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Le grandi occasione perse da Sansepolcro

Amiamo il Borgo e la Città di Piero con i fatti e non con le chiacchiere

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Oggi voglio tornare a parlare di Artes. I più giovani mi diranno: ma di cosa stai parlando? Effettivamente sono passati molti anni da quando nel 2007 io e Donatella Zanchi ci “inventammo” una manifestazione che riportasse alla luce uno spaccato di vita dal dopo guerra fino agli anni ’60 del nostro Borgo. Con molte difficoltà, l’appoggio dell’allora sindaco Franco Polcri (un uomo che forse era “acerbo” di politica ma era una persona di grande cultura e che voleva veramente “bene” a Sansepolcro) e i soliti “bastoni tra le ruote” di chi in questa città vive solo per criticare e non per fare, costruimmo un evento che in tre edizioni dal 2007 al 2009, riuscì a coinvolgere una città e una valle come mai era successo. Per i più giovani basterebbe andare a vedere foto e filmati di quegli anni per capire di cosa stiamo parlando. Nel 2010, per miei impegni personali, lasciai la guida dell’organizzazione di questa manifestazione, (con me anche l’amica Donatella) arrivarono altre persone che decisero di cambiare il format, furono fatte altre due edizioni 2010 e 2011 per poi chiudere i battenti. Ma perché ho voluto parlare di Artes? Non certo per fare polemiche ma solo perché durante la Mostra di Arte Presepiale a Sansepolcro, sono tante le persone che mi hanno chiesto di riproporre quella manifestazione (come del resto altri borghesi hanno fatto con Donatella) e questo mi gratifica per il lavoro che fu fatto a quel tempo e mi rammarica di come Sansepolcro abbia perso una grande occasione, anche e soprattutto per una miopia politica. Oggi Artes, sarebbe stata sicuramente un evento di caratura nazionale, ancora una volta questa città si “lecca le ferite” di quello che poteva essere e non è stato. Ringrazio queste persone per la loro stima e affetto ma dico no, perché le minestre riscaldate non mi sono mai piaciute e forse non c’è più nemmeno l’entusiasmo di un tempo. Voglio anche rispondere a coloro, cittadini e commercianti che mi hanno detto “Ora non facciamo fare la fine di Artes anche la Mostra di Arte Presepiale, perché al Borgo di occasioni ne abbiamo perse fin troppe”. Su questo voglio rispondere in maniera molto chiara al fine di evitare le solite strumentalizzazioni tanto care ai “soliti noti” di Sansepolcro. Da parte mia e dell’associazione che ha ideato e organizzato la Mostra Presepiale, l’Accademia Enogastronomica della Valtiberina, c’è la precisa volontà di continuare e crescere, lo dimostra il fatto che abbiamo lanciato per il 2024 anche il progetto di realizzare il Presepe più grande d’Italia per entrare nel Guiness dei Primati.

Certamente per fare questo ci vogliono tre cose importanti:

Risposte certe da parte dell’amministrazione comunale

Chi riveste incarichi politici specifici deve supportare la manifestazione e non ostacolarla solo per antipatie personali e per il fatto che l’idea non è farina del suo sacco

Avere la possibilità di programmare l’evento e non di improvvisare

Amiamo il Borgo e la Città di Piero con i fatti e non con le chiacchiere, isoliamo quelle persone portatrici di odi e rancori personali che con il loro comportamento tanto male stanno facendo a questa città. Riportiamo Sansepolcro ai fasti di un tempo, diamo modo di FARE a coloro che hanno IDEE E CAPACITÀ, gestiamo meglio i soldi pubblici, sviluppiamo la parola CULTURA a 360 gradi e facciamo si che quando la gente parla di SANSEPOLCRO lo faccia per la sua bellezza, per i suoi eventi, per il suo decoro urbano e per la sua accoglienza e non per fatti di cronaca, il degrado o che questa è una CITTA MORTA.

Domenico Gambacci
© Riproduzione riservata
20/01/2024 07:12:46

Punti di Vista

Imprenditore molto conosciuto, persona schietta e decisa, da sempre poco incline ai compromessi. Opera nel campo dell’arredamento, dell’immobiliare e della comunicazione. Ha rivestito importanti e prestigiosi incarichi all’interno di numerosi enti, consorzi e associazioni sia a livello locale che nazionale. Profondo conoscitore delle dinamiche politiche ed economiche, è abituato a mettere la faccia in tutto quello che lo coinvolge. Ama scrivere ed esprimere le sue idee in maniera trasparente. d.gambacci@saturnocomunicazione.it


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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