Punto nascita della Gruccia, le proiezioni superano i 500 parti

Così il Valdarno guarda al futuro con fiducia
Il punto nascita dell'ospedale Santa Maria alla Gruccia si avvicina concretamente al traguardo dei 500 parti annui. Un obiettivo a lungo perseguito dal territorio valdarnese e che oggi, alla luce dei dati registrati e delle proiezioni per la fine dell'anno, appare finalmente alla portata. È questo il dato più significativo emerso dalla Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno aretino, riunita questa mattina in forma integrata alla presenza, anche, del nuovo direttore generale dell'Asl Toscana Sud Est, Dario Rosini.
Al 5 novembre i parti registrati alla Gruccia sono 444 e le proiezioni elaborate dall'azienda sanitaria indicano che al 31 dicembre il numero potrebbe attestarsi tra 512 e 529. Una previsione che, se confermata, consentirebbe di superare la soglia dei 500 parti annui prevista dalla normativa nazionale per i punti nascita di primo livello, evitando così la necessità di richiedere una deroga per il 2027. La notizia è stata accolta con grande soddisfazione da tutti i presenti, amministratori, rappresentanti dell'azienda sanitaria e professionisti dell'ospedale, tanto da suscitare un applauso spontaneo.
Il dato assume un significato ancora più rilevante se confrontato con l'andamento di altri punti nascita: la Gruccia registra infatti la crescita più significativa dell'intera azienda sanitaria, con un incremento di 57 parti rispetto allo stesso periodo del 2025.
La crescita del punto nascita valdarnese è legata sia alla riduzione delle donne che in passato sceglievano di partorire fuori territorio, in particolare ad Arezzo e a Careggi, sia a una maggiore capacità di attrazione verso altre aree. Tra queste spiccano il Casentino e il Valdarno fiorentino, oltre ad alcune zone del territorio aretino.
Proprio sul rafforzamento del rapporto con il Valdarno fiorentino si è concentrato uno degli interventi della presidente della Conferenza dei sindaci, Valentina Vadi. Nell'ambito dell'accordo quadro triennale di collaborazione tra l'Asl Toscana Centro e l'Asl Toscana Sud Est, sottoscritto nel 2025, la presidente ha chiesto anche al nuovo direttore generale, come già aveva domandato al precedente, di strutturare ulteriormente la cooperazione tra le due aziende, prevedendo specifiche attività consultoriali che possano favorire l'orientamento delle donne del Valdarno fiorentino verso il punto nascita della Gruccia.
Un percorso che si inserisce nel lavoro portato avanti durante tutto il 2026. La questione era diventata particolarmente urgente dopo il parere non favorevole espresso dal Comitato percorso nascita nazionale sulla richiesta di deroga e la conseguente necessità di rafforzare l'attrattività della struttura. Un impegno condiviso da amministrazioni, direzione aziendale e professionisti sanitari, che ha portato anche al riconoscimento, da parte dello stesso Comitato, delle misure correttive adottate e dei risultati ottenuti, con l'attivazione di un periodo di monitoraggio di sei mesi.
“Siamo molto soddisfatti dell'obiettivo che stiamo raggiungendo – dichiara Valentina Vadi, presidente della Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno aretino –. e questa mattina abbiamo voluto esprimere, con un applauso spontaneo, tutta la nostra riconoscenza per il lavoro straordinario svolto dagli operatori del punto nascita e da tutti i professionisti dell'ospedale. Come amministratori, dopo tanti mesi trascorsi a seguire e monitorare costantemente l'andamento della struttura, oggi possiamo finalmente tirare un sospiro di sollievo. Le proiezioni ci dicono che, salvo eventi del tutto eccezionali, alla fine dell'anno supereremo i 500 parti: un traguardo che ci eravamo posti fin dall'inizio e che siamo riusciti non soltanto a raggiungere, ma addirittura a superare nelle previsioni. È il risultato di un lavoro di integrazione e sinergia, che ha coinvolto i servizi ospedalieri e territoriali, le istituzioni, il mondo dell'associazionismo, aziende private e un intero territorio, capace di fare rete anche con le altre vallate, dal Casentino al Valdarno fiorentino, e con i comuni limitrofi afferenti ad altre aziende sanitarie. Un grazie doveroso all’assessore regionale Filippo Boni che ci ha accompagnato e supportato in questo percorso. E un ringraziamento sincero a tutti coloro che si sono impegnati in questo periodo, per la professionalità, la dedizione e il contributo concreto alla tutela del nostro punto nascita. A mio avviso, il punto nascita del Valdarno ha dimostrato in dieci mesi tutte le proprie potenzialità e di meritare di rivendicare la propria autonomia. Vogliamo che possa mantenere la propria indipendenza finché i numeri continueranno a essere positivi come quelli che stiamo registrando, naturalmente seguitando a lavorare in sinergia, come è stato fatto durante quest'anno, e rafforzando soprattutto il legame con il Valdarno fiorentino”.
In apertura della Conferenza, ripercorrendo il percorso compiuto negli ultimi dieci mesi per tutelare e rafforzare il punto nascita, la presidente ha voluto sottolineare come il risultato sia frutto di un impegno collettivo che ha coinvolto i professionisti dell'azienda sanitaria e della zona distretto, ma anche le istituzioni, il mondo dell'associazionismo, settore privato e l'intera comunità valdarnese, che si è mobilitata per sostenere il proprio punto nascita. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche all’agenzia di comunicazione Torelli Hanzo per l'attività di comunicazione e promozione realizzata a titolo gratuito, che ha contribuito a far conoscere le professionalità e i servizi della struttura.
Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore generale dell'Asl Toscana Sud Est, Dario Rosini, che ha confermato l'attenzione dell'azienda verso il presidio valdarnese e il valore strategico del suo punto nascita.
“L'azienda sanitaria presta grande attenzione a questo punto nascita, perché il sistema territoriale che ruota intorno all'ospedale della Gruccia è forte e ben strutturato. Si tratta di una struttura strategica per la nostra azienda, alla quale fanno riferimento tante persone e che ha dimostrato anche una significativa capacità di attrazione, come confermano i numeri in crescita. Siamo quindi molto soddisfatti dell'andamento registrato e del fatto che il traguardo dei 500 parti sia ormai vicino. Naturalmente dobbiamo ancora raggiungerlo, ma siamo fiduciosi che questo obiettivo possa essere conseguito entro la fine dell'anno. Da parte nostra continueremo a mantenere alta l'attenzione e a sostenere il rafforzamento del punto nascita, anche attraverso il potenziamento delle attività consultoriali, che già stanno dando buoni risultati. Lavoreremo inoltre per sviluppare ulteriormente gli accordi e le collaborazioni con i territori confinanti, affinché anche le donne delle zone limitrofe possano trovare nella Gruccia un riferimento per il proprio percorso nascita”.
Nel corso della riunione, il direttore dell'unità operativa complessa di ginecologia e ostetricia, Filippo Francalanci, ha illustrato il lavoro che ha reso possibile il miglioramento dei risultati.
“Sta andando decisamente bene e i numeri ci stanno confortando. Siamo a 444 parti e la previsione è che, continuando a lavorare come abbiamo fatto finora, si possa raggiungere la fatidica soglia dei 500. È un lavoro molto complesso e impegnativo – sottolinea Francalanci – ma che portiamo avanti tutti insieme, con una squadra unita. Ostetricia, ginecologia, pediatria, anestesisti, pronto soccorso: tutti i professionisti dell'ospedale concorrono a garantire attenzione alla donna che viene a partorire e alla salute del neonato”.
Francalanci ha evidenziato anche la provenienza delle donne che scelgono la Gruccia: non soltanto il Valdarno aretino, ma anche il Casentino, alcune zone del territorio aretino e i comuni del confine fiorentino. Un bacino di utenza che rappresenta un'importante risorsa anche per il futuro e che potrà contribuire a consolidare nel tempo il raggiungimento della soglia dei 500 parti.
Durante la Conferenza sono stati affrontati anche altri aspetti relativi al rafforzamento dei servizi ospedalieri. In risposta a una richiesta di aggiornamento della presidente Vadi, è stato evidenziato che sono in ingresso nuove figure professionali per potenziare la pediatria del Valdarno. Il Pir pediatrico sta continuando ad avere un riscontro importante con oltre 280 accessi nel mese di ottobre.
Aggiornamenti positivi anche sul fronte delle dotazioni tecnologiche. L'ecografo destinato alla ginecologia e ostetricia, il cui acquisto è stato sostenuto dalla raccolta fondi promossa dal Calcit, è stato acquistato e arriverà entro la fine dell'anno. Dopo le necessarie procedure di collaudo, lo strumento potrà entrare in funzione a gennaio, rappresentando un importante valore aggiunto non soltanto per il punto nascita, ma per tutta l'attività del reparto. Come anticipato da Francalanci, la nuova apparecchiatura potrà consentire anche di sviluppare attività ambulatoriali specifiche, tra cui un ambulatorio dedicato alla prevenzione del tumore dell'endometrio.
La riunione di questa mattina segna un passaggio importante nel percorso di consolidamento del punto nascita della Gruccia. I risultati raggiunti testimoniano il valore della collaborazione tra istituzioni, azienda sanitaria e professionisti e la capacità di un intero territorio di mobilitarsi e lavorare insieme per difendere e valorizzare un servizio essenziale per la comunità valdarnese.

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