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Grillo Jr, parla una delle accusatrici

"La mattina la mia amica mi ha detto che era stata violentata da tutti"

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C'è un momento sul quale ci si è soffermati durante la testimonianza di una delle due presunte vittime nell'udienza al Tribunale di Tempio Pausania, dove si sta svolgendo il processo per violenza sessuale nei confronti di Ciro Grillo, Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria che eìse riconosciuti colpevoli rischierebbero fino a 8 anni di carcere. La studentessa milanese, amica della presunta vittima di stupro di gruppo, davanti al procuratore Gregorio Capasso, alle parti civili e al pool di difesa ha detto che si è svegliata a fine mattinata e ha trovato Silvia (nome di fantasia) sconvolta in un'altra stanza. La ragazza le ha detto di essere stata violentata "da tutti". Il racconto, già fatto in sede di istruttoria - come ha spiegato il legale della testimone Vinicio Nardo - è stato ripercorso nei dettagli e non ha mancato di esprimere dolore e rabbia per quanto accaduto. La ragazza sentita ieri e oggi, fino al momento della formulazione dell'accusa non sapeva di essere stata ripresa e fotografata quella notte a sua insaputa, mentre dormiva, e che le immagini sconce erano state condivise nei cellulari degli accusati. 

La ricostruzione della serata delle presunte violenze

In particolare gli avvocati difensori dei quattro ragazzi si sono soffermati sulla ricostruzione di tutta la serata del 16 luglio, quando prima di entrare nella discoteca Bilionaire il gruppo composto anche delle due amiche ha consumato alcuni drink in un bar nella Promenade di Porto Cervo, Zamira Lounge, per poi continuare a bere anche all'interno della discoteca e una volta tornati nella villetta al Cala di Volpe di proprietà della famiglia Grillo. Il pool della difesa ha fatto ricostruire alla studentessa milanese tutte le varie parti della nottata, ripercorrendo le prime ore del mattino in cui i ragazzi si sono cucinati della pasta prima di andare a dormire. "Sono gli stessi temi affrontati ieri - ha osservato Antonella Cuccureddu, del pool di difesa - ha risposto allo stesso modo: non ha assistito alla violenza non ha sentito alcunché e poi ha detto che non c'erano persone ubriache tra loro: hanno bevuto come in una serata in discoteca, ma sono tornati a casa, hanno mangiato e tutti erano consapevoli di quello che facevano ed erano ludici".

"Né sobri né ubriachi"

"Non eravamo né sobri né ubriachi o incapaci di controllarci", ha detto infatti la testimone davanti ai giudici, completando la testimonianza di ieri dove la ragazza ha ricostruito i fatti "tra il 16 e 17 luglio del 2019 a Porto Cervo. "Ha detto che avevano bevuto ma che erano lucide e che nessuno ha tenuto comportamenti che facessero sospettare la non lucidità". 

Il processo riprenderà i prossimi 7 e 8 novembre a Tempio Pausania. Una delle testi principali, una delle due presunte vittime, ha terminato la sua testimonianza in Aula, sentita d. Il 7 e l'8 novembre, ma anche il 13 e 14 dicembre, sarà sentita, invece, l'altra ragazza presunta vittima e principale accusatrice.

Notizia e foto tratte da Tiscali News
© Riproduzione riservata
23/09/2023 22:09:12


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