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Tempistiche e modalità di recupero e riqualificazione previsti per ex ospedale e villa Montesca

Il sindaco di Città di Castello Luca Secondi aggiorna il consiglio comunale

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“Per l’ex ospedale San Florido, l’iter per il rifacimento delle coperture in legno della porzione storica con i 3 milioni di euro già ricavati nel 2022 dai Fondi Sisma 2016 è in fase avanzata: dopo l'approvazione del progetto esecutivo a novembre 2025, è stata indetta la gara e il 18 febbraio 2026 è stato individuato l'operatore aggiudicatario. Si prevede la consegna dei lavori entro giugno 2026, con una durata di 18 mesi. Per quanto riguarda i 12 milioni di euro provenienti dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) nel 2024 per il miglioramento sismico dell’immobile e la rifunzionalizzazione di circa 700 metri quadrati del piano terra per servizi sanitari di prossimità, è attualmente è in corso la redazione del documento di indirizzo alla progettazione, con l'obiettivo di indire la gara per i servizi di ingegneria entro il primo semestre del 2026. La conclusione dei lavori è prevista per il 2032. Come Comune di Città di Castello abbiamo formalizzato alla Regione alcune proposte per il completamento della riqualificazione della restante porzione dell’immobile dell’ex ospedale, con l’idea di dare continuità al recupero tramite ulteriori investimenti per diversificare le destinazioni d’uso che potrà avere. Pensiamo infatti che una destinazione eccessivamente concentrata solo sui servizi rischierebbe di dare al complesso una dinamica funzionale solamente diurna: ecco perché, insieme alla possibilità di dislocare alcuni uffici comunali, per la quale ci siamo proposti di intervenire ad adiuvandum, abbiamo suggerito un mix fra servizi, destinazioni commerciali e residenziali, pensando anche a un investimento dell’ATER sull’edilizia residenziale pubblica per far fronte all’emergenza abitativa del territorio. Potremmo dare così all’ex ospedale una vitalità maggiore durante tutta la giornata e per tutto l’anno. Per quanto riguarda le opere di efficientamento impiantistico finanziate a Villa Montesca dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione con 2 milioni di euro, si prevede l’affidamento dei lavori nell’anno corrente. Il termine previsto per la conclusione è sempre fissato al 2032. Per la ristrutturazione dell’ex Foresteria e dell'ex Scuola Montessori di Villa Montesca, i cui lavori finanziati dal PNRR (PINQuA-Alta Umbria 2030) sono giunti a marzo già al 70 per cento dell'esecuzione, la scadenza contrattuale è stata prorogata a giugno 2026, in linea con i nuovi target nazionali. Sviluppumbria ha già pubblicato i bandi per l'assegnazione in gestione di tali spazi al Terzo Settore, con scadenza ad aprile”. Sono gli aggiornamenti sugli investimenti riguardanti l’ex ospedale di Città di Castello e il complesso di Villa Montesca che il sindaco Luca Secondi ha riferito in occasione dell’ultimo consiglio comunale. Citando i contenuti dell’ultimo confronto avuto con il vice presidente della giunta regionale Tommaso Bori, alla presenza della consigliera regionale Letizia Michelini e dei vertici tecnici dei servizi regionali Demanio, Patrimonio e Ricostruzione, il primo cittadino ha risposto alle tre interrogazioni sullo stato dei progetti di riqualificazione degli immobili cittadini presentate rispettivamente da Valerio Mancini (Lega), da Massimo Minciotti (PD) e, insieme, da Riccardo Leveque, Elda Rossi (FDI) e Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica). In aula, il consigliere Mancini aveva chiesto conto della tempistica necessaria all’impiego dei finanziamenti disponibili per l’ex ospedale. “Vorrei conferme sull’impiego dei 3 milioni di euro per il tetto, già persi a suo tempo e che la giunta Tesei ha reintrodotto grazie al commissario per la ricostruzione post sima Castelli, e sulla destinazione d'uso dei 12 milioni del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, una battaglia che ho portato avanti in prima persona, perché prevedevano un indirizzo sanitario ineccepibile, in quanto ispirato da una palese crisi di posti letto che si era generata soprattutto durante la pandemia. Quali sono state le iniziative assunte concretamente dal Comune per questi obiettivi?”, aveva chiesto il capogruppo della Lega, ricordando l’originaria prospettiva di centralizzare tutti gli uffici periferici dell'USL Umbria 1 nella Casa della Salute e l’occasione persa dopo il trasferimento dell’ospedale nel 2000, quando non venne accolto l’interesse a investire di “imprenditori autorevoli e credibili di questa città”. Riepilogando “gli oltre 18 milioni stanziati e a disposizione del complesso della Montesca e dell'ex ospedale”, il consigliere Minciotti aveva espresso l’esigenza di comprendere come si fosse concretizzato finora il confronto tra Comune e Regione e se l’ente tifernate avesse “fatto il possibile per accelerare interventi ormai ineludibili e assolutamente indispensabili”. “Quali sono i motivi per i quali queste risorse sono ferme da due anni e non sono state impegnate, nonostante lo stato di pericolo di alcune strutture, tra le quali il tetto dell'ex ospedale? Si ritiene indispensabile richiedere risorse aggiuntive per il completamento dei progetti?”, aveva domandato l’esponente della maggioranza. Il consigliere Lignani Marchesani aveva evidenziato l’urgenza di intervenire su Villa Montesca, “perché impiegare i fondi stanziati per l’impiantistica permetterà al complesso di tornare a disposizione e di essere fruibile”. “C’è ugualmente necessità di stringere i tempi per l’ex ospedale, perché i 3 milioni di oggi tra due anni non saranno sufficienti, sia per la dinamica inflattiva in atto, sia per l’aumento del degrado”, aveva osservato Lignani Marchesani. “Credo che sia diritto e dovere dell'amministrazione comunale far presente come questi fondi debbano essere celermente impiegati e messi a regime”, aveva puntualizzato l’esponente della minoranza. Il sindaco Secondi ha fatto presente che per il vecchio ospedale è in atto da tempo un confronto con la Regione sull’allestimento del cantiere per il rifacimento del tetto. “C’era l’esigenza di non concentrare nella stessa area due cantieri, considerando quello in via di conclusione del chiostro di San Domenico: ci è stato comunicato che la parte di deposito di materiali e attrezzature del cantiere per la copertura dell’ex nosocomio verrà allestita all'interno e, quindi, sicuramente limiterà in parte il potenziale disagio di un montaggio di strutture importante come quello che sarà richiesto dai lavori”, ha spiegato il primo cittadino. A proposito del recupero del complesso e della funzionalizzazione di parte del primo piano con i 12 milioni di euro stanziati, Secondi ha puntualizzato che “il tema preminente è proprio quello dei servizi da dare la cittadinanza, perché la prevalenza sarà proprio affidata a questa destinazione”. “Ci sono tanti servizi sanitari che attualmente sono in affitto e che potenzialmente possono trovare lì una collocazione importante per il centro storico. Non potrà essere, però, la Casa di Comunità, perché è stata individuata presso la struttura sanitaria del quartiere Madonna del Latte”, ha precisato il sindaco, che sull’ipotesi degli alloggi di edilizia residenziale pubblica ha detto: “ATER potrebbe contribuire al recupero della parte dell’ex ospedale non interessata dai 12 milioni di euro. Sarebbe un’aggiunta importante al recupero complessivo. Se ATER investe in tutta la regione è giusto che investa anche nel territorio di Città di Castello, per cui questa ipotesi nel ragionamento complessivo ci può stare assolutamente”. Su villa Montesca, il primo cittadino ha rimarcato l’importanza del completamento dell’intervento di efficientamento impiantistico, mentre per l'ex foresteria e l’ex scuola Montessori ha sottolineato positivamente che, in vista della scadenza dei lavori a giugno, Sviluppumbria abbia già pubblicato i bandi per l'assegnazione in gestione di tali spazi al terzo settore con scadenza ad aprile. “Se è importante recuperare le strutture, l'altro aspetto fondamentale è dar loro vita attraverso una gestione”, ha detto Secondi. In sede di replica il consigliere Minciotti si è detto soddisfatto della risposta del sindaco. Il consigliere Mancini, invece, ha espresso perplessità sull’ipotesi di una destinazione anche residenziale dell’ex ospedale. “Noi dobbiamo riportare in alto il valore immobiliare e il prestigio di una struttura che è lì da 300 anni. E questa è la prima cosa da fare ed è importante fare un progetto che dia i servizi ai cittadini che non ci sono in quel quartiere, a cominciare da quelli comunali come l’Anagrafe, la Polizia Locale, l’Ufficio Tecnico, che si trova in un ambiente angusto”, ha rilevato il consigliere. “Abbiamo mille idee, ma un progetto utile, concreto e definito non c'è: la Regione è molto indietro”, ha concluso Mancini. Nel dirsi parzialmente soddisfatto delle risposte ricevute, il consigliere Lignani Marchesani ha osservato: “Credo che del vecchio ospedale in questo consesso si parlerà ancora, perché è una questione poco risolvibile se non si interviene su una riduzione di cubatura che sarebbe opportuna nelle parti non di pregio dell’immobile”. “Per Villa Montesca bene che entro l'anno si affideranno i lavori: poi in tempi ragionevoli si potrà finire. L’amministrazione comunale sia guardiana dell'esecuzione delle opere previste nell'interesse proprio e della comunità”, ha concluso Lignani Marchesani.

Redazione
© Riproduzione riservata
17/04/2026 14:49:07


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