Rubrica Lettere alla Redazione

Nuove Acque: Qualcosa mi dice che pensare male è lecito.

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Questa notizia, anche se non troppo fresca, "capita a fagiolo" per rammentare a tutti quei bei tomi di sindaci e loro delegati nell'ex AATO4 e in Nuove Acque che hanno mostrato tanta arrendevolezza nei confronti dei soci privati(minoranza ?) in merito all'illegittimo ingresso di ACEA che così assieme a SUEZ detengono il 42% delle quote di Nuove Acque. Da notare che all'epoca dell'intesa fatta tra loro per acquisire il 40% di Publiacqua (Firenze e interland) anni 2007/2008 si concretizzò l'accordo per cui Iride cedette le proprie azioni ad Acea, all'insaputa dei Comuni soci, consentendo di ricomporre in Nuove Acque la stessa alleanza (cartello) di quella di Publiacqua.
Di rilievo è anche la somma pagata da Acea ad Iride nel 2008 per il 35% delle azioni di Gruppo Intesa Aretina(detentrice del 46% di Nuove Acque) corrispondente a ben 15 milioni di euro, che impressiona a confronto dei 7 milioni con cui Iride(inizialmente con AMGA) aveva sborsato nel 1999 per avere la stessa quota azionaria. Tantopiù se si considera il saldo dei primi 5 anni di esercizio della gestione che avevano avuto come risultato una perdita di 2,7 milioni di euro da parte di Nuove Acque.
Qualcosa mi dice che pensare male è lecito.

Gianfranco Morini del Centro d'iniziativa Enrico Berlinguer di Arezzo

 

Redazione
© Riproduzione riservata
25/10/2012 13:15:23


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1 commento alla notizia

stanley
ha commentato il
17/01/2018 18:52:48

Condivisibile il punto di vista del Sindaco, non si capisce perché abbiano permesso questa proroga ad una azienda che fa pagare l'acqua come fosse oro.
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