Opinionisti Alessandro Ruzzi

Il mal vorsuto non è mai troppo

Specie quando è facile prevederne le cause

Print Friendly and PDF

Mi verrebbe da ridere se non fosse che anche io pago il conto delle porcate che vengono messe in atto tramite il mio Comune.
Il succinto programma della lista che mi candidò sindaco alle amministrative 2015 comprendeva questo specifico punto: analisi del ruolo del Comune quale azionista di società partecipate e revisione degli incarichi assegnati in termini di rapporto fra efficacia del ruolo e retribuzione. Alla luce (incompleta) delle intercettazioni che i media locali hanno pubblicato circa l'indagine che coinvolge l'intera struttura della partecipata Coingas appare particolarmente chiaro come avessimo individuato uno dei punti critici del rapporto fra cosa pubblica, politica, denaro, interessi privati. Non ci stupimmo dei pochi voti, toccavamo tasca e interessi di certe persone. Di varia estrazione. Potrei sventolare il famoso "molti nemici, molto onore", ma avrei preferito cacciare i mercanti dal tempio. Perchè la lotta non è neanche iniziata.
Perché da alcune decine d'anni esiste un rapporto perverso intorno agli incarichi che il Comune attribuisce ad alcuni personaggi normalmente provenienti dalla area politica della maggioranza pro tempore: mettere nel consiglio d'amministrazione delle aziende partecipate individui che non brillano per formazione, competenza, terzietà espone la città a comportamenti inappropriati (se va bene, come i bus che non passavano dal sottpasso).
Figurarsi poi se queste persone non hanno codici morali, etici o addirittura colludono o delinquono. Nominare qualcuno ad un incarico retribuito senza che l'intero meccanismo prevenga ed escluda cordelline crea un rapporto di sudditanza fra il nominato ed il nominante (o la sua area di riferimento). Perché può persino essere insufficiente che il vertice di un partecipata agisca correttamente, gli autori delle porcate potrebbero essere i sottoposti.
Ogni volta che viene commissionato un servizio o fornitura a prezzi non adeguati oppure che una commissione sia inutile, che vi sia un ritorno al committente sotto forma di qualsiasi utilità o le tante altre casistiche riconducibili a questo genere di cose che riguardano il pubblico (in senso ampio), allora in ognuno di questi casi il cittadino viene frodato, derubato, alleggerito.
Cose sgradevoli (eufemismo) accadono anche nel settore privato e in questo caso i truffati sono i soci, i lavoratori, i creditori etc. Lo dimostrano i troppi casi di fallimenti pilotati dove denari sono spariti. Si è dovuto introdurre il reato di autoriciclaggio.
Agli albori del consociativismo italiano, nel dopoguerra, la gente rubava per il partito: e non si sono fatti ricchi, ricchi si sono fatti coloro che venivano messi a dirigere le aziende a capitale pubblico. Dagli anni 80 in poi tutta questa gente rubava per se stessa, molti di noi ricorderanno lo scandalo della sanità che coinvolse tale Poggiolini, quello che aveva lingotti d'oro nel pouf del salotto di casa.
Quanto accaduto con "mani pulite" non ha risolto, il controllore poco controlla, i regolamenti dettati dalla autorità nazionale anticorruzione (ANAC) restano lettera morta (dalle anticipazioni di stampa pare che anche la scelta dei consulenti di Coingas sia avvenuta aggirando le garanzie previste da questi regolamenti). Pochissimi sono i casi individuati, lunghissimi i procedimenti (con il rischio prescrizione), le pene sono inadeguate: il risultato è disarmante. La pena per chi danneggia la comunità dovrebbe essere alta, senza prescrizione.
Il territorio aretino è stato amministrato fino al 1999 dal centro sinistra che metteva pupazzi rosso vestiti nei punti nevralgici, individui che sono stati a presiedere partecipate per decenni. Il cambiamento che in questo secolo si è alternato a palazzo Cavallo ha portato diversi pupazzi nero vestiti ad approfittare senza ritegno, avendo bisogno di riempirsi la pancia velocemente. Il passaggio al centro destra di altri comuni della provincia permette alle nuove leve di scacciare quelle figure sinistre che per settant'anni o quasi hanno governato talune aziende, esempio freschissimo ArezzoCasa dove è stato epurato quel Dindalini I° che poteva vantare una lunga militanza nel partito che aveva espresso in una serie di incarichi fra cui sindaco di Civitella della Chiana per 10 anni.
Chissà se quanto sta accadendo in queste settimane modificherà quel cambiamento che dovrebbe portare nella mente di taluni sindaci il centrodestra a guidare Lfi, Tiemme, NuoveAcque e altro. Perché essere presidente di queste 3 aziende mette in tasca diverse, dico diverse decine di migliaia di euro all'anno. Non me ne potrebbe fregare di meno se l'ex sindaco di Lucignano o l'ex sindaco di Civitella ed ex federale del partito o l'ex sindaco di Bucine venissero costretti a cercarsi un lavoro per fare posto a qualcun altro: me ne frega, eccome, se oltre a mantenere un pletora di politici fine corsa mi trovassi a doverne anche sopportare spese pazze. Non che i famosi autobus che non passavano al sottopasso non possono essere considerati una spesa pazza, magari però sono andati a servire qualche altro utente. Ma faccio fatica a comprendere come dare quasi € 120.000 in 7 mesi al commercialista. Faccio fatica a comprendere il bisogno di consulenza da € 500 l'ora e poi chiamare altro avvocato (fatalità un altro consulente del Comune) a redarre un parere, pronto in poche ore. Che fulmine.
E come ho scritto nel corso degli anni, ci sono tante altre cose che faccio fatica a comprendere.
A partire dalla suddivisione in quote di Estra, chissà perché Arezzo che copriva area e numero di clienti nettamente superiore a Siena ha la stessa quota societaria dei senesi; chissà perché la società del gas di Prato, al tempo comune sottoposto a Firenze con territorio nettamente inferiore a quello aretino, valeva molto più della società aretina della gas. Alla mancanza di trasparenza nella gestione di una azienda che al momento è completamente in mano pubblica, azienda che ha numerose aziende al suo interno ognuna delle quali ha un presidente stipendiato e contemporaneamente ha dati non trasparenti; il sindaco Fanfani mise a presiedere EstraGas (la più ricca di queste aziende satellite) una di confcommercio: ma non pensiate che c'è legame fra i commercianti e l'elezione a sindaco...
Ghinelli ha messo a presiedere questa stessa società un membro della sua lista, che si è dimesso apposta dal consiglio comunale.
Sarebbe opportuno ricordasse l'emolumento per questa presidenza, mi pare quattro decine di migliaia di euro. E membri di quella stessa lista OraGhinelli sono l'ultimo e l'attuale presidente di Coingas, entrambi indagati, entrambi percepivano circa € 30.000 annui. Che sono circa 1/3 di quanto prende il presidente, indagato pare, di Estra.  Dove un precedente presidente (credo Pci) fece causa alla società per mancati guadagni a causa dell'interruzione del suo incarico per fare posto al nominato di altra corrente politica.
C'è gente cui addebitare il fatto che Coingas non è mai diventata la unica società di gestione di acqua, gas, rifiuti eccetera: per loro meglio 3 presidenze che una. Per qualcuno la politica paga. Ma si paga noi. Aisa (vale doppio), farmaceutica, ArezzoFiere, Atam, Multiservizi; inoltre Fraternita, PiaCasa; incarichi che portano magari poche migliaia di euro, ma sommate tutte le aziende citate fanno un pacco di soldi. Perché poi esistono altre aziende tipo l'agenzia regionale dei rifiuti il cui presidente è Meacci (non credo per il Passioni festival piuttosto per il suo passato Pds per cui è stato sindaco di paese della Chiana oltre che federale provinciale del partito per molti anni). Ma chissà quante me ne sfuggono. Aziende che non operano (il caso Coingas è eclatante), altre dove al presidente si aggiunge un direttore (nel caso Estra anche un amministratore). Come vengono gestite le assunzioni? Mah...
I fan del saluto romano dovevano essere distratti quando illustravano il caso di quel Cincinnato che fu chiamato ben 2 volte nella sua vita ad essere "dittatore" di Roma e che se n'era tornato a pensare ai suoi campi una volta finita il suo compito, della durata massima di 6 mesi.
Compiere attività pubblica è una missione, solo non ci si deve arricchire, ma forse si deve finire più poveri di quando si è iniziato: mi stupisce vedere come ad Arezzo invece i redditi  aumentano. Solo 2 persone escono da questa fanghiglia: alla grande ne esce chi è andato in procura a segnalare quanto accadeva; bene pare uscirne anche il collegio dei sindaci revisori.
Una cosa non faccio fatica a comprendere: la giunta del cambiamento ha toppato. Ha fatto peggio di quelli di prima. Ed è tutto dire, venendo dalla immobilità! Comprendo che agli elettori di Ghinelli non faccia piacere sentirlo dire, non ha che mantenuto poche modeste promesse elettorali, siamo una città senza uno straccio di prospettiva.
Magari passerà alla storia come il sindaco delle consulenze. Amen.

ps: ma il pezzo forte delle intercettazioni riguarda i commenti circa la "ballerina", colei che avrebbe gestito Coingas in passato, credo ai tempi del partito: non ci siamo fatti mancare niente. Latinomericano o tango?

Alessandro Ruzzi
© Riproduzione riservata
21/07/2019 11:11:13

Alessandro Ruzzi

Aretino doc, ha conseguito tre lauree universitarie in ambito economico-aziendale, con esperienza in decine di Paesi del mondo. Consulente direzionale e perito del Tribunale, attento osservatore del territorio aretino, ha cessato l'attività per motivi di salute, dedicandosi alla scrittura e lavorando gratuitamente per alcune testate giornalistiche nelle vesti di opinionista. alessandroruzzi@saturnonotizie.it


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


Potrebbero anche interessarti:

Ultimi video:

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Bisogna essere registrati per lasciare un commento

Crea un account

Crea un nuovo account, è facile!


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui ora.


Accedi

0 commenti alla notizia

Commenta per primo.

Archivio Alessandro Ruzzi

La politica, da massone >>>

Le aziende partecipate sono nostre, dei cittadini, ma... >>>

Il mal vorsuto non è mai troppo >>>

Le società partecipate dell'aretino: che pena! >>>

Facciamoci male con i dati economici 2018. >>>

Tale Banksy e le supercazzole prematurate >>>

Se Salvini fa un comizio ad Arezzo, avvisatemi >>>

La disarmante superficialità ed ignoranza dei media >>>

Sono un po' una merdina >>>

La solita confusione intorno all'inceneritore di San Zeno >>>