontà di proseguire il percorso.

«Un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita di questa seconda edizione, all’amministrazione comunale di Lucignano che ci ha sostenuto, ai tanti volontari e collaboratori che hanno reso scintillante un’edizione piena di novità», ha dichiarato Simone Grazzi. «Portiamo con noi una serata che resterà nella memoria collettiva, quella con Diego Abatantuono, che ci ha promesso di voler tornare per la prossima edizione. Anzi, ci ha esortato a proseguire su questa strada, definendo UFF un progetto prezioso da coltivare e far crescere».

«Mettiamo un mattoncino alla volta: vogliamo crescere gradualmente, senza snaturare la filosofia di base del Festival, che è quella di dare spazio alla cinematografia indipendente», ha sottolineato Jacopo Bucciantini. «Se alla prima edizione abbiamo avuto in gara oltre settanta pellicole, in questa abbiamo superato le trecento. È stato necessario un grande lavoro di selezione, ma il dato importante è la partecipazione di registe, registi e opere provenienti da tutto il mondo. In questo senso possiamo già definire UFF un festival internazionale a tutti gli effetti».

Bucciantini ha ricordato anche il significato del nuovo riconoscimento: «La presenza di Abatantuono e l’introduzione del Premio alla memoria di Mauro Di Francesco hanno rappresentato un passaggio importante. Mauro, lucignanese d’adozione, è scomparso lo scorso anno, proprio nei giorni della prima edizione, e avremmo voluto coinvolgerlo. Ai registi vincitori abbiamo consegnato il suo libro, “La logica del paradosso”: un modo per far viaggiare ancora il suo pensiero attraverso il cinema e i suoi autori».

Per il sindaco Juri Sicuranza, il bilancio conferma le potenzialità del progetto: «Questo Festival dimostra che anche in un piccolo borgo, quando ci sono buone idee, competenze e persone disposte a lavorare insieme, si possono organizzare eventi di rilievo culturale. UFF è cresciuto e ha saputo affiancare alla propria vocazione indipendente la presenza di un grande nome come Diego Abatantuono. Il Teatro Rosini si conferma uno spazio adeguato ad accogliere proposte di qualità e a far incontrare artisti e pubblico. Ringrazio gli organizzatori, i volontari e tutti coloro che hanno contribuito a questa seconda edizione: il risultato appartiene a tutta la comunità».

Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore alla cultura e al turismo Stefano Cresti: «UFF porta a Lucignano un cinema che sperimenta, cerca strade nuove e mette in dialogo sensibilità diverse. La crescita delle candidature e la provenienza internazionale delle opere dimostrano che questo progetto sta costruendo una propria riconoscibilità. La presenza di un protagonista del cinema italiano come Diego Abatantuono ha arricchito un programma che mantiene al centro la ricerca e l’indipendenza. Grazie ai direttori artistici, ai volontari e a tutti i collaboratori per aver dato vita a tre serate di cultura e partecipazione».

Con le premiazioni, il confronto in sala e i saluti dal palco, UFF chiude così la seconda edizione e guarda al prossimo appuntamento, forte di una partecipazione internazionale e della volontà di continuare a offrire spazio al cinema indipendente.

Redazione
© Riproduzione riservata
01/11/2026 14:59:03


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