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In partenza i lavori a Sansepolcro per il nuovo centro commerciale

Amministrazione comunale chiamata a decidere il futuro della città di Piero della Francesca

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Tanto tuonò che alla fine piovve. Potrebbero iniziare in estate i lavori per la costruzione del nuovo centro commerciale a Sansepolcro nell'area ex Boninsegni e ex Cose di Lana. Il progetto, che tante polemiche aveva generato in città quando un anno fa venne alla luce, sembra oramai in dirittura di arrivo con l’approvazione da parte del consiglio comunale; a presentarlo, un gruppo di imprenditori di Sansepolcro e della vicina San Giustino. I commercianti del centro storico che avevano alzato le barricate contro la realizzazione di questa enorme superficie commerciale sembrano essersi rassegnati, anche perché forse stremati da un anno nel quale il Covid-19 gli ha visto far dimezzare i loro fatturati, con molti di essi che sembrano propensi a gettare la spugna e ad abbassare la saracinesca. Ovviamente, non è facile bloccare progetti di questo tipo - dal momento che vi sono interessi economici rilevanti – e stoppare chi vuol fare investimenti nel territorio sembra di voler tendere a distruggere invece che a costruire. Una decisione difficile anche per chi amministra, perché è indubbio che vi saranno ripercussioni sul commercio, in particolare su quello del centro storico e quindi i pubblici amministratori – nel bene o nel male – si ritroveranno a essere responsabili degli sconvolgimenti che questo progetto potrà procurare. E non è detto che siano sconvolgimenti in negativo. È bene anche ricordare che Sansepolcro detiene un record particolare, essendo uno dei cinque Comuni italiani con la più alta incidenza di grande distribuzione, come è bene ricordare che l’altra grande struttura presente in città, il Centro Commerciale Valtiberino, evidenzia da anni numerose problematiche, con diversi spazi vuoti e con una gran parte di esso che è stata riconvertita attraverso la vendita ai privati. Anche sul discorso occupazionale vi sono da fare alcune considerazioni. L’avvento di catene importanti (si vociferano i nomi di McDonald’s e Decathlon) può generare – è vero – nuova occupazione, ma bisognerebbe capire quanti posti di lavoro si perdono con le attività in chiusura. Probabilmente, il saldo rimane negativo. Ciò detto, non spetta sicuramente a noi il compito di dare giudizi o emettere veti, ma è anche vero che di fronte a uno degli investimenti più rilevanti degli ultimi trent’anni (il Centro Commerciale Valtiberino è stato inaugurato nel 1994) è necessario analizzare il progetto molto bene e avere chiaro ciò che si farà al momento della partenza dei lavori e ciò che si potrà fare anche in seguito. Per essere più chiari, si partirà con 7mila metri cubi e si arriverà a 15mila? Altra cosa: in una strada come via Senese Aretina,  che in quel punto è soggetta a incidenti con molta frequenza, cosa potrà succedere quando l’afflusso di auto sarà come minimo raddoppiato? Gli aspetti da prendere in considerazione sono molti e non si limitano al solo spopolamento del centro storico, ma anche alle ripercussioni economiche e alla sicurezza di una città che da alcuni anni sta attraversando un periodo veramente difficile, dovuto solo ultimamente alla pandemia, perché i problemi vengono da lontano. E su questo non possiamo fare altro che concordare con i contenuti del comunicato stampa emesso dagli imprenditori della cordata che ha rilevato l’area ex Boninsegni/Cose di Lana, i quali avevano dichiarato: “Non date la colpa a noi per i tanti errori fatti negli ultimi anni sul centro storico, dovuti alla poca lungimiranza politica di chi amministra la città”.                

Redazione
© Riproduzione riservata
19/01/2021 20:02:47


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