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Svolta nell’assassinio di Saman, lo zio arrestato a Parigi: è indagato per omicidio

L’uomo è stato bloccato dalla polizia francese ed è considerato l’autore materiale del delitto

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L’arresto ieri a Parigi di Danish Hasnain, che gli inquirenti ritengono abbia ucciso la nipote diciottenne Saman Abbas all’inizio dello scorso anno a Novellara, è un tassello fondamentale delle indagini sulla scomparsa della ragazza pakistana che si era opposta al matrimonio organizzato impostole dalla famiglia. Lo è per le sue responsabilità personali che andranno accertate con il processo, ma lo è anche perché il cadavere della vittima non è mai stato trovato, tanto che le ricerche sono sospese dallo scorso luglio. La speranza dunque è che il presunto autore del delitto possa fornire delle indicazioni a questo riguardo, anche se l’unico indagato agli arresti, Ikram Ijaz, un cugino di Saman fermato anch’egli in Francia a fine maggio, si è sempre detto estraneo all’omicidio. In altre parole non è detto che lo stesso Danish, 33 anni, non faccia altrettanto. Il procuratore di Reggio Emilia Isabella Chiesi ha comunque sottolineato l’importanza dell’azione che ha portato la Brigata criminale della polizia francese a bloccare lo zio della ragazza in un appartamento alla periferia nord-est di Parigi, proprio per le informazioni che potrebbero venire dall’arrestato sul luogo in cui la vittima è stata seppellita. Il colonnello dei carabinieri di Reggio Andrea Milani spiega come si è arrivati a rintracciare lo zio di Saman: «Da un profilo social attivo si è risaliti a utenze, account e indirizzi Ip che hanno permesso di localizzarlo nella casa che condivideva con altre persone, pare non implicate nelle indagini. Non ha opposto resistenza e pare non avesse armi con sé». Trovarlo non è stato affatto semplice, le sue capacità di nascondersi e mimetizzarsi, sottraendosi alle ricerche fino a ieri mattina, secondo i nostri inquirenti sono notevoli. L’identità ne è stata accertata grazie alle foto e in particolare a un neo. La conferma definitiva poi è arrivata dalle impronte digitali. Al massimo entro dieci giorni, il tempo dell’espletamento delle formalità di estradizione, Danish Hasnain sarà in Italia, a disposizione di magistrato e carabinieri. Le attenzioni delle forze di polizia, aggiungono gli inquirenti, si sono concentrate da subito su Parigi anche per la forte presenza della comunità pakistana nella capitale francese. Ora restano latitanti gli altri indagati per omicidio volontario premeditato e occultamento di cadavere, cioè i genitori di Saman e un altro cugino di nome Nomanhulaq Nomanhulaq.   

Notizia e foto tratte da La Stampa
© Riproduzione riservata
23/09/2021 05:24:15


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