"Grazie a bilanci dalla parte dei cittadini, servizi garantiti senza chiedere un euro in più"

A Città di Castello l’assessore Mauro Mariangeli getta uno sguardo fiducioso verso il 2026
“Come nel 2025, anche nel 2026 l’amministrazione comunale di Città di Castello lavorerà con un bilancio dalla parte dei cittadini: grazie a conti in ordine, frutto di una gestione finanziaria sana e solida, certificata dagli organismi deputati, saremo in grado di continuare a garantire tutti i servizi alla collettività, in primis nidi, ristorazione e trasporto scolastici, senza chiedere un euro in più ai tifernati e di proseguire con gli investimenti nella riqualificazione e nello sviluppo di Città di Castello con una visione rivolta al futuro. Anche nel nuovo anno, inoltre, il Comune di Città di Castello conserverà intatta la capacità di prendersi cura delle fragilità sociali, con i servizi per la comunità tifernate e per le municipalità del comprensorio, in qualità di capofila della Zona Sociale 1, per i quali è punto di riferimento in Umbria”. L’assessore al Bilancio Mauro Mariangeli getta uno sguardo fiducioso verso il 2026, sottolineando come “non aumentare la pressione tributaria sui cittadini nella difficile contingenza che stanno attraversando i Comuni in Italia, tra spese in crescita e minori disponibilità finanziarie per via dei tagli del Governo (per il Comune di Città di Castello saranno 356.801,56 euro in meno rispetto allo scorso anno, ndr), sia da considerare un risultato importante, frutto di una precisa volontà politica e di una accorta gestione delle risorse a disposizione della collettività”. Anche nei prossimi dodici mesi, l’invarianza dei costi a carico dei cittadini si è accompagnerà, come già l’anno scorso, a una rigorosa azione di recupero dell’evasione tributaria a tutela dell’equità sociale. “Segnali importanti di responsabilità nella conduzione amministrativa che diamo alla comunità”, rileva Mariangeli. L’assessore richiama l’attenzione sul fatto che “questa amministrazione nel 2025 ha mantenuto sostanzialmente inalterato il sistema di aliquote IMU già adottato ormai dal 2020. Particolarmente importante è stata l’azione di recupero dell’evasione tributaria. Attraverso incroci di dati e verifiche delle dichiarazioni nel corso del 2025, sono stati elaborati o sono in corso di elaborazione oltre 1.030 avvisi di accertamento per un importo di circa 1.590.000 euro, superando significativamente la già importante previsione iscritta a bilancio per 1.400.000 euro. Per quanto riguarda la Tari, il cui regime tariffario 2026 potrà essere definito solo ad aprile sulla base delle disposizioni di ARERA, l'obiettivo sarà di mantenere la soglia di esborso a carico dei cittadini più bassa possibile, come già nel 2025, continuando a garantire i rimborsi per le fasce più fragili della popolazione, ai quali nei dodici mesi appena trascorsi abbiamo destinato circa 63.000 euro. Sul versante del recupero dell’evasione, il concessionario Sogeco, per il tramite del socio operativo Sogepu, ha comunicato recuperi intorno ai 400.000 euro in linea con le previsioni di bilancio. Nel 2026, come già nel 2025, la soglia di esenzione dal pagamento dell’addizionale all’Irpef sarà di 13.800 euro, una delle più alte in Umbria, con il mantenimento dell’aliquota unica allo 0,8 per cento, mentre saranno confermate anche le tariffe del canone patrimoniale e mercatale, che abbiamo tenuto sostanzialmente invariate nell’ultimo triennio. L’evasione accertata nel 2025 è stata di oltre 271.000 euro”. Gli impegni assunti dall’amministrazione comunale con il bilancio di previsione 2026 sono stati condivisi anche dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, che hanno sottoscritto un verbale di accordo sulle linee guida della manovra. “Un riconoscimento importante per il nostro lavoro, che testimonia la sintonia con le parti sociali sulle scelte finalizzate a sostenere il welfare cittadino, i servizi educativi e scolastici, il lavoro e le famiglie”, osserva Mariangeli, nel ringraziare le organizzazioni sindacali per il contributo propositivo che hanno dato al lavoro di redazione del bilancio di previsione 2026. “Nel confronto con i sindacati ci siamo impegnati non solo a mantenere i servizi a domanda individuale a tariffe invariate, ma anche a migliorarli”, puntualizza l’assessore, evidenziando che “attraverso la destinazione di risorse aggiuntive e adottando azioni finalizzate a soddisfare le nuove esigenze dei nuclei familiari, interverremo in particolare a sostegno delle famiglie, con l’estensione dell’orario di apertura dei nidi, con l’inserimento nei servizi 0-3 di bambine e bambini con fragilità, ma anche con l’ampliamento della disponibilità, fino ad esaurimento, dei pasti sociali delle mense scolastiche, come supporto alle fasce più deboli della comunità”. L’assessore ricorda che l’amministrazione ha attivato l’imposta di soggiorno con decorrenza dal primo luglio 2024, lasciando immutate nel 2025 le aliquote approvate al momento dell’istituzione del prelievo. “L’imposta – precisa l’amministratore - è destinata a finanziare interventi in materia di turismo, nonché azioni negli ambiti della manutenzione, della fruizione e del recupero dei beni culturali e ambientali, della garanzia dei servizi pubblici locali”. Solo con riferimento ai primi tre trimestri del 2025 sono stati incassati oltre 120 mila euro. Per il quarto trimestre, che verrà incassato entro la prima quindicina di gennaio, si prevedono ulteriori 40.000 euro per un totale 160.000. Sul versante degli investimenti, Mariangeli sottolinea che nel bilancio di previsione 2026 sono stati previsti 8.618.984,41 euro in conto capitale per il PNRR e quasi 7 milioni di euro per Agenda Urbana, tra fondi FESR e cofinanziamenti comunali. Nel 2026 saranno accesi nuovi mutui per 2.790.000 euro, dei quali 300.000 euro per la ristrutturazione e l’ampliamento dei cimiteri, 600.000 euro per la manutenzione straordinaria e la sicurezza della viabilità, 200.000 euro per l’adeguamento degli impianti antincendio nelle scuole, 190.000 euro per interventi sulla recinzione dell’asilo nido Alice Franchetti, oltre 1 milione e mezzo per la Dante Alighieri, per la quale il sindaco Luca Secondi ha scritto una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella con la richiesta di un intervento finalizzato a sbloccare la situazione di stallo dovuta alla proceduta di appalto gestita da Invitalia.

Commenta per primo.