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Persone, innovazione, territorio: il 2024 di Nibble

"La nostra copertura è piuttosto lineare lungo tutto il percorso della E45"

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Intervista a Simone Mercatelli, co-fondatore di Nibble: l’internet provider che grazie alla estesa rete di (PoP) Point of Presence, da 15 anni connette Romagna e Toscana al world wide web. Il 2024 sarà l’anno di un importante passo avanti per la propria visione d’impresa.

Parliamo di POP. No! Non del genere musicale ma di Point Of Presence: acronimo usato quotidianamente in Nibble. In pratica di quella costellazione di apparecchiature radio che consentono alla “banda larga” di viaggiare veloce e arrivare, da Bagno di Romagna (sede di Nibble, ndr), istantaneamente in Toscana, al di là degli Appennini; al servizio di migliaia di utenti. In altre parole dispositivi rice-trasmettenti (antenne o parabole, in genere, montate su tralicci), che consentono ai dati di diffondersi e arrivare molto distante.

Chiediamo a Simone Mercatelli, socio e responsabile delle infrastrutture di Nibble: quanto distante?

"In teoria dove vogliamo: fino a quando il segnale si indebolisce o una montagna si mette in mezzo. E allora serve un altro POP, che rafforzi o rilanci il segnale, assicurandone la propagazione radio che, come è noto, è lineare".

E di quanti POP è provvisto Nibble?

"Una cinquantina, quasi tutti di proprietà, in modo da coprire Valle del Savio (fino a quasi Cesena ndr) e gran parte della provincia di Arezzo: in particolare la Valtiberina. La nostra copertura è piuttosto lineare lungo tutto il percorso della E45: dalle porte di Città di Castello fino alle porte di Cesena, oltre a tutte le piccole valli adiacenti".

Caviamoci subito il dente: i PoP hanno impatto sull’ambiente? Trasmettono onde radio in qualche modo nocive?
"La risposta è no ad entrambe le domande. L’intera rete di POP di Nibble consuma al massimo come poche utenze domestiche. In più diversi di questi ripetitori sono supportati da impianti fotovoltaici ed eolici. Per l’inquinamento elettromagnetico nessun pericolo se ci basiamo sulle evidenze scientifiche: le parabole che trasmettono il segnale sono innocue e oltretutto collocate in luoghi isolati, a diversi metri da terra; mentre quelle che applichiamo nelle abitazioni sono di bassissima potenza. Possiamo considerare l’antenna sul tetto identica al router in casa a livello di emissioni. Ingenerale la normativa ci impone di trasmettere a basse potenze (<1Watt EIRP, approfondisci qui https://it.wikipedia.org/wiki/EIRP), pertanto con tali potenze le trasmissioni non possono essere considerate impattanti dal punto di vista elettromagnetico. Proprio le basse potenze di cui parlavo (a differenza per esempio di trasmissioni cellulari, ndr) fanno sì che qualsiasi ostacolo (anche un albero, o una abitazione) impatti sul segnale in maniera importante, tanto da interromperlo".

Già perché Internet diffuso con la tecnologia FWA (Fixed Wireless Access) ha bisogno di una parabola ricevente.

"Beh certo! La fibra ottica, che comunque Nibble è in grado di fornire se il cliente è raggiunto dal servizio, non può arrivare e non arriverà mai dappertutto. In realtà Nibble nasce proprio per arrivare dove la fibra, probabilmente, non approderà mai: luoghi abitati ma periferici: frazioni, aziende poco collegate, comunità rurali. Qui all’ombra del Monte Fumaiolo, in Valtiberina e nel Casentino ce ne sono tanti di questi posti. Per noi significa un bacino di migliaia di famiglie. Molte delle persone che abitano quei luoghi hanno conosciuto il web grazie a noi. Così come molte aziende e imprese".

Ci sono aziende che viaggiano in Internet grazie ai vostri POP?

"Più di una. Nel passato abbiamo contribuito a cambiare l’economia di interi territori divenuti “digitali” grazie a Nibble".

Ad esempio?

"Verghereto: un comune mai raggiunto da Internet fino a pochi anni fa, fino a quando arrivammo noi con un nostro POP, installato appositamente. Si tratta di un territorio costituito da distretti turistici, tante imprese e piccoli artigiani Solo a partire dal 2009 queste attività economiche sono potute rimanere al passo con le normative e gli obblighi richiesti dalla legge. Mi riferisco agli scontrini, alle fatture elettroniche, alle comunicazioni con l’amministrazione e a molto altro. Per non parlare, pensando ai cittadini comuni, alla telemedicina, allo Spid, al Fascicolo Elettronico e così via. È solo grazie a Nibble, che ha investito in territori a fallimento di mercato (definizione che ha scoraggiato negli anni l’interesse dei big della connettività, ndr), che la digitalizzazione in questi territori ha permesso una svolta. Riavvolgendo il nastro della vita e tornando indietro 15 anni, chissà se senza la nostra tenacia tutte quelle attività, molte delle quali oggi ancora presenti, le ritroveremmo al loro posto oppure altrove, trasferite per poter continuare a svolgere il proprio lavoro connesse al mondo".

Ma poi la concorrenza è arrivata e continua ad arrivare: e stiamo parlando di Fibra.

"Sì, molti considerano la soluzione via Fibra una opzione migliore, e noi oggi possiamo accontentare questi utenti, ma ci sono degli aspetti nella tecnologia FWA, prevalente nel territorio coperto da Nibble, che non sono abbastanza noti o non vengono abbastanza considerati".

Quali?

"Anzitutto il “tocco umano” del nostro supporto, che cerchiamo di valorizzare in tutto ciò che facciamo. Siamo dei fornitori di prossimità: ci puoi conoscere di persona, incontrarci, parlarci senza che si mettano in mezzo call center o risponditori automatici che ripetono sempre le stesse cose o, peggio, illudendoti di risolvere i problemi. Noi ci siamo, come recita uno dei nostri motti. E possiamo, se c’è bisogno, anche raggiungerti in poco tempo. Ti troverai a parlare direttamente con chi ha piene competenze, non con incaricati commerciali. E poi L’infrastruttura FWA è nostra: conosciamo in anticipo la natura di ogni problematica riducendo al minimo la possibilità di incappare in malfunzionamenti. Nei confronti del cliente Nibble non si limita a svolgere il compitino consegnando la connettività come fanno i grandi marchi della connettività; trasmettiamo a piene mani non solo il segnale ma anche il nostro sapere. Spesso ci addentriamo in problematiche che neanche sono di nostra competenza, ma siccome riguardano il mondo Internet per il quale abbiamo una smodata passione, aiutiamo il cliente a trovare la soluzione comunque, affiancandolo e consigliandolo".

E comunque oltre ai POP voi avete anche la fibra! Ho capito bene?

"Certo, qualche chilometro di proprietà fra Bagno di Romagna e San Piero in Bagno, e in un certo senso ovunque in Italia, grazie a un accordo con Open Fiber: la concessionaria per l'esecuzione dei lavori del piano Banda Ultralarga di Infratel, società del Ministero dello Sviluppo Economico. Guarda caso è proprio a Verghereto che abbiamo attivato pochi giorni fa il primo cliente FTTH (Fibre to the Home)".

Dunque “tocco umano” anche lì?

"Qui possiamo andare oltre! E giocare d’anticipo anche su problemi che non potrebbero dipendere da noi. Coloro, come nel caso di Verghereto, che si connetteranno con la fibra Nibble dove già siamo presenti con la tecnologia FWA, beneficeranno se lo vorranno di un inedito plus tecnologico. Ovvero la possibilità, in caso di problemi della linea Open Fiber da noi utilizzata come vettore per connettere i nostri utenti con la fibra, di switchare il traffico in automatico sulla tecnologia a parabola, FWA: in modo che Nibble possa avere totalmente il controllo della situazione. Ciò ridurrà praticamente a zero la possibilità di rimanere off line".

Cosa c’è nel futuro di Nibble?

"Diventare ancora più bravi nel garantire anche al più sperduto abitante nei nostri Appennini la Libertà di Comunicare, che è e resterà il nostro motto. E dargli la possibilità di poterlo fare con l’intero mondo attraverso una giovane impresa del territorio. Un’impresa che nell’anno che sta per iniziare abbraccerà la visione di una ancora maggiore responsabilità sociale; visto il nostro ruolo di ponte fra il territorio, le persone e il mondo. Oggi non si può fare impresa trascurando l’etica e valori come equità e sostenibilità. Non abbiamo paura dei concorrenti in arrivo dallo spazio o di quelli che… “soffiano” senza tregua le loro occasioni al ribasso. Nella realtà di tutti i giorni, loro non stanno qui! Fra Romagna e Toscana ci siamo noi, in persona! Efficienza e innovazione non sono solo slogan per Nibble, ma le costanti del nostro impegno. Nel 2024 potenzieremo l’efficienza dei nostri POP e struttureremo l’offerta Fibra in tutta Italia: ciò ci porterà ancora più lontano dei sogni che, 15 anni fa, accesero la scintilla".

Redazione
© Riproduzione riservata
12/01/2024 15:42:29


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