A grandi passi Francesco Macrì si avvicina alla riconferma della presidenza di Estra

Petruccioli: Rimandare il rinnovo del cda a dopo l’estate è da evitare
In considerazione della situazione internazionale complicatissima, con rischio di lockdown energetico, ci vuole una guida forte, esperta, in continuità e con pieni poteri. Sarebbe deleteria una gestione provvisoria in regime di prorogatio, limitata cioè all’ordinaria amministrazione, quando invece servono polso e capacità decisionali. Rimandare il rinnovo del cda a dopo l’estate (ci sono i consigli comunali da insediare e le giunte da comporre) è da evitare. Questa le parole di Paola Petruccioli, amministratore unico di Coingas. Ed è anche l’orientamento del blocco politico composto da centrodestra e civici del Comune di Arezzo. Il capoluogo detiene la maggioranza relativa delle azioni di Coingas (45,17%) e sarà rappresentato in assemblea dal sindaco Alessandro Ghinelli o dall’assessore Alberto Merelli, che ha la delega alle partecipate. Quindi la partita sembra chiusa, con la riconferma alla presidenza di Estra di Francesco Macrì, (che solo qualche giorno fà è stato nominato dal Mef presidente di Leonardo) anche se quando c'é la politica di mezzo, tutto può succedere. Coingas, che partecipa Estra al 25,14%, in base ai patti parasociali ha la facoltà di scegliere il presidente dell’azienda del metano e dell’energia. Nell’arco di un decennio è innegabile il segno che Macrì ha lasciato nell’azienda che figura tra i player maggiori in Italia nell’erogazione di servizi, con investimenti e nuove strategie per allargare il perimetro operativo anche su rifiuti e acqua. Vice presidente di Estra è Alessandro Fabbrini, amministratore delegato Nicola Ciolini. La presidenza ricoperta da Macrì è un ruolo in quota Fratelli d’Italia in base agli accordi di maggioranza. Un’intesa che, in caso di vittoria di Marcello Comanducci (civico) alle elezioni, prevede il vice sindaco espressione di Fratelli d’Italia e Lucia Tanti (civica in Forza Italia) alla presidenza del consiglio. Il 27 aprile, con l’approvazione del bilancio di Estra, scadono anche gli assetti di due società del gruppo Estra che vedono alla presidenza due aretini: Estra Energie è guidata da Franco Scortecci ed Estra Clima è guidata da Giovanni Grazzini.

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