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Green Pass bis, sì della Camera (413 a favore, 48 i contrari)

Costa: “Su teatri e stadi capienza fino all’80%, si valutano le discoteche”

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«La prospettiva verosimile è una terza dose per tutti, ma ancora non si sa quando». Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, intervenuto a «L'aria che tira» su La7. «Gli anticorpi caleranno per tutti. Quando, ce lo dirà la scienza» ha aggiunto.

Proprio oggi la Camera ha confermato la fiducia al governo sul decreto legge Green Pass bis che contiene le misure relative alla riapertura di scuole e università in presenza. I voti a favore sono stati 413, 48 i contrari, un astenuto. Oggi sono partite anche le terze dosi e il generale Francesco Paolo Figliulo detto: «La macchina organizzativa è pronta. I vaccini delle terze dosi, come stabilito dal Cts dell'Aifa, prevedono vaccino a Mrna quindi Moderna o Pfizer».

Dopo che ieri Pfizer ha presentato i dati sulla sicurezza e l'efficacia del vaccino per i bambini, le autorità regolatorie stanno valutando il via libera per la fascia d’età 5-11 anni. «Se arriverà il lascia passare al vaccino per gli under 12 lo farò ai miei figli senza nessun problema» ha confermato Sileri.

Ampliamento capienze per cinema e teatri
Nelle prossime valutazioni del governo Draghi dovrebbe entrare anche l’ampliamento della capienza per strutture come stadi, discoteche, cinema e teatri che sperano di poter ripartire al meglio. «Il governo ha preso un impegno preciso e il 30 settembre ci sarà una valutazione: credo che ci saranno le condizioni per procedere a un ampliamento delle capienze per teatri e cinema. Credo ci possa essere una tappa intermedia sull'aumento che può prevedere un 75-80% per poi guardare, nelle prossime settimane, l'obiettivo del 100%». Lo ha detto a Rai Radio1, ospite di "Un Giorno da Pecora", il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa. 

Il governo ha intenzione anche di affrontare la situazione relativa alle discoteche che sono chiuse da ormai 20 mesi: «Potranno essere incluse anche le discoteche a cui daremo finalmente una risposta: oggi è importante creare le condizioni per riaprirle e si può anche partire - ha concluso Costa - con una capienza del 75% col Green Pass».

Probabile la proroga dell’obbligo vaccinale per i sanitari
«Quella del vaccino e quindi del Green Pass obbligatorio per i sanitari è una norma pro tempore, perchè non obbligheremo certo i nostri operatori sanitari alla vaccinazione eterna. E' un momento di emergenza. La cosa più probabile è che in base alla circolazione del virus, in base al numero dei vaccinati verso la fine di novembre, metà dicembre, la norma venga prorogata». ha spiegato il sottosegretario. Nel frattempo, in poche settimane raggiungeremo il 90% delle persone immunizzate e «l'estensione del Green Pass sta spingendo ulteriormente nella direzione della vaccinazione» ha detto Sileri.

Tra gli operatori sanitari il tasso di positività al Covid è stabile sotto il 2% da febbraio anche se l’Istituto superiore di sanità, «analizzando l'andamento dei casi diagnosticati rileva un lieve aumento in corrispondenza dell'aumento del numero dei casi nella restante popolazione a inizio luglio. Tale valore in termini percentuali oscilla, dalla seconda settimana di luglio alla seconda settimana di settembre, tra l'1.6% e l'1.9%, in leggero aumento rispetto ai due mesi precedenti».

L’Europa deve donare più dosi ai Paesi in difficoltà
A oggi, gli Stati membri dell'Ue hanno dato 20 milioni di dosi a 65 Paesi. L'Europa ha dato priorità ai propri cittadini prima di donare dosi di vaccino oltre i propri confini. Ma ora che l'Europa ha raggiunto alti tassi di vaccinazione e non c'è più carenza di vaccini, «dobbiamo essere consapevoli dei nostri obblighi morali, economici e sanitari per aiutare a vaccinare il mondo intero e dei costi geopolitici se non lo facciamo». Lo ha affermato l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell. Il Fondo monetario internazionale ha stimato che sarà necessario avere 50 miliardi di euro, o lo 0,06% del Pil globale, per vaccinare la popolazione mondiale entro il 2022. Questo genererebbe 9 mila miliardi di ricchezza aggiuntiva entro il 2025. 

Gli Stati Uniti devono decidere se accettare i vaccinati con Astrazeneca 
«Non credo che gli Stati Uniti permetteranno l'ingresso di persone vaccinate con Astrazeneca, così come facciamo noi in Italia con le persone che hanno fatto vaccini non riconosciuti da Ema. Per esempio lo Sputnik non è riconosciuto in Italia così come per i cittadini di San Marino che lo hanno fatto» ha spiegato Sileri.  

Lo ha confermato ieri anche l'immunologo americano Anthony Fauci nel giorno in cui gli Stati Uniti hanno deciso di riaprire ai viaggi da e per l'Unione Europea e il Regno Unito a partire da novembre.

Notizia e foto tratte da La Stampa
© Riproduzione riservata
21/09/2021 19:44:57


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