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I misteri irrisolti di Piazza Fontana

Dopo 50 anni ancora tanti lati oscuri

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Ricorrono oggi 50 anni esatti dalla strage di piazza Fontana a Milano: erano le 16.37 del 12 dicembre 1969 quando una bomba scoppiò all’interno della sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura, uccidendo 17 persone e ferendone 88. Ancora oggi, a distanza di mezzo secolo, non è stata fatta luce fino in fondo su questo atto terroristico che – di questo vi è invece certezza – aveva dato il via al periodo della cosiddetta “strategia della tensione”, poi proseguita negli anni ’70 con altre sanguinose pagine della nostra storia: la strage di piazza della Loggia a Brescia (maggio 1974), l’attentato al treno Italicus lungo la Firenze-Bologna (agosto 1974) e l’esplosione alla stazione ferroviaria di Bologna (agosto 1980). Un classico caso all’italiana, fatto di depistaggi, mezze ammissioni, processi a ripetizione (con spostamento da MIlano a Catanzaro) e piccole verità spalmate di tanto in tanto, a distanza di decenni, senza ancora fornire una ricostruzione completa del puzzle. Per piazza Fontana si è cominciato con l'indirizzare le indagini sugli anarchici (ricordate Pietro Valpreda, ritenuto fin troppo in fretta l’autore della strage e poi assolto nel 1985?), poi sulla “pista nera” con Franco Freda e Giovanni Ventura, con il coinvolgimento del giornalista Guido Giannettini – anche lui condannato all’ergastolo poi assolto – e ancora sugli esponenti di Ordine Nuovo e sul gruppo La Fenice; sono spuntati nomi nuovi quali Zorzi, Maggi e Rognoni e Digilio, ma alla fine – il 3 maggio 2005 – tutto si è concluso con l’assoluzione degli imputati e con le spese processuali a carico dei familiari delle vittime. Di punti interrogativi ne restano in piedi più di uno anche per questo capitolo, come di tanti altri scottanti casi che hanno fatto la storia recente della nostra repubblica. Perché insomma le verità emergono lentamente con il tempo (si punta spesso l’indice su un versante, salvo poi capire che è la pista sbagliata) e perché soprattutto non emergono mai fino in fondo?

Domenico Gambacci
© Riproduzione riservata
12/12/2019 09:28:34

Punti di Vista

Imprenditore molto conosciuto, persona schietta e decisa, da sempre poco incline ai compromessi. Opera nel campo dell’arredamento, dell’immobiliare e della comunicazione. Ha rivestito importanti e prestigiosi incarichi all’interno di numerosi enti, consorzi e associazioni sia a livello locale che nazionale. Profondo conoscitore delle dinamiche politiche ed economiche, è abituato a mettere la faccia in tutto quello che lo coinvolge. Ama scrivere ed esprimere le sue idee in maniera trasparente. d.gambacci@saturnocomunicazione.it


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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