Secondo weekend per il 46° Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Città di Castello

Tartufo, eccellenze del territorio, espositori, showcooking, degustazioni, esperienze e incontri
46° Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Città di Castello: sabato 7 e domenica 8 novembre al via il secondo week end del “gusto” (ingresso libero). Due giornate di tartufo, eccellenze del territorio, espositori, showcooking, degustazioni, esperienze sensoriali, incontri e tanti appuntamenti nel cuore della città che per l’occasione si è trasformata in un bosco a cielo aperto, fra i colori, profumo e sapori dell’autunno. Il salone torna ancora per altri due week end, il 7 e 8 e 14 e 15 novembre, con nuovi eventi, nuove esperienze e tante occasioni per vivere da vicino il mondo del tartufo bianco pregiato. Ancora due fine settimana di novembre al profumo di tartufo con il mercato del bianco pregiato, il villaggio dei sapori, le eccellenze del territorio, la cucina tipica e gli showcooking, experience ed eventi per grandi e piccoli. Nel centralissimo largo Gildoni, l’entree del bianco pregiato (realizzato in collaborazione con l'associazione architetti Altotevere) un’area di accoglienza e incontro che accompagna il pubblico all’ingresso della manifestazione, trasformata in un bosco a cielo aperto, con appuntamenti, degustazioni e momenti di intrattenimento. All’interno del loggiato Gildoni uno spazio interamente dedicato al mondo del tartufo bianco pregiato, con sei aziende del territorio specializzate e l’Associazione Tartufai dell’Alta Valle del Tevere. C’è spazio anche per una vera e propria rarità, il museo del tartufo, che Saverio Bianconi, (storico del tartufo), ha messo in piedi negli anni raccogliendo oggetti e pezzi unici legati alla mitica figura del “cavatore”: in bella mostra la bicicletta, la bisaccia, i vanghini e l’affettatrice più grande del mondo. Un percorso per conoscere da vicino il prodotto, il lavoro e la passione di chi ogni giorno ne custodisce tradizione e cultura che poi guiderà il visitatore-buongustaio, al “quadrilatero” di Palazzo Bufalini (di rara bellezza rinascimentale che si affaccia su piazza Matteotti), ribattezzato il “palazzo del bianco pregiato”, attraverso un viaggio tra eccellenze del territorio, prodotti agricoli e specialità dei presidi Slow Food, con produttori e realtà che raccontano la qualità, la biodiversità e i prodotti della terra. Sabato 7 novembre alle ore 11,30, “Il mondo dei formaggi: degustazione guidata con gli assaggiatori ONAF. Il formaggio sarà protagonista di una degustazione guidata dagli assaggiatori ONAF – Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi. Un percorso dedicato alla conoscenza delle produzioni casearie, per imparare a riconoscere caratteristiche organolettiche, profumi, consistenze e sapori, approfondendo il legame tra tecniche di lavorazione, territorio e qualità del latte. Sempre sabato 7 novembre “A cena con i Presìdi Slow Food: il tartufo incontra la tradizione” presso la sala degli specchi di palazzo Bufalini (evento renotazione: 392 060 1226). La giornata proseguirà con una cena dedicata ai Presìdi Slow Food, durante la quale il tartufo incontrerà la cultura gastronomica e la competenza artigianale del territorio. Per l'occasione, Cesare della Macelleria dell'Allevatore presenterà due preparazioni speciali: una tartare al tartufo e una salsiccia al tartufo. Due proposte che valorizzano l'incontro tra una delle eccellenze più rappresentative del territorio e la tradizione della lavorazione delle carni, richiamando l'importanza della qualità delle materie prime e del sapere artigianale. La cena sarà un ulteriore momento per raccontare il significato dei Presìdi Slow Food e di un modo di vivere il cibo nel quale il piacere della tavola si accompagna al rispetto per i produttori, gli animali e le risorse naturali. Domenica 8 novembre dalle ore 10,30 alle 13, Dal Lazio al Veneto, fino alle Marche: territori da scoprire, prodotti da conoscere. Due appuntamenti per attraversare l'Italia della biodiversità attraverso i Presìdi Slow Food del Lazio, del Veneto e delle Marche. Legumi, formaggi, salumi e dolci saranno al centro di un percorso di degustazione che metterà in luce la varietà delle tradizioni gastronomiche regionali e il lavoro di chi continua a custodire produzioni di grande valore culturale e alimentare. Accanto ai Presìdi troveranno spazio anche realtà locali emergenti, espressione di un territorio vivo, capace di rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie radici. L'obiettivo è far conoscere al pubblico un patrimonio alimentare spesso poco conosciuto, sostenendo chi sceglie di produrre nel rispetto della qualità, della biodiversità e delle comunità locali. Sempre domenica 8 novembre alle ore 16, “Due presidi in armonia”: vinosanto da uve affumicate presidio slow food e pesca tradizionale del lago trasimeno. Pescato del Lago e Vinosanto affumicato: in collaborazione con la Locanda dei Pescatori del Trasimeno e il Consorzio da uve affumicate. Le piazze poi saranno ancora protagoniste del week-end del gusto, dal loggiato di Piazza Fanti, con area Bianco Pregiato Kids, laboratori creativi e attività per i più piccoli alla scoperta del bosco, della natura e dei suoi abitanti. Un luogo accogliente dove imparare, esplorare e conoscere il mondo naturale attraverso creatività e gioco. E poi piazza Matteotti, spazio dedicato alle pro loco, espressione autentica del legame tra territorio, tradizione e materia prima. Un percorso fatto di sapori e saperi raccontato dalle comunità locali, per riscoprire il valore di ciò che nasce dalla nostra terra e delle persone che ne custodiscono la memoria. Il tour alla scoperta dei sapori prosegue ancora in piazza Andrea Costa con “Il ristorante bianco pregiato”, nel cuore della manifestazione, dove vivere un’esperienza gastronomica dedicata al tartufo bianco e ai sapori del territorio. Proprio in questi giorni che precedono il secondo week end del bianco pregiato la terra continua a dare i suoi frutti più belli e prelibati. Pezzature rare stimate tra i duemila ed oltre quattromila euro al chilo, che ristoratori e appassionati si contendono per esaltare i piatti prelibati della tradizione, le tagliatelle “tirate a mano” e gli gnocchi di patate su tutti. E’ l’omaggio inaspettato e bellissimo della terra del tartufo all’evento che da quasi mezzo secolo esalta l’unicità di un luogo come Città di Castello, dove nasce una trifola su tre in Italia e il “tuber magnatum pico” è re indiscusso dell’autunno, con il sapore e il profumo unici e irresistibili che ne fanno l’oro bianco più ricercato al mondo. Questo luogo è la vera e propria capitale del “re” del bosco, territorio a nord dell’Umbria (come testimoniano i cartelli stradali, sette, installati in diversi punti di ingresso del capoluogo altotiberino) dove oltre 1.500 cavatori, “tartufai”, uomini e donne di tutte le età con tremila cani al seguito campioni del fiuto, sono il simbolo vivente e vincente di un’attività di cerca e cavatura dichiarata patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’Unesco. Non solo la trifola, ma anche il “bianchetto” a primavera, il nero e lo “scorzone” estivo completano il ventaglio annuale del prelibato e profumato prodotto della terra. Una edizione la 46esima resa ancora più significativa dalla presenza del sindaco di Alba, Alberto Gatto, per consolidare il rapporto di amicizia e sinergia fra altotevere e Umbria con il Piemonte, i territori delle Langhe patria come Città di Castello della “trifola”, eccellenza nazionale: un vero e proprio abbraccio simbolico fra due comunità, fra “trifolau” e “cavatori” con i loro cani, straordinari attori protagonisti di una tradizione plurisecolare, la cerca e cavatura del tartufo certificata dall’Unesco. Accanto a lui al taglio del nastro, il sindaco di Città di Castello, Luca Secondi, l’assessore al turismo e commercio, Letizia Guerri, il presidente dell’Ente fiera salone nazionale bianco pregiato, Lazzaro Bogliari, l’assessore regionale alle politiche agricole, Simona Meloni, rappresentanti istituzionali nazionali e regionali, autorità civili, religiose e militari e di tutta la filiera del tartufo, espositori ed associazioni di categoria. “Altri due week end per celebrare l’identità autentica del mondo della trifola, che nei nostri territori è cultura, tradizione, passione, gastronomia ed economia”, hanno dichiarato il sindaco, Luca Secondi, l’assessore al Commercio e Turismo, Letizia Guerri ed il presidente dell’Ente fiera Salone nazionale bianco pregiato, Lazzaro Bogliari,

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