Crans-Montana: una tragedia annunciata, servono prevenzione e formazione

Coordinatore vigili del fuoco Fp Cgil: presenti doppio delle persone consentite
Una tragedia annunciata quella di capodanno a Crans-Montana. A spiegare perché è Mauro Giulianella, coordinatore nazionale Fp Cgil VVF: “Un locale che ospitava il doppio delle persone consentite nella notte di Capodanno, privo, a quanto pare, dei più basilari principi di prevenzione incendi - quantomeno quelle previste in Italia e in Europa - realizzato con materiali scadenti e ad alta propagazione di fiamma, non ignifughi. Di questo si sta ora parlando e il sindaco, in conferenza stampa, ha affermato che i controlli in quel locale non venivano effettuati dal 2020, assurdo mi viene da dire. Aspettiamo di avere maggiori certezze, ma intanto i morti ci sono stati e le famiglie hanno bisogno di risposte. Sarebbe bastato il rispetto del divieto a utilizzare fiamme libere, avere personale addetto all’antincendio, preparato e formato, un estintore utilizzato correttamente, uscite di sicurezza libere e porte con maniglioni anti-panico con apertura verso l’esterno e tutto questo si sarebbe potuto evitare”.
“Non si può tacere di fronte a una strage che ha visto morire 40 ragazzi giovanissimi, colpevoli solo di cercare la mezzanotte con il sorriso e la spensieratezza di chi, a quell’età, non può e non deve preoccuparsi delle mancanze di chi mette il profitto e il guadagno al centro di ogni scelta - dice ancora Giulianella - È necessario investire seriamente nella prevenzione incendi. È necessario formare i giovani, anche attraverso la scuola. È necessario sensibilizzare tutte e tutti alla prevenzione e alla previsione di eventi di questo tipo. Se ci fosse stata una formazione basilare sulla gestione delle piccole emergenze, sull’evacuazione, sulla gestione del panico, forse oggi piangeremmo qualche ragazzo in meno. Forse nessuno”.

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