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L'Umbria pedala sulle Dolomiti con 168 ciclisti

La Maratona dles Dolomites è un viaggio continuo alla ricerca del bello

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Scatterà all’alba di domenica 7 luglio da La Villa, in Val Badia, la 33esima edizione della Maratona dles Dolomites, manifestazione ciclistica di granfondo tra le più affascinanti a livello mondiale, che anche quest’anno vedrà al via 9000 ciclisti in rappresentanza di oltre 70 nazioni che sono stati sorteggiati a fronte di oltre 35000 richieste di partecipazione. Ed anche la nostra regione, l’Umbria, sarà presente con 168 pedalatori, 120 della provincia di Perugia e 48 di quella di Terni, impegnati in uno dei tre percorsi previsti, il Sellaronda di 55  km e 1780 metri di dislivello, il Medio di 106 km e 3130 di dislivello ed il percorso Maratona di 138 km e ben 4230 metri di dislivello.  Con il dorsale 34 gareggerà Fabrizio Ravanelli, più volte protagonista alla Maratona, e con lui altri nostri ciclisti di spicco come Emanuele Marianeschi, Simone Lanzillo, e tra le donne Silvia Poggesi e Luigia De Simone, esperte granfondiste. Una pedalata nello scenario dolomitico patrimonio mondiale Unesco su strade rigorosamente chiuse al traffico attraversando cinque valli ladine, Badia, Fodom, Fassa, Gardena e Ampezzo per essere protagonisti di un evento mondiale che va ben oltre il puro ambito agonistico, che guarda anche al sociale in modo serio, a cui ogni amante delle due ruote sogna di partecipare almeno una volta: i vari percorsi toccheranno i passi dolomitici che hanno visto sfide epiche nel ciclismo di tutti i tempi; Campolongo, Pordoi, Sella, Gardena, Giau, Falzarego, Valparola. Ogni anno la Maratona si lega a un tema preciso: l’argomento scelto per questa edizione è DUMAN, Domani, una parola dai molti significati futuri su cui riflettere, e la Maratona è anche questo, un momento di riflessione guardando al mondo in cui viviamo pensando appunto al domani. La Maratona dles Dolomites è un viaggio continuo alla ricerca del bello, della condivisione di un patrimonio unico come quello delle Dolomiti, patrimonio che va sempre più rispettato, tutelato, protetto e salvaguardato perché appartiene a tutti. Il ciclismo su strada è una pratica in espansione ovunque, e le Dolomiti sono il terreno ideale per vivere nel modo migliore questo sport unico, e come sempre sarà una emozione da vivere intensamente nonostante la fatica in un ambiente unico al mondo di incomparabile bellezza ed anche per i nostri rappresentanti sarà sicuramente così. 

Redazione
© Riproduzione riservata
03/07/2019 17:25:44


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