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Uccidere o meno i lupi, la Svizzera decide in un referendum

Revisione della legge secondo cui sono "specie protette ma regolabili"

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Un referendum per decidere se rendere più facile sparare ai lupi in Svizzera. ll risultato delle urne di oggi deve decidere se approvare o meno la revisione della Legge federale sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici, che stabilisce che il lupo e altri animali sono "specie protette ma regolabili" e fissa i motivi per poterli abbattere, anche nelle aree di protezione della fauna selvatica.

La revisione della legge è stata varata dal Parlamento nel settembre 2019 e darebbe ai Cantoni il potere di uccidere i lupi ritenuti una minaccia per il bestiame prima ancora che compiano degli attacchi. I lupi potrebbero anche essere uccisi se si pensa che abbiano perso la paura degli umani, un modo, secondo i sostenitori, per insegnare al resto del branco a stare alla larga.

L’attuale normativa prevede che un lupo solitario deve attaccare 25 animali da fattoria in un mese, o 15 se ci sono stati danni nell'anno precedente, prima che i funzionari possano autorizzarne l'uccisione. Il governo può anche consentire l'abbattimento della metà dei cuccioli di lupo in branco se 15 capi di bestiame vengono uccisi nel suo territorio in quattro mesi.

I lupi in Svizzera erano scomparsi nel 19esimo secolo, vittime di una caccia selvaggia. Ma ora si sono formati dei nuovi branchi – circa 11 per un totale di 100 esemplari – , per lo più arrivati dall’Italia. Alcuni studi mostrano che il paese elvetico, con abbondanti prede come cervi o cinghiali, ha un habitat capace di ospitare 60 branchi, una cifra però contestata dai fautori della legge sulla caccia.

A sostenere la possibilità di cacciarli sono gli allevatori che lamentano la perdita del bestiame e le spese per proteggerlo: su un tratto selvaggio del fiume Reno vicino al villaggio di montagna di Ilanz, l'agricoltore Martin Keller lo scorso anno ha perso 59 pecore per gli attacchi dei lupi. Quest'anno, ha installato recinzioni elettriche per un valore di 25.000 franchi svizzeri (circa 23mila euro). Mentre il bestiame di Keller è rimasto illeso quest'estate, questa spesa ha però pesato sul bilancio della fattoria.

«Non vogliamo uccidere tutti i lupi – spiega Keller –.  Tutto quello che vogliamo è che ci sia permesso di regolamentare i lupi problematici e che le decisioni locali possano essere prese più facilmente».

Notizia e foto tratte da La Stampa
© Riproduzione riservata
27/09/2020 06:37:16


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